Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/93: Modifica della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC): procedura di notifica · 15 pagine
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2 Panoramica dei pareri pervenuti
Nel corso della consultazione sono pervenuti in tutto 65 pareri.
23 partecipanti approvano sostanzialmente la procedura di notifica, mentre 39 la respingono. Altri due partecipanti esprimono un parere, ma soltanto in merito agli integratori alimentari, che secondo loro devono rimanere soggetti alla procedura di approvazione. Un parere, infine, non ha potuto essere classificato in maniera chiara.
Molti partecipanti hanno proposto soluzioni alternative: 13 partecipanti contrari e due favorevoli alla revisione propongono di sottoporre le derrate alimentari al principio Cassis de Dijon, senza però imporre condizioni supplementari. Sette partecipanti – tre favorevoli, due contrari e i due di cui al paragrafo sopra – chiedono che gli integratori alimentari rimangano soggetti alla procedura di approvazione.
Sui requisiti linguistici per le avvertenze, 33 partecipanti hanno espresso un parere esplicito. Di questi, 24 approvano l’adeguamento e nove lo respingono.
L’Unione delle città svizzere, l’Associazione dei comuni svizzeri e l’Unione svizzera degli imprenditori hanno rinunciato a presentare un parere.
2.1 Cantoni
Hanno presentato un parere 24 Cantoni, cinque dei quali (BE, GL, NW, OW e ZG) approvano la procedura di notifica e 18 (AG, AI, AR, BL, BS, FR, GE, GR, NE, SG, SH, SO, TG, TI, UR, VD, VS e ZH) la respingono. Il parere di LU non ha potuto essere classificato in modo inequivocabile.
Dei 18 Cantoni che rifiutano la procedura di notifica, 16 (AG, AI, AR, FR, GE, GR, NE, SG, SH, SO, TG, TI, UR, VD, VS e ZH) ritengono che pregiudichi la sicurezza alimentare e la protezione della salute, crei un falso senso di sicurezza presso le imprese e i consumatori, comporti maggiori oneri per le imprese e pratiche cantonali diverse e, infine, che sia troppo costosa. Anche i due Cantoni basilesi respingono la procedura di notifica, ma – diversamente dagli altri 16 Cantoni – propongono di sottoporre tutte le derrate alimentari al principio Cassis de Dijon, senza eccezioni. BL sostiene che, da quando il diritto svizzero in materia di derrate alimentari è stato adeguato alla legislazione comunitaria pertinente, la protezione della salute e dagli inganni in Svizzera sia paragonabile a quella dell’UE, ragione per cui la procedura di autorizzazione ha perso la sua ragion d’essere e non c’è alcuna necessità di introdurre una procedura di notifica. BS ritiene invece che la procedura di notifica generi troppi oneri a livello attuativo e chiede, come BL, che l’articolo 16c LOTC sia abrogato.
Dieci dei Cantoni contrari (AG, AI, AR, GE, SH, TG, TI, UR, VS e ZH) sono tuttavia consapevoli che l’eliminazione degli ostacoli al commercio è un obiettivo politico ampiamente condiviso. Se, nonostante i rischi d’inganno per i consumatori e i potenziali pericoli sanitari, l’adeguamento dell’articolo 16c LOTC fosse comunque effettuato, questi Cantoni propongono come ultima ratio di rinunciare alla procedura di notifica e di abrogare completamente l’obbligo di autorizzazione per le derrate alimentari (analogamente a BL e BS).
L’adeguamento dei requisiti linguistici per le avvertenze viene espressamente approvato da 11 Cantoni (AG, AI, BS, FR, GR, LU, SG, SO, TI, UR e VS) e rifiutato esplicitamente da due (NE e VD).
2.2 Partiti politici
Cinque partiti politici (PVL, i Verdi, PLR, PS e UDC) si sono pronunciati sul progetto di revisione. Tre (PVL, PLR e PS) approvano sia la procedura di notifica sia l’adeguamento dei requisiti linguistici per le avvertenze, due (i Verdi e UDC) rifiutano la nuova procedura e non si esprimono sull’adeguamento dei requisiti linguistici.
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