Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/36: Modifica del Codice civile (CC): Cambiamento di sesso nel registro dello stato civile · 45 pagine
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1 Parte generale
1.1 Contesto
Il presente avamprogetto prevede una revisione del Codice civile (CC)1 volta a facilitare la modifica dell’iscrizione ufficiale del sesso e del prenome. Questa revisione è tesa principalmente a semplificare la situazione delle persone transessuali, ma aiuta anche i bambini, gli adolescenti o gli adulti che presentano una variante dello sviluppo sessuale.
1.1.1 Bambini e adulti che presentano una variante dello sviluppo sessuale
Ogni anno in Svizzera nascono una quarantina di bambini il cui sesso è difficile da stabilire con certezza. Va sottolineato che, a seconda della definizione, il numero di bambini che presentano una variante dello sviluppo sessuale potrebbe essere superiore2.
Queste persone, designate anche come «intersessuali», «intersex» o «intersessuate», presentano caratteristiche cromosomiche, genitali od ormonali che non corrispondono alla norma ammessa delle categorie «maschile» e «femminile» usate in medicina. I termini summenzionati hanno sostituito quello di «ermafrodita», utilizzato dai medici nei secoli XVIII e XIX. Varianti dello sviluppo sessuale3 di questo tipo possono essere constatate allo stadio prenatale, dopo la nascita, durante la pubertà o anche più tardi in età adulta. La medicina contemporanea utilizza questa nozione in
1RS 210
2Questo tasso è menzionato nel comunicato stampa del Consiglio federale del
6 luglio 2016 «Persone con caratteristiche sessuali ambigue: promuovere la sensibilità». Dal 2006 al 2010, l’AI ha rimborsato i costi di provvedimenti medici per intersessualità a una trentina di bambini in media all’anno (parere del Consiglio federale in risposta
all’interpellanza Margret Kiener Nellen 11.3265 «Varianti dello sviluppo sessuale. Quale prassi?» del 18 marzo 2011, consultabile sul sito www.parlament.ch, oggetto Curia Vista
n. 11.3265). Il Centro svizzero di competenza per i diritti umani (CSDU) calcola invece che i neonati che presentano una variante dello sviluppo sessuale siano tra 20 e 100 all’anno (v. studio «Teilstudie 3: LGBTI – Juristische Analyse», pag. 55 disponibile in tedesco sul sito www.skmr.ch > Geschlechterpolitik > Publikationen > Zugang zur Justiz in Diskriminierungsfällen). Nel 2010 in Svizzera si sono contate 80 290 nascite (Ufficio federale di statistica, Annuario statistico della Svizzera 2016, pag. 44). Le nascite di bambini che presentano una variante dello sviluppo sessuale sono dunque una su 800‒4000. Il documento tematico «Droits de l’homme et personnes intersexes», pubblicato nel 2015 dal Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa (disponibile in francese e inglese sul sito www.coe.int > Explorer > Commissaire aux droits de l’homme > Documents > Publications), indica un tasso di una nascita su 1500‒2000. Questo documento menziona anche forme di varianti sessuali più sottili, che rappresentano una percentuale dell’1,7 % delle nascite (pag. 16 seg.). Altre fonti menzionano un tasso dello 0,05‒4 %; v. Büchler / Cottier, Legal Gender Studies, Rechtliche Geschlechterstudien, Eine kommentierte Quellensammlung, Zurigo / San Gallo, 2012, pag. 395.
3La Commissione nazionale d’etica per la medicina umana (CNE) preferisce questo
termine a «disturbi dello sviluppo sessuale» o «disorder of sex development» (DSD), che possono avere un carattere stigmatizzante per le persone interessate. V. anche Werlen / Shaha / Streuli, «Unterstützung der Eltern nach IVG bei Geschlechtsvarianten
(DSD/VSD-<Intersexualität>», in: Jusletter 29.8.2016, pag. 5.