Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/83: Seconda tappa del Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi · 216 pagine
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Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi
relative date di entrata in vigore. Attualmente sussisterebbero incertezze a tale proposito sia nelle Conferenze regionali sia nella collettività.
Una persona singola auspica l’organizzazione tempestiva di eventi informativi lungo le vie di trasporto che illustrino le modalità dei trasporti nonché i potenziali pericoli ad essi correlati. Al momento sarebbero carenti anche le informazioni relative agli effettivi requisiti di sicurezza concreti di ciascun deposito in strati geologici profondi. Hochrhein Aktiv e altre due persone singole criticano l’inadeguatezza degli sforzi di discussione e comunicazione profusi relativamente ai rischi, alle incertezze e alle domande ancora in sospeso. Un maggiore impegno in questo senso infonderebbe fiducia nella popolazione. Niederschach, numerose organizzazioni33 e persone singole accusano di eccessiva banalizzazione il linguaggio dell’UFE e/o della Nagra. I soggetti sopra citati auspicherebbero dichiarazioni e idee più concrete e dirette. Una persona singola chiede informazioni comprensibili anche per i profani. Inoltre, in qualità di autorità responsabile della procedura, l’UFE dovrebbe presenziare al maggior numero possibile di eventi dedicati al tema delle scorie radioattive, parlare in loco alle persone e riconoscere i conflitti. Secondo l’Unione dei Contadini di Zurigo, in fase di costruzione e messa in servizio di un deposito in strati geologici profondi è possibile evitare danni all’immagine delle regioni interessate informando la popolazione in maniera completa e costante. Le misure adeguate andrebbero sviluppate nella terza tappa.
Secondo la rete di competenza per la promozione della piazza economica, l’unione delle arti e dei mestieri del Fricktal superiore (GOF) e ReGeMo Svizzera, ai fini della procedura sarebbe utile dare maggior risalto alla solidarietà di tutti i produttori di scorie (anche extra-MIR) nonché al ruolo di primo piano della Svizzera nella domanda di smaltimento.
Valutazione
La ricerca dei siti deve avvenire in modo trasparente, il che presuppone un’esposizione comprensibile dei fatti. A questo proposito la parte concettuale del PDGP prevede che l’UFE elabori un piano di comunicazione e che coordini l’informazione sui media e il lavoro di divulgazione.
La comunicazione è un impegno comune tra Confederazione, Cantoni, IFSN, Nagra e regioni di ubicazione (o delle rispettive Conferenze regionali). Queste ultime contribuiscono a garantire la continuità e la comprensibilità delle attività di informazione e comunicazione nei confronti della popolazione interessata. L’informazione delle organizzazioni e dell’opinione pubblica all’estero spetta alle competenti autorità dei rispettivi Paesi. Il gruppo di lavoro «Informazione e comunicazione» istituito dall’UFE, che raccoglie tutte le parti coinvolte, si occupa di pianificare e coordinare le strategie di comunicazione essenziali nonché gli eventi e i documenti informativi. Le domande di natura scientifica e tecnica in materia di sicurezza e geologia poste da popolazione, Comuni, regioni di ubicazione, organizzazioni, Cantoni e collettività di Paesi confinanti interessati vengono discusse e trattate nel «Forum Tecnico Sicurezza» (FTS).34
L’UFE si avvale di canali diversi per informare la collettività e in particolare i diretti interessati circa gli obiettivi, i principi e le procedure nell’ambito dello smaltimento di scorie nucleari. Detti canali comprendono il sito web www.scorieradioattive.ch, volantini rivolti agli abitanti interessati delle regioni di ubicazione nonché articoli pubblicati su blog e brochure. L’obiettivo è quello di organizzare almeno una volta all’anno eventi informativi incentrati sui temi attuali nelle regioni interessate. L’ultima serie di eventi informativi si è tenuta a gennaio 2018 in occasione dell’inizio della consultazione per la seconda tappa.
33 B90/Verdi Emmendingen, BUND Gailingen, BUND Reichenau, BUND S-B-H, BUND Südlicher Oberrhein, BUND-Umweltzentrum Ortenau, ECOtrinova, Mahnwache Endingen, SES, WWF Svizzera, ZoA.
34 Tutte le domande del FTS e le rispettive risposte vengono pubblicate sul sito web www.ensi.ch/de/technisches-forumsicherheit-entsorgung. Cfr. anche la valutazione sul FTS nel capitolo 3.3.2.