Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/35: 13.430 n Iv.pa. Rickli Natalie. Responsabilità in caso di liberazione condizionale e regime aperto · 15 pagine

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Sintesi della consultazione 13.430

N. riferimento: COO.2180.109.7.267311 / 250.1/2018/00001

Una conseguenza della diminuzione nelle concessioni del regime aperto è che i rei entrerebbero in contatto con la libertà solo all’ultimo momento, ossia al momento della liberazione definitiva, senza alcuna preparazione13. Visto il contributo determinante del regime aperto al reinserimento sociale progressivo dei rei, in particolare dei condannati per reati gravi di natura violenta o sessuale14, la diminuzione di tale regime renderebbe più difficile, se non addirittura impossibile, raggiungere l’obiettivo dell’esecuzione delle pene o delle misure15.

Nel concedere la libertà condizionale, le autorità potrebbero essere spinte a diminuire il periodo di prova, così da limitare il più possibile il periodo di responsabilità del competente ente pubblico per un eventuale danno16. Ciò si opporrebbe al compito affidato dalla legge ai servizi di assistenza riabilitativa, che non sarebbero più in grado di accompagnare nelle migliori condizioni il liberato condizionalmente né di esercitare su di lui un’influenza positiva. Il periodo di prova non verrebbe più prorogato, nemmeno se la proroga si ritenesse necessaria per prevenire altri reati17.

In questo modo il rischio di recidiva non farebbe che aumentare, in contraddizione con l’obiettivo del progetto preliminare di aumentare la sicurezza pubblica18. Le recidive non sarebbero inoltre coperte dalla responsabilità proposta dal progetto preliminare, poiché i relativi atti non verrebbero commessi nel quadro di un regime aperto19.

3.4.2 Nessuna analogia con il vigente articolo 380a CP

L’articolo 380a CP, a cui si ispira l’iniziativa parlamentare, è stato adottato in concomitanza con l’internamento a vita. Il suo obiettivo è evitare che le autorità mettano in libertà una persona internata a vita (che dovrebbe quindi restare in detenzione per tutta la sua vita) con troppa leggerezza. Le pene e l’internamento ordinario partono però da tutt’altro presupposto, ossia reinserire nella società il reo20, anche quando si è reso colpevole di un reato di cui all’articolo 64 capoverso 1 CP21. Non c’è quindi alcuna motivazione per applicare per analogia alle pene o ad altre misure detentive le argomentazioni relative all’internamento a vita22.

3.4.3 Aumento delle procedure giudiziarie

Il progetto preliminare potrebbe portare a una diminuzione delle concessioni del regime aperto e, a causa dei ricorsi contro le decisioni di rifiuto delle autorità di esecuzione, a un aumento considerevole delle procedure giudiziarie23.

3.4.4 Aumento del fabbisogno di posti e sovraffollamento delle strutture carcerarie

La diminuzione delle concessioni del regime aperto aumenterebbe anche i giorni di detenzione nelle

e, di conseguenza, il loro fabbisogno di posti24. Ciò potrebbe sfociare in un maggiore affollamento delle strutture carcerarie e acuire il fenomeno del sovraffollamento25.

13 AG, BE, BL, BS, FR, GE, GR, JU, LU, NW, OW, SO, TG, TI, UR, VD, VS, ZH, PS, PVL, ASM, CDDGP, CDSPC, CLDJP, CP, CPS, IKAGO, GDS, SSDP, SSDPM, Unine

14 CDDGP

15 AI, AR, BE, BS, FR, GE, GR, NE, NW, OW, SH, SO, TG, UR, VS, ZG, CDDGP, Unine

16 GR, CPS

17 GR

18 AG, AI, AR, BL, BS, FR, GE, GR, JU, LU, NW, OW, SH, SO, TG, TI, UR, VD, VS, ZG, ZH, PLR, PS, PVL, ASM, CDDGP, CDSPC, CLDJP, GDS, SSDPM, CP, CPS, IKAGO, SSDP, Unine

19 VD, CPS, SSDP

20 AI, AR, FR, GL, GR, OW, SH, SO, TG, ZG, CDDGP

21 AI, AR, GL, OW, SH, TG, ZG, CDDGP

22 AI, AR, GL, GR, JU, OW, SH, SO, TG, ZG, CDDGP, CLDJP

23 AG, FR, GE, TI, VD

24 AG, AR, BE, BL, BS, FR, GL, GR, JU, NW, OW, SH, TI, UR, ZH, CDDGP, CDSPC, CLDJP, SSDP, Unine

25 GE, JU, TI, VD, CDSPC, Unine