Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/48: Stabilizzazione dell'AVS (AVS21) · 116 pagine

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4.2.2 Aumento graduale dell’età di riferimento per le donne a 65 anni

L’aumento dell’età di riferimento delle donne da 64 a 65 anni non potrà avvenire bruscamente. Occorrerà infatti prevedere un periodo di adattamento sufficiente per le donne che dovranno lavorare un anno in più rispetto a oggi. A tal fine si propone di aumentare l’età di riferimento progressivamente, in scaglioni di tre mesi all’anno, iniziando un anno dopo l’entrata in vigore della revisione. In questo modo le prime coorti di donne interessate avranno abbastanza tempo per adeguarsi alla nuova situazione. Se l’aumento fosse applicato immediatamente, il momento della votazione popolare e quello dell’entrata in vigore sarebbero vicinissimi e le donne interessate avrebbero quindi solo pochi mesi per adeguarsi alla nuova situazione. Si tratterebbe di un intervallo troppo breve, poiché molte di queste donne, avendo pianificato per tempo il proprio pensionamento, avrebbero probabilmente già risolto il contratto di lavoro prima dell’entrata in vigore della riforma. Questo significherebbe che, a causa dell’aumento dell’età di riferimento, esse dovrebbero lavorare ancora qualche mese, ma di fatto non potrebbero farlo avendo già risolto il contratto di lavoro. Iniziando ad applicare l’aumento dell’età di riferimento un anno dopo l’entrata in vigore della riforma e in scaglioni di tre mesi all’anno, invece, vi sarebbe un periodo transitorio di quattro anni. Di conseguenza, ipotizzando che il progetto entri in vigore nel 2021, l’età di riferimento delle donne inizierebbe ad aumentare nel 2022 e raggiungerebbe i 65 anni a partire dal 2025. Il periodo proposto per l’aumento consentirebbe una transizione «morbida».

La tabella seguente mostra l’età di riferimento applicabile per le singole coorti di donne interessate dalla misura, sempre partendo dall’ipotesi che il progetto entri in vigore nel 2021.

Tabella 4-1

Aumento graduale dell’età di riferimento a 65 anni e coorti interessate, con en-

trata in vigore della riforma ipotizzata nel 2021

Anno di nascita Età di riferimento

1957 o prima 64 anni

1958 64 anni e 3 mesi

1959 64 anni e 6 mesi

1960 64 anni e 9 mesi

1961 o dopo 65 anni

4.2.3 Ripercussioni finanziarie dell’aumento dell’età di riferimento

La Tabella 4-2 illustra le ripercussioni finanziarie dell’aumento dell’età di riferimento dell’AVS per le donne, la loro l’evoluzione nel corso del tempo (riduzione delle uscite e aumento delle entrate da contributi) e il numero di donne interessate, supponendo che il progetto entri in vigore nel 2021 e l’età di riferimento per le donne aumenti di tre mesi l’anno. Complessivamente, nel periodo dal 2022 al 2030 le donne apporteranno un contributo di 10 miliardi al finanziamento dell’AVS.