Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/13: Iv.pa. 13.478 «Prevedere indennità in caso di adozione di un bambino» · 15 pagine
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Tutti i pareri pervenuti sono pubblicati su Internet alla pagina Procedure di consultazione concluse.
4. Risultati della consultazione (panoramica)
Circa due terzi dei Cantoni si sono espressi in termini sostanzialmente positivi, anche se la maggior parte propendere per una soluzione più generosa. Alcuni si sono detti preoccupati per gli oneri amministrativi. Sette Cantoni respingono il progetto o esprimono critiche o addirittura un rifiuto. Dei sette partiti consultati, PPD, PEV e PVL hanno sostenuto il progetto preliminare. PS e PES preferirebbero una soluzione più generosa. PLR e UDC respingono chiaramente il progetto. Delle quattro associazioni che hanno espresso il loro parere, USS e Travail.Suisse accolgono il progetto come un passo nella direzione giusta, mentre USAM e cp respingono con decisione la proposta. Secondo la cerchia delle organizzazioni interessate, un congedo di adozione retribuito sarebbe sicuramente positivo, sebbene la proposta concreta sia ritenuta insufficiente. La CCCC chiede alcune semplificazioni.
Cantoni
TG, SH, AR, AI e UR approvano in toto il progetto preliminare. Sottolineano che l’indennità di adozione, concepita in termini moderati, è un investimento adeguato dal punto di vista della politica sociale e familiare, risulta appropriata ed è economicamente sostenibile. In questo modo, è possibile equiparare l’adozione al rapporto che si instaura con i genitori alla nascita di un figlio.
La maggioranza dei Cantoni (ZH, BE, TI, VS, JU, GE, VD, SO, GR, SG, BS, NE, BL) accoglie sostanzialmente con favore l’introduzione di un congedo di adozione finanziato dalle IPG. In questo modo si colmerà un’importante lacuna nella politica sociale e familiare. Tuttavia, alcuni si spingerebbero oltre, in particolare fissando a più di quattro anni il limite massimo di età del bambino adottato (cfr. n. 5.1) o concedendo un congedo retribuito più lungo (cfr. n. 5.2). Molti Cantoni si aspettano costi amministrativi eccessivi per le casse di compensazione e auspicano una soluzione più semplice (cfr. n. 5.5. e 5.6).
ZG, LU, AG, SZ e OW rifiutano l’introduzione di un’indennità di adozione a livello federale; GL e FR sono critici e tendenzialmente contrari. I motivi sono i seguenti: inutilità dal punto di vista della politica delle assicurazioni sociali (nessun rischio sociale); l’adozione è un atto di responsabilità individuale; a fronte di un impatto finanziario per le IPG contenuto, l’onere amministrativo che ne deriverebbe sarebbe elevato (cfr. n. 5.6). Per ZG, i padri adottivi risulterebbero avvantaggiati rispetto a quelli biologici, che non hanno diritto a un congedo di paternità retribuito. OW rileva vari aspetti: la possibilità di pianificare un’adozione, che consente di stipulare accordi con il datore di lavoro (p. es. congedo non pagato); la facoltà dei Cantoni di offrire indennità di adozione, che già esiste; nonché l’eventualità di disciplinare questo tipo di indennità anche nei contratti collettivi di lavoro.
Partiti politici
Il PPD accoglie con favore l’introduzione di un’indennità di adozione. In questo modo si colmerebbe una lacuna nella politica familiare. Sia l’adozione che il desiderio biologicamente soddisfatto di avere figli sono un atto di responsabilità individuale che giustifica la scelta di trattare su un piano di parità le famiglie con figli adottivi. Inoltre, l’onere che ne deriva per le IPG è modesto. Il PEV sostiene il progetto, che considera moderato e assolutamente adeguato dal punto di vista della politica familiare; i costi sarebbero limitati e sostenibili. Anche il PVL è favorevole al progetto, i cui effetti finanziari sarebbero moderati; per quanto riguarda la durata prevista per il congedo, si astiene da ulteriori precisazioni, anche se l’idea è che un congedo parentale più lungo sarebbe sostanzialmente auspicabile se entrambi i genitori lavorassero.