Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/43: Nuova legge federale sui media elettronici · 84 pagine
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Indipendenza: con la creazione di un’autorità indipendente per l’attribuzione e la sorveglianza di mandati di prestazioni è dato ancora più penso all’indipendenza e all’autonomia in materia di programma propria dei media.
2.2 Campo di applicazione
La legge federale sui media elettronici si applica alla SSR, ai fornitori di media con un accordo sulle prestazioni e ai programmi televisivi lineari senza mandato di prestazioni, tuttavia con una densità normativa differente.
Punto principale di questa legge è il disciplinamento di offerte mediatiche con un mandato di prestazioni. Tra queste rientrano le offerte mediatiche della SSR nonché di altri fornitori di media che forniscono servizi in base a un accordo sulle prestazioni e che in contropartita sono sostenuti tramite i proventi del canone per i media elettronici. Mentre per la SSR, in virtù del suo ampio mandato informativo, l’intera offerta sottostà alla legge, per gli altri fornitori di media questa è applicabile soltanto a quella parte della loro offerta disciplinata nell’accordo sulle prestazioni e anche sovvenzionata tramite il canone per i media elettronici.
Per tutti i programmi televisivi lineari senza mandato di prestazioni si applicano unicamente i requisiti minimi che corrispondono alle prescrizioni del Consiglio d’Europa per programmi televisivi transfrontalieri lineari (Convenzione europea sulla televisione transfrontaliera, cfr. n. 6). Al momento la legge non prevede un adeguamento completo alle prescrizioni della direttiva europea sui servizi di media audiovisivi (direttiva SMA, cfr. n. 6). In particolare non tutte le offerte di video su richiesta contenute nella direttiva UE rientrano nel campo di applicazione della legge ma soltanto quelle con un mandato di prestazioni. La legge è tuttavia concepita in modo che siano necessari soltanto adeguamenti puntuali nel caso in cui la Svizzera si accordasse con l’UE per un’eventuale collaborazione, ad esempio nell’ambito della partecipazione al programma «Europa creativa». Per allinearsi al diritto europeo il contenuto di un’eventuale convenzione non è ancora abbastanza noto. Inoltre le prescrizioni per i servizi televisivi sia nella Convenzione europea sulla televisione transfrontaliera che nella direttiva SMA sono in gran parte identiche. In merito alla protezione dei giovani nell’ambito dei media, la Svizzera prevede inoltre, sotto la guida dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), di emanare una nuova legge per la protezione dei giovani in film e videogiochi, orientata alle disposizioni in materia della direttiva SMA.
Tutte le altre offerte mediatiche, ossia radio e offerte mediatiche online senza mandato di prestazioni, non sottostanno a questa legge. Differentemente dalla LRTV, le radio senza mandato di prestazioni non sono più regolamentate. Per loro si applicano le regole legali già esistenti, in particolare le disposizioni in merito alla concorrenza sleale, alla protezione della personalità (art. 27–30a del Codice civile svizzero del 10 dicembre 1907, CC, RS 210) e alla tutela dell’onore (art. 173–178 Codice penale svizzero del 21 dicembre 1937, CP, RS 311). A prescindere da ciò, esistono principi di etica mediatica sotto forma di un codice dei giornalisti emanato dal Consiglio svizzero della Stampa (Direttive dei doveri e dei diritti del giornalista), destinato a tutte le imprese mediatiche svizzere. Anche nel settore della comunicazione commerciale, con la Commissione svizzera per la lealtà si è affermato un organo di autocontrollo.
La deregolamentazione influisce soprattutto sulla pubblicità politica e religiosa che in futuro sarebbe permessa nelle radio senza accordo sulle prestazioni. In questo modo viene consentito loro di operare come fanno già oggi il settore della stampa e l’intero settore online; fa eccezione l’offerta online della SSR.
2.3 La SSR e i fornitori di media con un accordo sulle prestazioni
2.3.1 SSR
Anche con la futura legge la SSR ottiene un mandato di prestazioni completo a livello nazionale e di regione linguistica, reso concreto in una concessione. Per tenere in debito conto questo mandato di