Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/48: Stabilizzazione dell'AVS (AVS21) · 116 pagine
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1.2.2 Esito delle discussioni con le cerchie interessate
In seguito alla bocciatura della Previdenza per la vecchiaia 2020 il 24 settembre 2017, alla fine di ottobre dello stesso anno sono state svolte discussioni con tutti i partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale nonché con le parti sociali e le organizzazioni interessate. Ne è emerso che vi è ampio consenso sulla necessità di presentare rapidamente un nuovo progetto di riforma per trovare soluzioni ai problemi demografici ed economici. Gli obiettivi della riforma Previdenza per la vecchiaia 2020, ovvero mantenere il livello delle prestazioni di vecchiaia e garantire l’equilibrio finanziario, sono stati confermati. Se i partecipanti a queste discussioni si sono mostrati prevalentemente concordi sull’urgenza di una riforma sia per l’AVS che per il 2° pilastro, hanno tuttavia precisato che ogni assicurazione dovrebbe essere riformata separatamente, ciascuna secondo un proprio calendario, dando priorità all’AVS.
1.2.3 Opzione scelta per la riforma dell’AVS
Tenuto conto dell’urgenza di condurre in porto una riforma, il Consiglio federale propone di limitare il progetto alle misure essenziali che consentano di garantire l’equilibrio finanziario dell’AVS, mantenendo al contempo il livello delle rendite. Le misure principali sono dunque l’armonizzazione dell’età di riferimento delle donne e degli uomini a 65 anni, le relative misure compensative e un finanziamento supplementare a favore dell’AVS. A complemento della prima misura, inoltre, il presente progetto deve prevedere anche misure volte a flessibilizzare la riscossione della rendita. Queste ultime sono sempre state ampiamente sostenute e fanno parte integrante del sistema basato sull’età di riferimento. Il meccanismo della riscossione flessibile della rendita dovrà inoltre prevedere misure volte a incentivare il proseguimento dell’attività lucrativa fino ai 65 anni e oltre.
Una delle sfide di questa riforma consiste nel prevedere misure compensative sufficienti per accompagnare l’aumento dell’età di riferimento delle donne da 64 a 65 anni. L’esperienza degli ultimi progetti respinti ha infatti dimostrato che queste misure possono rappresentare un fattore di rischio per il successo della riforma: l’aumento dell’età di riferimento delle donne a 65 anni è stato bocciato già due volte in votazione popolare, principalmente con la motivazione che le donne erano particolarmente toccate dalle riforme in questione. È dunque importante che vengano adottate misure compensative sufficienti.
1.2.4 Opzioni di riforma esaminate ma scartate
1.2.4.1 Riforma incentrata esclusivamente su un finanziamento supplementare
Questo progetto di riforma si prefigge di mantenere il livello delle prestazioni di vecchiaia e garantire l’equilibrio finanziario dell’AVS. Considerate le prospettive finanziarie dell’AVS, il Consiglio federale ritiene che vadano esaminate tutte le opzioni possibili per raggiungere il secondo obiettivo. La solidità dell’AVS e il principio di solidarietà su cui l’assicurazione si basa sono infatti valori essenziali per la popolazione. Al fine di preservarli e considerate le diverse possibilità d’intervento per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, il Consiglio federale ha voluto svolgere una