Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/48: Stabilizzazione dell'AVS (AVS21) · 116 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 8Fedlex · Rapporto esplicativo

Avamprogetto e rapporto esplicativo sulla stabilizzazione dell’AVS (AVS 21)

1 Fabbisogno finanziario dell’AVS

L’evoluzione demografica costituisce una grande sfida per l’AVS: la popolazione invecchia e il tasso di natalità, basso già da diversi decenni, non è sufficiente per il suo rinnovamento, il che provoca una trasformazione della piramide delle età. L’AVS è un’assicurazione finanziata secondo il sistema di ripartizione, ossia in base al principio secondo cui le sue entrate correnti devono coprire l’insieme delle uscite annue. La differenza tra questi due parametri costituisce il risultato di ripartizione. Per garantire l’equilibrio finanziario dell’assicurazione, il livello del Fondo di compensazione AVS deve corrispondere al 100 per cento delle uscite di un anno, secondo quanto prescritto per legge (art. 107 LAVS). La solidità del finanziamento delle rendite dipende dunque non solo da un risultato di ripartizione positivo, ma anche da un livello del Fondo tale da poter coprire integralmente le uscite. Finora l’impatto del cambiamento della struttura demografica sull’AVS è stato modesto, dato che altri parametri ne hanno bilanciato gli effetti. Tuttavia, dal 2014 le uscite dell’assicurazione sono sistematicamente maggiori delle entrate, che derivano principalmente dai contributi salariali e dalla partecipazione della Confederazione, cosicché da allora si è già accumulato un deficit di ripartizione di 2,7 miliardi di franchi. Nonostante questo costante squilibrio tra le uscite e le entrate dell’assicurazione dal 2014, finora i rendimenti patrimoniali hanno permesso di bilanciare questa situazione e l’AVS ha potuto registrare un risultato d’esercizio positivo. Tuttavia, la cosiddetta generazione del baby boom (coorti di nascita 1955–1970) raggiungerà progressivamente l’età di pensionamento a partire dal 2020–2025, il che deteriorerà considerevolmente la situazione finanziaria dell’AVS. Dal 2018 i rendimenti patrimoniali non saranno probabilmente più sufficienti per compensare il deficit di ripartizione. L’AVS registrerà dunque un risultato d’esercizio negativo e dovrà attingere alle riserve del suo Fondo di compensazione per poter finanziare le rendite correnti. Da quel momento il livello del Fondo diminuirà quindi molto rapidamente. Le riserve del Fondo, attualmente pari a 45 miliardi di franchi (35 escludendo il debito dell’AI), rappresentano infatti l’equivalente delle uscite di un anno. Dal momento in cui queste riserve inizieranno a essere impiegate per finanziare le rendite, il Fondo di compensazione AVS si esaurirà nel giro di pochi anni.

Dal 2014 il deficit di ripartizione continua a crescere costantemente e tra il 2021 e il 2030 raggiungerà la somma complessiva di 43 miliardi di franchi, se non saranno presi provvedimenti. Le uscite che l’AVS accumulerà complessivamente in questo periodo saranno infatti pari a 534 miliardi di franchi, mentre le entrate non supereranno i 491 miliardi. Il deficit di ripartizione complessivo di 43 miliardi impone di trovare mezzi finanziari supplementari per garantire il finanziamento delle rendite. Per lo stesso periodo, però, il fabbisogno finanziario necessario per riequilibrare il livello del Fondo di compensazione AVS, riportandolo al 100 per cento delle uscite entro il 2030, sarà di 53 miliardi di franchi. Data questa situazione occorrono prov-