Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/21: Rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2016-2019, comprese proposte di modifica della legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (LPFC) · 178 pagine

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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni

di trattamento nei confronti dei Cantoni con elevati afflussi di pendolari intercantonali dal mo- mento che questi vengono considerati nel potenziale di risorse del loro Cantone di residenza. L’inclusione dei pendolari internazionali e intercantonali nella popolazione del Cantone di lavo- ro significherebbe un allontanamento dal principio della nazionalità e un passaggio al principio della territorialità, il che non sarebbe coerente con la realtà fiscale e politico-finanziaria. Infatti, le persone fisiche vengono in gran parte tassate nel luogo di domicilio e l’offerta statale di prestazioni è destinata alla popolazione residente.

5.3 Adeguamenti del sistema di perequazione finanziaria

Il metodo di calcolo per la perequazione delle risorse è stato oggetto di adeguamenti minimi dal 2008, ma le esperienze acquisite finora hanno consentito di identificare alcuni punti deboli. Da più parti sono stati pertanto avanzati suggerimenti per adeguare il sistema. In questo para- grafo vengono illustrate le tre proposte più importanti, ovvero quella della CdC e quelle formu- late nei postulati 15.3702 (Gössi) e 15.4024 (Fischer). Infine, i vari metodi vengono comparati sotto il profilo dell’effetto di incentivazione e della cosiddetta responsabilità solidale.

5.3.1 Situazione iniziale

Nel quadro del secondo rapporto sull’efficacia si è constatato che, nella maggior parte degli anni, la dotazione della perequazione delle risorse si è situata oltre il valore di riferimento auspicato pari ad almeno l’85 per cento della media svizzera. In alcuni casi, l’obiettivo di dota- zione minima dell’85 per cento è stato superato nettamente. Il Consiglio federale ha pertanto proposto una consistente riduzione della dotazione. Nei dibattiti parlamentari, questo punto ha generato posizioni differenti tra il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati. Poco prima della conferenza di conciliazione si è riusciti a trovare un compromesso e la dotazione è stata ridotta di 165 milioni. La somma corrispondeva soltanto alla metà di quanto proposto dal Consiglio federale. A luce delle intense discussioni in Parlamento, la consigliera nazionale Gössi e il consi- gliere nazionale Fischer hanno depositato entrambi un postulato con proposte di adeguamento allo scopo, in futuro, di riportare i dibattiti relativi alla dotazione di base su un piano oggettivo.

Nel quadriennio corrente, la cosiddetta sovradotazione è tornata a salire notevolmente. Per centrare l’obiettivo di dotazione minima nel 2018, la dotazione dovrebbe essere ridotta di 932 milioni circa. La sua forte crescita nel corso degli anni è riconducibile soprattutto a de- terminate lacune del sistema attuale. Può infatti accadere che la dotazione venga aumentata se le disparità tra i Cantoni diminuiscono o, viceversa, che venga ridotta in caso di maggiori disparità. In entrambi i casi, il sistema non si comporta come dovrebbe. Nel contempo permane il problema della «responsabilità solidale», che è già stato oggetto di una più attenta analisi nell’ambito del secondo rapporto sull’efficacia. Nel presente rapporto, il tema viene affrontato nuovamente al paragrafo 5.3.7.

Per le ragioni indicate, il 17 marzo 2017 l’assemblea plenaria della CdC ha deciso a larga maggioranza (21 Cantoni) di proporre vari adeguamenti del sistema. Questi ultimi verranno esaminati in dettaglio nei due paragrafi seguenti.