Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/43: Nuova legge federale sui media elettronici · 84 pagine

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Con una revisione parziale della LRTV, questa modifica non può essere attuata. Sebbene la nuova legge si orienti in parte alle attuali disposizioni della LRTV, le modifiche sono profonde, si pensi in particolare al nuovo campo di applicazione con l’introduzione di offerte mediatiche non lineari come possibili offerte del servizio pubblico, alle nuove terminologie, alla nuova concettualizzazione del servizio pubblico dei fornitori di media con un accordo sulle prestazioni, alla creazione di una nuova autorità competente, al nuovo regime delle competenze, alla soppressione della tassa di concessione e di diverse sovvenzioni (diffusione nelle zone di montagna, promozione di nuove tecnologie di diffusione), al nuovo orientamento dell’obbligo di diffusione, alla rinuncia alla regolamentazione della Fondazione per la ricerca sull’utenza.

1.4 Interventi parlamentari

Il Parlamento ha già presentato alcuni interventi parlamentari in merito a una futura regolamentazione dei media:

La mozione 16.4027 «SSR e industria audiovisiva indipendente. Rafforzare il mercato indipendente e la collaborazione evitando distorsioni di mercato» del consigliere nazionale Fluri è stata attuata nell’articolo 28 capoverso 4.

La mozione 17.3627 «Modello basato sui contenuti condivisi» chiede che nella LRTV e nella concessione SSR sia definito un modello basato sui contenuti condivisi così che i fornitori di media possano utilizzare facilmente i contributi trasmessi dalla SSR. Il modello basato sui contenuti condivisi è stato attuato nell’articolo 28. (Stato: adottata dal CN, adottata dal CS in versione modificata)

Con la creazione della Commissione indipendente per i media elettronici viene preso in debito conto il postulato 16.3630 «Autorità di vigilanza indipendente per la radiotelevisione» della CTT-N.

Il postulato 15.3618 «Rapporto sul mandato di servizio pubblico della SSR. Analisi secondo il principio della sussidiarietà» è stato integrato nell’avamprogetto (in particolare per quanto riguarda la differenziabilità dei programmi della SSR e le severe condizioni relative alla collaborazione della SSR con altri fornitori di media).

2 Obiettivi e priorità dell’avamprogetto

2.1 Obiettivo della legge sui media elettronici

Obiettivo prioritario della legge sui media elettronici è quello di avere contenuti mediatici che soddisfano le esigenze del giornalismo di qualità: anche in un contesto digitalizzato occorre proporre alla popolazione del Paese un’offerta di media elettronici svizzeri con contenuti vasti, variati e completi nei settori dell’informazione, dell’istruzione, dello sviluppo culturale, dell’intrattenimento e dello sport.

Servizio alla società: l’intera popolazione deve potersi fidare di avere a sua disposizione un’offerta mediatica di qualità, variata a livello contenutistico (temi, opinioni) nonché oggettiva.

Pluralità: la pluralità dei fornitori e delle offerte nel settore dei media svizzeri dovrà essere rafforzata promuovendo sul piano nazionale e regionale contenuti rilevanti per la democrazia e la politica sociale. Inoltre sono previste misure di promozione qualitative da cui potrà trarre beneficio l’intero settore mediatico.

Portata: i media di qualità e variati realizzano il loro obiettivi in materia di politica statale e sociale innanzitutto se raggiungono il più ampio pubblico possibile. Pertanto si esige che i fornitori si orientino alle esigenze del pubblico mirato per la scelta del tipo di diffusione.

Considerazione della situazione: affinché i media svizzeri riescano a tenere il passo con la concorrenza ormai sempre più spesso internazionale, va considerata anche la situazione delle imprese mediatiche che non sono sostenute.