Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/21: Rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2016-2019, comprese proposte di modifica della legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (LPFC) · 178 pagine

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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni

L’indicatore declività nella PAG

L’indicatore della declività è rappresentato oggi dall’altitudine media della superficie produttiva di ciascun Cantone, il cui valore viene ricalcolato ogni anno dall’UST. Utilizzando la superficie produttiva si evita che nel determinare l’indicatore venga tenuto conto anche delle superfici incolte, ad esempio quelle in alta montagna.

In passato il Cantone Ticino ha più volte criticato il fatto che in tal modo non si teneva suffici- entemente conto della complessa topografia del suo territorio. Nel messaggio del 14 novem- bre 2001 concernente la nuova impostazione della perequazione finanziaria e dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC) vengono citati tra gli oneri legati alla declività «[...] ad esempio i maggiori costi di manutenzione delle foreste – sia di quelle protette sia di quelle da reddito – sui terreni ripidi e le spese per la protezione contro le piene e i ripari valangari».

Il Cantone Ticino ha relativamente molte superfici declive, che però si trovano a una bassa altitudine sul livello del mare rispetto alla mediana svizzera. Tuttavia il suo indice per questo indicatore, pari a 142 punti, si colloca nettamente al di sopra dei 100 punti che rappresentano la media svizzera. È per questo che i versamenti di compensazione ammontano a quasi 10 mi- lioni di franchi all’anno.

Gli strumenti di geoinformatica attualmente disponibili consentono di utilizzare anche altri indicatori. Servendosi dei modelli elaborati da swisstopo l’UST ha calcolato la declività media effettiva del terreno per ciascun Cantone. Questo valore sarebbe motivo di ingenti trasferimenti tra il Cantone Ticino e il Cantone dei Grigioni. Mentre il Cantone Ticino, in virtù di questo in- dicatore parziale, riceverebbe quasi 21 milioni in più, il Cantone dei Grigioni vedrebbe ridursi i versamenti in suo favore più o meno dello stesso importo. Quanto agli altri dieci Cantoni che attualmente ricevono versamenti di compensazione per i loro oneri dovuti alla declività, i trasferimenti in loro favore si ridurrebbero in maniera significativa, attestandosi al di sotto dei 2,5 milioni, un importo esiguo se paragonato alla totalità dei versamenti di compensazione nella PAG di 360 milioni.

Il gruppo di studio per il rapporto sull’efficacia ha discusso di questo tema ed è giunto alla conclusione che una modifica dell’indicatore non è opportuna per i seguenti motivi:

• All’articolo 7 capoverso 2 lettera a LPFC viene indicato come indice di un aggravio elevato dovuto alla situazione geotopografica le «percentuali superiori alla media di insediamenti e di superfici produttive situati ad alta quota». Nella legge la declività non viene menzionata. Solo nell’ordinanza compare il concetto di declività del terreno (art. 29 cpv. 1 lett. b OPFC) quale indicatore parziale nella PAG. L’indicatore attualmente in uso coincide di fatto con le percentuali superiori alla media di superfici produttive situate ad alta quota citate nella legge ed è quindi in linea con le disposizioni di legge. Ciò che disorienta un po’ è il termine «decli- vità», introdotto solo a livello di ordinanza.

• Nel messaggio del 2001 concernente la NPC, alla sezione Impostazione e indicatori del- la nuova soluzione, è riportato quanto segue: «Il [...] indicatore considera gli oneri legati all’altitudine e alla pendenza.» Già allora era stato previsto quindi di integrare l’altitudine in questo indicatore.

• Nel progetto NPC la PAG ha sostituito l’indice «regione di montagna» precedentemente in uso. L’impiego dell’altitudine quindi è sensato anche da un punto di vista storico.

Per questi motivi il Consiglio federale ritiene che debba essere mantenuto l’indicatore attual- mente in uso.