Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/83: Seconda tappa del Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi · 216 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 24Fedlex · Rapporto sui risultati

Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi

Il Canton TG rileva con soddisfazione che le indagini aggiuntive da esso richieste per il raggiungimento di un livello di conoscenza comparabile sarebbero state svolte su tutti i siti, e che i Cantoni sarebbero stati inclusi nella valutazione della completezza. Questo consentirebbe ora di prendere una decisione sostenibile sull’accantonamento di alcune aree di ubicazione. Nel complesso UDC AG, AVES e EFNWCH si ritengono soddisfatti del fatto che gli obiettivi della seconda tappa sarebbero stati raggiunti grazie alla definizione di siti da sottoporre a ulteriori indagini, nonché all’intensa collaborazione con le regioni.

Secondo il PPD Svizzera e il PPD ZH, gli obiettivi della seconda tappa sarebbero stati raggiunti. La definizione dei siti JO, NL e ZNO da sottoporre a ulteriori indagini rappresenterebbero una tappa intermedia importante sulla via verso uno smaltimento definitivo delle scorie radioattive. Il PPD Svizzera e il PPD ZH accolgono esplicitamente con favore l’intensa collaborazione con le regioni, imprescindibile per la prosecuzione del progetto. La soluzione può dirsi universalmente accettata solo con l’approvazione della popolazione locale. Il PLR Svizzera si ritiene complessivamente soddisfatto del processo nell’ambito della seconda tappa. La suddivisione dei compiti tra le varie parti interessate (Nagra, IFSN e CSN) si sarebbe rivelata efficace. Con la correzione da due a tre siti per la terza tappa, la verifica della proposta della Nagra da parte di IFSN e CSN avrebbe portato a un’altra valutazione della scelta dei siti. Ciò dimostrerebbe l’efficacia del metodo «controlli ed equilibri». Inoltre, gli strumenti di pianificazione utilizzati con il coinvolgimento di tutte le parti interessate di rilievo nelle regioni avrebbero dimostrato la propria efficacia.

Secondo Andelfingen, occorrerebbe fornire risposte chiare alle domande importanti sul tema delle acque sotterranee e della «cellula calda» nella seconda tappa. Poiché queste domande sarebbero ancora in sospeso, la presunta conclusione della seconda tappa susciterebbe un senso di insoddisfazione.

Sfide e domande in sospeso

Il PLR Svizzera dichiara di approvare gli aspetti tecnici, tuttavia osserva che sono ancora molte le domande e le critiche sostanziali al progetto in attesa di risposta. Secondo Steckborn, Consorzio delle Centrali Idriche del Lago di Costanza/fiume Reno, Stadtwerke Konstanz e SSIGE, finora i temi «impianto di imballaggio degli elementi combustibili» e «incidenti» non sarebbero stati affrontati in maniera adeguata. Il Canton GE dichiara che, nonostante i miglioramenti nella seconda tappa, sussisterebbero ancora problemi essenziali che ad oggi non sarebbero stati risolti. Il Canton TG, il Comune di Diessenhofen e Hochrhein Aktiv sottolineano la complessità e la rischiosità della procedura, i cui risultati andrebbero continuamente analizzati in maniera critica e adeguati laddove necessario.

SES e WWF Svizzera sono dell’opinione che, dal punto di vista concettuale e della sicurezza, il PDGP non abbia ancora raggiunto un livello tale da garantire la riuscita del progetto in uno dei tre siti. ContrAtom, NWA Svizzera, NWA AG e numerose persone singole consigliano di prendere i considerazione le richieste, le esigenze e le obiezioni degli esperti, della CSN e delle Conferenze regionali. Mettauertal prevede che tutte le richieste della Conferenza regionale di JO per la terza tappa verranno soddisfatte, o quantomeno che verrà fornita una risposta. Secondo una persona singola sarebbe opportuno mettere da parte gli interessi propri (tra cui quelli delle associazioni ambientaliste) in questo progetto. Numerose persone singole auspicano che vengano evitate le polemiche come pure la politicizzazione, in parte al fine di impedire che le acque sotterranee vengano trasformate in un'argomentazione politica per bloccare la realizzazione di un deposito in strati geologici profondi. Le Conferenze regionali avrebbero la responsabilità di intavolare un dialogo obiettivo e scevro da emotività.

La gestione del processo da parte dell’UFE, la pianificazione e lo svolgimento dei lavori da parte della Nagra e la verifica tecnica di sicurezza da parte dell’IFSN non risulterebbero convincenti in tutti i punti (Canton ZH). Secondo il Canton SH, finora il coordinamento tra i singoli livelli e le singole fasi del processo si sarebbe rivelato inadeguato o avrebbe prodotto discrepanze. Pertanto la verifica di compatibilità dell’EIA sarebbe stata svolta prematuramente. Secondo l’associazione Tauschring Fördertaler e