Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/83: Seconda tappa del Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi · 216 pagine
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Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi
L’IFSN svolge la propria attività di vigilanza in maniera autonoma e indipendente secondo la volontà del legislatore. Nell’ambito del PDGP, l’EGT sostiene l’IFSN e prende posizione in relazione alle domande di natura geologica ed edilizia. L’EGT è composto da tecnici provenienti dal settore universitario e dall’economia privata che non hanno ricevuto alcun mandato dalla progettista dei depositi in strati geologici profondi.83
La CSN costituisce un’ulteriore commissione di esperti indipendente.84 La CSN è una commissione di valutazione i cui membri sono nominati dal Consiglio federale. Fornisce consulenza al Consiglio federale, al DATEC e alle autorità di vigilanza nucleare relativamente alle domande in materia di sicurezza degli impianti nucleari. In quest’ambito la CSN ha preso posizione relativamente alle perizie tecniche di sicurezza dell’IFSN per la seconda tappa. L’UFE è subordinato al DATEC: in tale qualità il Dipartimento supervisiona l’amministrazione della procedura e gestisce l’applicazione del Piano settoriale.
Uno scambio di esperienze con l’estero ha luogo. Sia l’UFE sia l’IFSN sono attivi all’interno di organizzazioni internazionali. Nell’ambito della convenzione congiunta sulla sicurezza della gestione degli elementi di combustibile esausti e dei rifiuti radioattivi (Joint Convention) che la Svizzera ha sottoscritto, ogni tre anni viene valutato lo stato di adempimento degli obblighi dei Paesi membri. In occasione della sesta Conferenza d’esame, tenutasi a Vienna dal 21 maggio al 1° giugno, sono stati valutati i notevoli progressi del PDGP e l’approccio è stato ritenuto corretto.
Nella procedura del Piano settoriale sono garantiti «controlli ed equilibri», nel rispetto di una chiara suddivisione dei ruoli. Tuttavia neanche in questo modo è possibile escludere una messa in discussione sostanziale dell’indipendenza e della credibilità delle istituzioni nazionali nonché delle figure scientifiche.
Organo di mediazione: Un’analisi precoce delle problematiche e la ricerca delle soluzioni sono parte integrante di una pianificazione settoriale. Nel corso della procedura di selezione dei siti per il deposito in strati geologici profondi, il fulcro è rappresentato anche dall’ampio coinvolgimento delle autorità (Confederazione, Cantoni, Comuni), della popolazione e degli interessi organizzati.
Il comitato consultivo per lo smaltimento viene nominato dal Capo del Dipartimento DATEC e fornisce una prospettiva indipendente sulla procedura di selezione dei siti in qualità di commissione di accompagnamento competente ai sensi del proprio capitolato d’oneri definito nella parte concettuale del PDGP. Il comitato sopra citato fornisce inoltre consulenza al DATEC, nell’ambito della quale svolge compiti quali: riconoscere tempestivamente eventuali rischi e conflitti, elaborare proposte risolutive, nonché favorire il dialogo tra i partecipanti alla procedura.
I membri del comitato consultivo per lo smaltimento non devono aver ricevuto mandati che indichino un legame con il PDGP (es. con l’UFE, l’IFSN, la Nagra, con una Conferenza regionale o un Cantone di ubicazione). Oltre a questo, non possono accettare mandati o incarichi politici nelle regioni di ubicazione, poiché il rischio è quello di generare conflitti di interesse. I membri del comitato dispongono di conoscenze tecniche nei settori di rilievo più disparati, tra cui politica, scienze naturali e tecnica, etica o comunicazione. Oltre a un rappresentante dell’economia energetica, nel comitato consultivo sono presenti anche le organizzazioni ambientali, che finora ne erano rimaste escluse. I membri del comitato consultivo assumono i propri compiti a titolo accessorio. Oltre alle 4-5 sedute annuali del comitato consultivo, i singoli membri partecipano (per lo più come osservatori) a varie manifestazioni e sedute della procedura del Piano settoriale e seguono lo svolgimento di detta procedura. Nella prima e nella seconda tappa del PDGP, in varie occasioni il comitato consultivo ha svolto la funzione di mediatore. In occasioni come queste il comitato consultivo presta la propria opera in maniera consapevole e selettiva in situazioni in cui individua un interesse primario per la procedura, nell’ambito del quale le parti coinvolte da
83 Compito e composizione dell’EGT sono reperibili sul sito web: www.egt-schweiz.ch.
84 Cfr. ordinanza sulla Commissione federale per la sicurezza nucleare (OCSN; RS 732.16).