Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/52: Modifica dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre) (neutralità dei costi, valutazione dei bisogni) · 61 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 36Fedlex · Rapporto sui risultati
CURAVIVA e VAKA chiedono che la Confederazione garantisca l’attuazione della sentenza 9C_446/2017 in materia di finanziamento residuo, emessa il 20 luglio 2018 dal Tribunale federale, se necessario anche ricorrendo a modifiche di legge, e che qualora permangano ambiguità, definisca in modo vincolante che cosa è incluso nei costi di cura oppure che cosa è coperto dal finanziamento residuo. Inoltre, affinché la distinzione tra utilizzo diretto da parte dell’assicurato e utilizzo da parte di specialisti, assolutamente inadeguata nella prassi, venga eliminata e i fornitori di prestazioni possano fatturare il materiale sanitario, chiedono che l’articolo 20 OPre venga modificato o che si proceda a un adeguamento in tal senso della legge se necessario. Per tenere maggiormente in considerazione l’alta intensità delle cure in caso di demenza, cure palliative e multimorbilità, auspicano che il numero dei livelli dei bisogni di cure nelle case di cura sia aumentato a 18. Chiedono anche che l’articolo 25a LAMal venga modificato in modo che le cure acute e transitorie siano remunerate secondo le disposizioni sulla cura ospedaliera – compresa la degenza e le cure – per quattro settimane e, se necessario, per altre quattro settimane previa prescrizione medica. Vogliono che l’evoluzione dei costi delle cure negli ultimi anni, in particolare a partire dal 2014 sia considerata nel calcolo dei contributi dell’AOMS per le prestazioni di cura e che nella legge venga inserita una disposizione che imponga una verifica almeno triennale dei contributi in base al costo calcolato secondo il bisogno di cure, al fine di mantenere l’equilibro tra le quoteparti di tutti i soggetti paganti. Infine, auspicano che le modifiche dei contributi dell’AOMS entrino in vigore all’inizio dell’anno civile e che l’aumento del 6,7 per cento dei contributi sia considerato la variante minima.
senesuisse chiede che, visti i dati insufficienti a disposizione, si rinunci a ridurre i contributi dell’AOMS tanto più che, secondo le intenzioni del Parlamento (postulato 16.3352 della CSSS-N «Ripartire l’aumento dei costi delle cure tra tutti i soggetti che li sostengono») un loro aumento sarebbe imminente. Auspica un incremento considerevole degli importi forfettari orari per la remunerazione del materiale sanitario o, meglio ancora, una modifica dell’articolo 20 Opre che elimini la distinzione, assolutamente inadeguata nella prassi, tra utilizzo diretto da parte dell’assicurato e utilizzo da parte di specialisti. Vuole che nell’articolo 25a LAMal si precisi, da un lato, che i Cantoni devono farsi carico della totalità dei costi residui delle cure dispensate sul loro territorio salvo nel caso di non economicità o inefficienza comprovata, e dall’altro, che i contributi dell’AOMS devono essere adeguati almeno ogni tre anni per mantenere l’equilibrio nella ripartizione dei costi tra assicuratori-malattie e soggetti responsabili della copertura dei costi residui. Chiede che nell’articolo 7a capoverso 3 OPre vengano inseriti cinque livelli dei bisogni di cure supplementari e che gli strumenti di valutazione tengano maggiormente conto dell’intensità delle cure di malattie e situazioni particolari, soprattutto demenze, cure palliative, multimorbilità ed elevato bisogno di cure. Infine, auspica che la durata delle cure transitorie venga estesa ad almeno quattro settimane con la possibilità, se necessario, di una proroga una tantum, e che i costi di degenza siano finanziati analogamente al finanziamento ospedaliero.
Spitex Schweiz, AFAS, AVASAD, Spitex Bregaglia, SACD, FAS, GVCMS, pharma-
Suisse, Spitex Verband Aargau, SXBS, SVBL, Spitex Kanton Bern, Spitex OW, Spitex
Regio Arth-Goldau, Spitex Region Einsiedeln Ybrig Alpthal, Spitex Schaffhausen, Spitex Sattel-Rothenthurm, SPXZG, SKSZ, SVKS, Spitex Verband SG/AR/AI, Spitex Verband Thurgau, Spitex Uri e SVKZ chiedono un aumento sostanziale dei contributi nel settore delle cure a domicilio. Salvo Spitex Obwalden e Spitex Uri, sono favorevoli all’aumento dei contributi nel settore delle case di cura e, ad eccezione di SPXZG, vogliono che si definisca che cosa è incluso nei contributi e nel finanziamento residuo oppure che cosa è remunerato a parte (p. es. tempi di trasferta, materiale sanitario). Per quanto riguarda la remunerazione del materiale sanitario, auspicano una modifica dell’OPre, per esempio del suo articolo 20. Esortano a eliminare la distinzione tra utilizzo diretto da parte dell’assicurato e utilizzo da parte di un infermiere, e quindi a legalizzare la prassi che negli ultimi anni si è dimostrata valida. Visti i costi estremamente diversi a dipendenza della prestazione di cura, riten-