Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/83: Seconda tappa del Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi · 216 pagine

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Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi

sole non sono apparentemente in grado di allentare la tensione e la collaborazione con il comitato può contribuire attivamente alla risoluzione dei conflitti. In queste occasioni il comitato non si considera un vero e proprio organo di mediazione, che offre una vasta gamma di servizi finalizzati alla mediazione e alla risoluzione di conflitti. Per un’apertura in questa direzione, il comitato consultivo per lo smaltimento non ha a disposizione né risorse di personale né mezzi finanziari.

L’indipendenza del comitato consultivo per lo smaltimento viene garantita dalla sua composizione. Il comitato consultivo viene amministrato da un segretario tecnico appartenente alla sezione Smaltimento delle scorie radioattive dell’UFE. Questo consente di mettere a disposizione del comitato consultivo informazioni aggiornate sulla procedura, sui materiali di lavoro ecc. I costi relativi al personale e alla sede del comitato consultivo sono a carico dell’UFE.

Senza dubbio una direzione collegata direttamente al comitato consultivo ne consoliderebbe la funzione di commissione indipendente e gli consentirebbe di sfruttare al meglio il proprio margine di manovra. Tuttavia, nonostante il notevole incremento del dispendio di personale, organizzativo e finanziario, il comitato (o anche un nuovo organo di mediazione) manterrebbe una forte dipendenza dal flusso di informazioni proveniente dagli amministratori della procedura.

I partecipanti alla procedura, la popolazione e il comitato consultivo hanno facoltà di presentare eventuali richieste nell’ambito del PDGP alle conferenze regionali (se relative anche a tematiche regionali) e al Forum Tecnico sulla Sicurezza (domande tecniche).

Le domande sul ruolo dei Cantoni di ubicazione e sull’esercizio di detto ruolo nell’ambito della procedura del Piano settoriale sono state trattate nel corso della seconda tappa. La LENu ha trasmesso alla Confederazione le competenze di autorizzazione relative ai depositi in strati geologici profondi; per controbilanciare, ha assegnato ampi diritti di cooperazione al Cantone di ubicazione, ai Cantoni confinanti e ai Paesi confinanti. L’articolo 44 della LENu stabilisce che questi partecipano alla preparazione della decisione concernente l'autorizzazione di massima e che le loro preoccupazioni vanno considerate «per quanto il progetto non ne risulti sproporzionalmente limitato». Secondo l’articolo 5 della OENu, nell’ambito di un PDGP la Confederazione stabilisce in maniera vincolante gli obiettivi e le direttive per lo stoccaggio delle scorie radioattive. Ai sensi dei fondamenti giuridici sopra citati nonché della LPT e della OPT, i capitolati d’oneri sono stati formulati nella parte concettuale del PDGP (allegato V). Mentre la Confederazione o l’UFE hanno l’obbligo di amministrare la procedura, ai Cantoni viene assegnato il seguente compito principale: «collaborano con la Confederazione, la sostengono nello svolgimento della procedura di selezione e coordinano le procedure per i necessari adeguamenti dei piani di rettori cantonali, nonché la collaborazione con i Comuni.» A queste competenze è associata una sfida, connessa però a un sistema federale in generale e a tutte le infrastrutture per le quali la Confederazione funge da autorità di vigilanza e autorizzazione: è necessario un buon livello di cooperazione tra la Confederazione e il Cantone sul cui territorio viene realizzato il progetto. Per lo smaltimento delle scorie radioattive, il fatto che un deposito in strati geologici profondi non viene associato a dei vantaggi complica le cose.

Il PDGP prevede varie commissioni adibite alla collaborazione e allo svolgimento dei compiti dei Cantoni. Nel CdC siedono i membri competenti dei governi dei Cantoni interessati. Il gruppo di lavoro cantonale sulla sicurezza fornisce supporto tecnico al CdC. Sono le autorità federali ad occuparsi della valutazione vincolante della documentazione della Nagra, tuttavia i Cantoni devono essere messi in condizione di comprendere tale documentazione in modo da prendere una posizione adeguata a riguardo. Il Consiglio federale ha giustificato come segue l’impiego del gruppo di lavoro cantonale sulla sicurezza in fase di approvazione della parte concettuale del PDGP: «Poiché i Cantoni si esprimono nell’ambito dell’audizione e nel corso della procedura di autorizzazione di massima delle proposte e delle motivazioni dei responsabili dello smaltimento nonché delle perizie delle autorità, si trovano a confrontarsi con questioni tecniche di sicurezza. Nella maggior parte dei casi, i Cantoni non dispongono del