Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/43: Nuova legge federale sui media elettronici · 84 pagine

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prestazioni la SSR deve raggiungere il pubblico nella sua totalità tramite i corrispondenti canali mediatici e allo stesso tempo considerare anche gli interessi individuali. In quanto fornitore nazionale del servizio pubblico nel settore dei media, la SSR propone un’offerta mediatica variata che copre in modo completo i settori dell’informazione, dello sviluppo culturale, della formazione e considera anche l’intrattenimento e lo sport. Fornisce le prestazioni informative prevalentemente con contributi mediatici audio e audiovisivi. I contenuti della SSR devono soddisfare elevati requisiti di qualità ed essere orientati alle diverse regioni linguistiche. In questo modo si tiene conto dell’importanza dell’offerta informativa della SSR per il buon funzionamento della democrazia. Il rilascio della concessione, il controllo dell’adempimento del mandato di prestazioni e la sorveglianza finanziaria saranno d’ora in poi di competenza di una nuova commissione indipendente per i media elettronici COMME (v. n. 2.10).

Soprattutto nell’ambito cinematografico e musicale la SSR collabora con operatori culturali, e nei settori dello sport e dell’intrattenimento coopera con altre imprese mediatiche nel quadro di coproduzioni e di modelli basati sui contenuti condivisi.

Continua ad essere rispettata l’autonomia organizzativa della SSR; per quanto riguarda l’attribuzione dei fondi deve comunque orientarsi all’adempimento del mandato di programma per tutte le regioni linguistiche e garantire il coinvolgimento della popolazione (dialogo con il pubblico). La direzione imprenditoriale della SSR si basa su criteri del diritto in materia di società anonima.

Principalmente la SSR è finanziata dal canone per i media elettronici; è anche ipotizzabile che in futuro la SSR debba cavarsela con meno mezzi di quelli a disposizione attualmente. Tuttavia il mandato di prestazioni non determina a priori il fabbisogno di risorse. Ad ogni modo la SSR è tenuta a gestire in modo economico i propri fondi; l’accesso a fonti finanziarie commerciali le è consentito entro i limiti prescritti. Oltre all’attuale divieto di pubblicità radiofonica, la legge prevede anche un divieto di pubblicità online.

2.3.2 Fornitori di media con un accordo sulle prestazioni

Oltre alla SSR, anche altri fornitori di media hanno la possibilità di fornire prestazioni del servizio pubblico tramite un accordo sulle prestazioni e a tal fine di ricevere una quota del canone per i media elettronici. Secondo la presente legge le prestazioni informative regionali, le offerte mediatiche per determinati gruppi della popolazione o le offerte mediatiche partecipative possono essere oggetto di accordi sulle prestazioni. Anche i fornitori di media che propongono prestazioni informative regionali le forniscono essenzialmente tramite contributi mediatici audio o audiovisivi. La Commissione attribuisce questi accordi sulle prestazioni in base a determinati criteri. In tale ambito questa considera condizioni sia formali che specifiche all’offerta. I fornitori di media con un accordo sulle prestazioni sono tenuti a presentare alla Commissione e al pubblico un resoconto e sottostanno alla vigilanza della Commissione.

2.4 Trasmissione

La trasmissione di offerte mediatiche mediante telecomunicazione avviene in tre tappe: trasporto, preparazione e diffusione. Le offerte mediatiche lineari, oggetto di una concessione o di un accordo sulle prestazioni, devono essere diffuse in modo invariato, completo e gratuito; fa eccezione la diffusione via etere. Sono tenuti a ciò i fornitori di servizi di telecomunicazione che aggregano offerte mediatiche (in particolare operatori di reti di radiodiffusione tradizionali e i cosiddetti fornitori over the top). Il fornitore di media è responsabile per il trasporto, ossia per la tratta fino all’interfaccia tra il fornitore di media e il fornitore di servizi di telecomunicazione.

2.5 Sostegno indiretto ai media

Oltre alla promozione delle prestazioni informative dovranno essere sostenute finanziariamente anche misure volte a favorire la qualità e la reperibilità dei media e a rafforzare in generale i media elettronici. Alle istituzioni per la formazione e la formazione continua degli operatori dei media tuttora interessate si aggiungono ora le organizzazioni di autoregolamentazione dei media elettronici nonché le agenzie