Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/70: Revisione della legge sull'approvvigionamento elettrico (apertura completa del mercato elettrico, riserva di stoccaggio e modernizzazione della regolazione della rete) · 99 pagine
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1.3.14 La sicurezza dei dati nella smart grid
L’accesso alle flessibilità comporta alcuni rischi in materia di sicurezza dei dati, non solo per quanto riguarda i sistemi di misurazione, di controllo e di regolazione intelligenti, ma anche in riferimento alla relativa infrastruttura a valle. Pertanto è necessario proteggere adeguatamente dal punto di vista tecnico e organizzativo i sistemi che permettono di utilizzare la flessibilità. La norma prevista assegna al Consiglio federale la competenza di disciplinare la procedura di determinazione di tali requisiti. Si ipotizza una regolazione sussidiaria, secondo cui il settore, sulla base di un’analisi ufficiale del rischio e del fabbisogno di protezione e tenendo conto degli standard tecnici rilevanti a livello nazionale e internazionale, emana direttive sulla sicurezza dei dati dei componenti della smart grid. Questo profilo dei requisiti funge da base per la strutturazione del sistema. Attraverso un esame della conformità obbligatorio un organo di controllo riconosciuto garantisce che prima di essere effettivamente impiegati i sistemi e/o i componenti soddisfino tali requisiti. Infine un organo specializzato garantisce la necessaria qualità degli esami svolti dall’organo di controllo.
1.3.15 Lo scambio d’acqua con le imprese ferroviarie
Con la revisione si disciplina in modo più appropriato un caso particolare dell’interazione fra la rete a 50 Hz disciplinata dalla LAEl e la rete di corrente di trazione a 16,7 Hz gestita dalle Ferrovie federali svizzere. In linea di principio la gestione della rete a 16,7 Hz non è assoggettata alla LAEl (fatte salve le norme speciali nella OAEl). Se invece la rete di corrente di trazione preleva elettricità dalla rete a 50 Hz, è considerata consumatore finale ai sensi della LAEl. Tuttavia, nei casi in cui viene prodotta elettricità con la partecipazione della rete di corrente di trazione, non risulta sempre opportuno considerare la rete di corrente di trazione alla stregua di un consumatore finale e addebitarle il corrispettivo per l’utilizzazione della rete. Già ora quindi la OAEl prevede che per determinati prelievi di energia elettrica connessi all’azionamento di centrali, comprese le centrali di pompaggio, la rete di corrente di trazione non sia considerata come un consumatore finale. Questo fa sì che gli impianti a 16,7 Hz producano energia elettrica alle stesse condizioni degli impianti a 50 Hz.
Ora viene sancita un’eccezione anche per il cosiddetto scambio d’acqua. Nelle centrali partner “pure” a 50 Hz con stoccaggio per pompaggio i piani di produzione dei partner vengono consolidati per l’esercizio della centrale. Se il partner A intende pompare e il partner B contemporaneamente produrre (turbinare), per la centrale viene considerato solamente il valore netto di entrambi i programmi di produzione. Questo consolidamento dei programmi di produzione (scambio d’acqua) è efficace sotto il profilo economico e d’esercizio, anche nelle centrali partner con stoccaggio per pompaggio e produzione mista 50 Hz e 16,7 Hz (figura 12). Tuttavia nelle centrali di pompaggio miste lo scambio d’acqua fa sì che l’impresa ferroviaria, per compensare l’elettricità non prodotta, debba immettere elettricità della rete a 50 Hz nella rete a 16,7 Hz. Secondo il diritto vigente questo processo è considerato consumo finale, assoggettato pertanto al versamento del corrispettivo per l’utilizzazione della rete. Tutto ciò non rende interessante lo scambio d’acqua nelle centrali di pompaggio miste. Questa situazione svantaggiosa dev’essere eliminata: il prelievo di energia elettrica dalla rete a