Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/21: Rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2016-2019, comprese proposte di modifica della legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (LPFC) · 178 pagine
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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni
Per sgravare ulteriormente i Cantoni finanziariamente forti, la proposta della CdC prevede anche di fissare la quota della perequazione finanziaria verticale al 150 per cento della pe- requazione finanziaria orizzontale. Si tratta del massimo previsto dalla Costituzione. Oggi la quota è del 147 per cento. Questo intervento produrrebbe uno sgravio per i Cantoni, a scapito della Confederazione, per un ammontare di quasi 20 milioni (stato: 2018). Come nel sistema attuale, i versamenti devono avvenire in maniera progressiva, vale a dire che i mezzi finanziari vengono concentrati sui Cantoni finanziariamente più deboli. La graduatoria dei Cantoni rima- ne invariata.
La proposta della CdC prevede inoltre che i risparmi della Confederazione vengano destinati ai Cantoni, preferibilmente attraverso la perequazione dell’aggravio sociodemografico. Sulla base delle cifre del 2018, questi risparmi si quantificherebbero in 280 milioni circa.
Il 6 settembre 2017 il Consiglio federale ha preso una decisione di principio in merito alla pro- posta della CdC e definito linee guida per la redazione del rapporto sull’efficacia. Il Consiglio federale approva l’elemento centrale del pacchetto di misure della CdC (dotazione minima garantita dell’86,5 %). L’attuazione tecnica deve essere esaminata in maniera approfondita. L’Esecutivo sostiene altresì il criterio per cui la partecipazione della Confederazione alla pere- quazione delle risorse venga fissata al massimo previsto dalla Costituzione. Per quanto attiene ai mezzi finanziari della Confederazione sbloccati dalla perequazione delle risorse, il Consiglio federale è disposto a discuterne con la CdC a condizione però che l’attuale ripartizione degli oneri tra la Confederazione e i Cantoni rimanga complessivamente invariata nei prossimi anni. A tale scopo, sotto l’egida del DFF dovrà essere costituito insieme alla CdC un gruppo di la- voro che segua gli affari con ripercussioni finanziarie su Confederazione e Cantoni. Il gruppo di lavoro avrà il compito di presentare una panoramica di questi affari e segnalare eventuali trasferimenti di oneri.
5.3.3 Ripercussioni della proposta della CdC
Dotazione minima garantita
Dal 2008, la dotazione di mezzi finanziari per il Cantone finanziariamente più debole dopo la perequazione è aumentata ogni anno. In tal senso nulla è cambiato nemmeno con la riduzione, decisa dal Parlamento, del contributo di base per il quadriennio attuale. Il metodo vigente per l’adeguamento della dotazione nella perequazione delle risorse non tiene conto dell’evoluzione delle disparità. Può pertanto accadere che una variazione della dotazione avvenga nella direzio- ne sbagliata: la dotazione diminuisce quando sarebbero necessari maggiori mezzi finanziari, e viceversa. La proposta della CdC permette di evitare che si verifichino situazioni di questo tipo.
Nell’anno di riferimento 2018, l’indice più basso dopo la perequazione delle risorse si situava a 88,3 punti. Con l’introduzione della dotazione minima garantita di 86,5 punti, la dotazione si riduce di oltre mezzo miliardo. Con questa proposta, i Cantoni finanziariamente forti e la Confederazione beneficiano rispettivamente di circa 170 e 250 milioni in meno (cifre: 2018) rispetto alla situazione in cui la dotazione verrebbe ridotta all’attuale obiettivo di dotazione mi- nima dell’85 per cento. In compenso, però, hanno la sicurezza di non dover versare al sistema più mezzi del necessario. Vi è tuttavia un rischio per i donatori, insito nella struttura progressiva del pagamento: se infatti il potenziale di risorse del Cantone finanziariamente più debole dimi- nuisce, la dotazione minima non viene ripristinata soltanto per il Cantone finanziariamente più debole, ma anche tutti gli altri Cantoni con scarse risorse ricevono maggiori versamenti di com-