Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/70: Revisione della legge sull'approvvigionamento elettrico (apertura completa del mercato elettrico, riserva di stoccaggio e modernizzazione della regolazione della rete) · 99 pagine

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soprattutto a causa dell’opposizione dei Cantoni). In questo modo diverse AAE appartenenti ai Cantoni e ai Comuni sono entrate a far parte dell’azionariato di Swissgrid.

I Cantoni, i Comuni e le AAE a maggioranza svizzera hanno per legge un diritto di prelazione sulle azioni di Swissgrid. Questi diritti di prelazione costituiscono l’unico strumento legale per garantire il principio della maggioranza, ma in realtà lo garantiscono solo limitatamente. Secondo la LAEl spetta a Swissgrid garantire tale principio; nel 2015 la società nazionale di rete ha dato un notevole contributo in tal senso creando una categoria di azioni che possono essere detenute solamente dai Cantoni, dai Comuni e dalle aziende controllate da Cantoni o Comuni. Manca tutt’ora uno strumento per i casi in cui la quota di maggioranza (cantonale o comunale) detenuta in modo indiretto è a rischio perché un azionista Swissgrid modifica la quota di partecipazione di proprietà pubblica. Poiché Swissgrid non ha alcun potere in tal senso, questa lacuna può essere colmata intervenendo sul piano legislativo. L’esigenza di creare uno strumento efficace a tutela della maggioranza svizzera esiste da tempo. Recentemente le Commissioni dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia di entrambe le Camere, indotte da una transazione controversa riguardante azioni Swissgrid, avevano chiesto una modifica della LAEl, sospendendo poi il relativo disegno32 nella speranza che il Consiglio federale avanzasse una proposta sul tema nella presente revisione della LAEl, come è effettivamente avvenuto.

Viene qui proposto un modello su due livelli. In primo luogo i diritti di prelazione sono resi più efficaci in vista dell’obiettivo di contribuire alla garanzia della maggioranza svizzera. A tal fine, oltre ad apportare alcuni miglioramenti, viene stabilito un ordine degli aventi diritto di prelazione: 1) Cantoni, 2) Comuni e 3) AAE svizzere. In secondo luogo – come strumento complementare agli strumenti preventivi – viene creata la base per una sospensione del diritto di voto: qualora il principio della maggioranza sancito dalla LAEl non fosse più rispettato, vengono sospesi i diritti di voto degli azionisti con una struttura proprietaria non conforme. Questo meccanismo non è in grado di evitare una diminuzione della maggioranza statale al di sotto del 50 per cento, ma perlomeno contrasta le principali conseguenze indesiderate.

Infine si propone una maggiore indipendenza degli organi di Swissgrid: non solo la maggioranza (come sancito dalle attuali norme) ma tutti i membri della direzione e del consiglio di amministrazione devono essere indipendenti dal settore dell’energia elettrica.

Sono state esaminate anche delle alternative alla suddetta proposta, poi rigettate in particolare per motivi di proporzionalità. Un altro modo per garantire la maggioranza svizzera consiste, ad esempio, nell’assoggettare le transazioni azionarie rilevanti all’obbligo di notifica e autorizzazione. Tuttavia questo obbligo risulterebbe efficace soltanto se venissero rilevate anche le modifiche dei rapporti indiretti di partecipazione a Swissgrid, ossia le modifiche nell’azionariato delle società azioniste di Swissgrid. Interventi così profondi in sfere non disciplinate dalla LAEl non sono giustificati. Si rinuncia altresì a sospendere altri diritti degli azionisti, oltre a quelli di voto, come il diritto ai dividendi.

32 Iniziativa parlamentare «Energia di compensazione. Obbligo di assumere i costi per garantire un approvvigionamento elettrico sicuro» (13.467), disegno 2.