Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/93: Modifica della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC): procedura di notifica · 15 pagine
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UDC e i Verdi ritengono che il sistema della notifica eluda interessi preponderanti nei settori della protezione della salute e della tutela dei consumatori e che non avrà un impatto positivo sui prezzi degli alimenti in Svizzera. Secondo I Verdi, la procedura di notifica complica la strategia di qualità per l’attuazione dei criteri di sostenibilità ed è incompatibile con il nuovo articolo 104a lettera d della Costituzione federale svizzera (Cost.). I Verdi e UDC sostengono infine che le derrate alimentari andrebbero escluse dal campo di applicazione del principio Cassis de Dijon.
2.3 Organizzazioni agricole1
Dodici organizzazioni agricole (USC, SBLV, BAR, SGBV, LBV, CNAV, FSPC, PSL, AGORA, Agrigenève, Prométerre e UCT) hanno inoltrato i loro pareri, tutti e quanti contrari al progetto di revisione. Nove di queste organizzazioni propongono addirittura di esonerare globalmente i generi alimentari dal principio Cassis de Dijon.
Questi partecipanti alla consultazione ritengono che la procedura di notifica pregiudichi interessi pubblici preponderanti in materia di protezione della salute e tutela dei consumatori e non comporti, per questi ultimi, riduzioni di prezzo. Secondo loro il progetto è inutile e stenterà a raccogliere sufficienti consensi. Per Prométerre la procedura di notifica è incompatibile con l’articolo 104a Cost.
Prométerre, AGORA, USDCR e Agrigenève rifiutano esplicitamente l’adeguamento dei requisiti linguistici per le avvertenze, adducendo che i consumatori devono potersi informare sul prodotto che intendono acquistare. È pertanto necessaria una dichiarazione in almeno una lingua nazionale.
2.4 Organizzazioni e imprese dell’industria e del commercio alimentare
Dagli ambienti dell’industria e del commercio alimentare sono pervenuti 11 pareri (ASSGP, CFSAI, Fial, SVS, CI-Commercio al dettaglio, Promarca, UPSC, scienceindustries, ASME, Swiss Retail Federation e Chimici cantonali). Sei partecipanti approvano la procedura di notifica, proponendo in parte qualche adeguamento (ASSGP, UPSC, Promarca, CI-Commercio al dettaglio, Swiss Retail Federation e ASME). Cinque si sono espressi esclusivamente (Fial e scienceindustries) o esaustivamente (ASSGP, CFSAI e ASME) sugli integratori alimentari. Due (SVS e Chimici cantonali) respingono la nuova procedura di notifica.
Cinque dei partecipanti favorevoli alla revisione (ASSGP, ASME, UPSC, Swiss Retail Federation e USAM) chiedono che si rinunci al rinnovo annuale della notifica. USAM propone di convertire in notifiche le decisioni generali in vigore. Swiss Retail Federation propone inoltre la piena applicazione del principio Cassis de Dijon al settore alimentare o, in alternativa, una semplificazione della procedura di notifica.
I cinque partecipanti che si sono espressi esclusivamente o esaustivamente sugli integratori alimentari ritengono che la procedura di approvazione debba essere mantenuta per questi integratori e per l’alimentazione sportiva. Per queste due categorie di prodotti alcuni Stati dell’UE applicano limiti massimi diversi o addirittura non ne applicano del tutto. Queste incertezze possono pregiudicare la sicurezza alimentare. A titolo di variante sussidiaria coerente, i Chimici cantonali propongono di abrogare completamente l’articolo 16c LOTC. Ciò consentirebbe di immettere sul mercato prodotti alimentari conformemente al principio Cassis de Dijon senza dover ricorrere a procedure di autorizzazione o di notifica.
Quattro partecipanti alla consultazione (Promarca, Swiss Retail Federation, SVS e Chimici cantonali) hanno inoltre commentato la proposta di adeguare i requisiti linguistici per le avvertenze, che accolgono favorevolmente. Swiss Retail Federation chiede tuttavia che per i
1 Figurano in questa categoria anche le organizzazioni dei produttori di cereali e di latte. 401-03.2-00001 \ COO.2101.104.3.3549016 5/15