Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/48: Stabilizzazione dell'AVS (AVS21) · 116 pagine

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Mantenimento della franchigia per i beneficiari di rendita attivi

Al fine di incoraggiare l’esercizio di un’attività lucrativa oltre l’età di riferimento, in particolare per le persone con redditi modesti od occupate a tempo parziale, la normativa proposta prevede di mantenere l’attuale franchigia contributiva. I beneficiari di rendite AVS attivi professionalmente potranno quindi dedurre anche in futuro una franchigia di 1400 franchi mensili o 16 800 franchi annui, sulla quale non dovranno versare contributi AVS. La franchigia varrà per il singolo rapporto di lavoro, ragion per cui una persona con più datori di lavoro potrà farla valere per ciascuno di essi. Viceversa, questo significa che i piccoli impieghi svolti dopo i 65 anni, da cui derivano redditi che si situano al di sotto della franchigia, continueranno a beneficiare di un esonero contributivo, così come le parti di salario o di reddito fino a concorrenza della franchigia.

Computo dei contributi AVS versati dopo il raggiungimento dell’età di riferi-

mento

Secondo il diritto vigente, i pensionati AVS che esercitano un’attività lucrativa continuano a versare contributi AVS sulla parte del reddito da lavoro eccedente la franchigia. Si tratta di contributi di solidarietà, che non vengono considerati nel calcolo della rendita; di conseguenza, la continuazione dell’attività lucrativa non comporta attualmente un miglioramento della rendita. Oggi non si pagano contributi sui redditi dell’attività lucrativa inferiori alla franchigia.

La regolamentazione vigente non è però soddisfacente e deve quindi essere adeguata. In futuro sarà possibile migliorare la rendita e colmare lacune sorte durante il periodo di contribuzione, il che creerà un incentivo al proseguimento dell’attività lucrativa oltre l’età di riferimento. I contributi AVS versati sul reddito dell’attività lucrativa dopo l’età di riferimento saranno considerati nel calcolo della futura rendita e permetteranno quindi di migliorare quest’ultima. La possibilità di migliorare la rendita vale sia per gli aventi diritto a una rendita AVS che rinviano la totalità della rendita sia per coloro che percepiscono la rendita e parallelamente continuano a lavorare. A tal fine sarà considerata solo la parte del reddito da lavoro eccedente la franchigia; dal canto loro, le persone con redditi modesti continueranno a beneficiare della regolamentazione in virtù della quale non devono versare contributi AVS sui redditi inferiori a 1400 franchi al mese, ovvero 16 800 franchi all’anno.

Il computo dei contributi AVS pagati dopo il raggiungimento dell’età di riferimento favorirà tutti gli assicurati che presentano lacune contributive o non raggiungono il massimo del reddito medio annuo determinante (2018: 84 600 fr.). Potranno dunque beneficiare di questo disciplinamento sia le persone con un reddito elevato e lacune contributive da colmare, sia le persone con un reddito medio-basso che non raggiungono il limite di reddito annuo determinante che dà diritto alla rendita massima. Il nuovo disciplinamento è dunque pensato in particolare per le persone che in considerazione della loro situazione finanziaria possono anche trarne un effettivo vantaggio.

Il progetto prevede due opzioni per migliorare la rendita.

– Possibilità di colmare lacune: da un lato, a determinate condizioni, i contributi AVS versati sul proprio reddito dell’attività lucrativa dopo l’età di riferimento potranno essere impiegati per colmare eventuali lacune contributive o assicurative. Per poter beneficiare di questa opportunità, nel periodo com-