Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/21: Rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2016-2019, comprese proposte di modifica della legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (LPFC) · 178 pagine
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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni
Per l’elaborazione del presente rapporto sull’efficacia i calcoli fatti in precedenza sono stati aggiornati, al fine di scoprire se i risultati ottenuti in passato potessero essere confermati anche con gli ultimi dati disponibili. Per rendere possibile un raffronto temporale, anche questa volta il metodo di calcolo è stato mantenuto per quanto possibile invariato. Avendo tuttavia eliminato alcune inconsistenze presenti nei calcoli, i risultati esposti di seguito presentano qualche legge- ra differenza rispetto ai calcoli fatti da Ecoplan. Per rendere comunque possibile un raffronto temporale, sono stati ricalcolati anche gli anni precedenti. Per i dettagli sul metodo di calcolo si rimanda allo studio di Ecoplan (2013).
La ponderazione degli indicatori rimane stabile
Il carattere esplicativo del modello utilizzato è molto buono anche per l’ultimo quadriennio (R2 = 0,91) e gli indicatori di PAG, PAS A–C e PAS F hanno un influsso (positivo) statisticamente molto significativo sulle uscite. Per questa ragione non appare necessario sviluppare modelli con indicatori alternativi.
La ponderazione degli indicatori parziali nella PAG è stata stabilita a livello politico e da allora è rimasta invariata. Gli oneri dovuti all’altitudine e alla declività sono indennizzati ciascuno con un terzo della dotazione, mentre gli oneri dovuti alla bassa densità demografica e agli inse- diamenti sparsi sono indennizzati ciascuno con un sesto. Nel caso dei fondi di perequazione sociodemografici i fattori di ponderazione sono stabiliti ogni anno mediante l’analisi delle com- ponenti principali. La PAS A–C comprende gli indicatori «povertà» (ponderazione nell’anno di riferimento 2018: 44 %), «età» (22 %) e «stranieri» (34 %). Questi indicatori sono rimasti pressoché invariati nel tempo. Nel caso della PAS F, anche le ponderazioni rimangono stabili nel tempo. Solo nel 2012, in seguito all’adeguamento della statistica demografica dell’UST, la ponderazione dell’indicatore «popolazione» è aumentata a scapito di quella del «tasso di occu- pazione». Il tasso di occupazione è ponderato con il 26 per cento, la densità dell’insediamento con il 38 per cento e la popolazione con il 36 per cento.
Disparità di compensazione degli oneri speciali
Gli oneri speciali corrispondono alla parte degli oneri che supera il valore medio. L’ammontare degli oneri speciali dipende pertanto dal modo in cui gli oneri sono ripartiti tra i Cantoni. Se gli oneri pro capite fossero identici in tutti i Cantoni non esisterebbero oneri speciali. Una riparti- zione più equa determina quindi tendenzialmente oneri speciali minori, mentre una ripartizione meno equa accresce questi oneri speciali.
Gli oneri dovuti alle condizioni geotopografiche sono ripartiti in maniera abbastanza equili- brata. Nel caso della PAS A–C e soprattutto della PAS F, invece, vi sono enormi differenze tra i Cantoni. Questa è la ragione principale per cui gli oneri speciali della PAG sono nettamente inferiori rispetto a quelli della PAS. Inoltre, i primi sono rimasti relativamente stabili nel tempo, mentre quelli della PAS A–C e soprattutto quelli della PAS F hanno registrato un forte incre- mento. Infatti, nel periodo in esame, la percentuale degli oneri della PAS F sul totale degli oneri speciali (media dei quattro anni) è passata dal 40,6 al 48,3 per cento.
La dotazione complessiva della compensazione degli oneri è stata finora ripartita per metà alla perequazione dell’aggravio geotopografico e per metà alla perequazione dell’aggravio sociodemografico. La quota destinata alla PAS confluisce in ragione di due terzi alla PAS A–C e in ragione di un terzo alla PAS F. Di conseguenza, nella PAG sono compensati circa il 32 per cento degli oneri speciali, mentre nella PAS A–C solo il 10 per cento e nella PAS F addirittura solo il 4 per cento.