Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/79: Politica agricola a partire dal 2022 · 160 pagine
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miliardi di franchi (stato a fine 2017). I rimborsi consentono ai Cantoni di concedere nuovi prestiti per circa 280 milioni di franchi all’anno.
Finora è stata operata una distinzione tra le categorie di credito «Contributi per i miglioramenti strutturali» e «Crediti d’investimento». Poiché negli ultimi anni i fondi versati dalla Confederazione al Fondo di rotazione sono stati ridotti a circa 1 milione di franchi all’anno, i due crediti verranno raggruppati nella nuova rubrica «Miglioramenti strutturali». Per quanto riguarda i contributi, si prevede un aumento della domanda nei prossimi anni, poiché, da un lato è impellente procedere al rinnovamento delle infrastrutture di base, dall’altro occorre garantire l’attuazione di strategie agricole regionali e il sostegno a tecnologie efficienti sotto il profilo delle risorse. Al tempo stesso, tuttavia, vi è grande incertezza sulla reale capacità, per i Cantoni, di fornire una controprestazione. Alla luce di questa situazione, si propone di mantenere i fondi per i miglioramenti strutturali al livello dell’attuale piano finanziario.
4.4.2.3 Coltivazione di piante e allevamento di animali
Con il credito «Coltivazione di piante e allevamento di animali» la Confederazione stanzia ogni anno circa 38,5 milioni di franchi per l’allevamento di animali da reddito, la conservazione delle risorse genetiche e la varietà delle razze di animali da reddito e delle piante utili svizzere, nonché per misure volte a rispettare il Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura. Finora la selezione vegetale non è mai stata finanziata nell’ambito del credito «Coltivazione di piante e allevamento di animali».
I fondi destinati all’allevamento (34,2 mio. fr.) sono utilizzati per misure di miglioramento delle basi quali la tenuta dei libri genealogici, la raccolta e la valutazione di dati zootecnici rilevanti e la conservazione delle razze svizzere. Questo è il presupposto per un allevamento indipendente di animali da allevamento e da reddito sani, efficienti, resistenti e adeguati alle condizioni naturali del Paese. La raccolta e la valutazione di dati zootecnici rilevanti (compresa la tenuta dei libri genealogici) nonché la stima del valore genetico e la valutazione genetica costituiscono la base per una produzione sostenibile e adeguata alle condizioni locali di derrate alimentari di origine animale. Nell’ambito della «Strategia sull’allevamento 2030» si è sottolineata la necessità di una rete di competenze e d’innovazione per l’allevamento (cfr. capitolo 3.1.5.4).
I fondi destinati alla conservazione della varietà genetica e delle risorse fitogenetiche (4,3 mio. fr.) sono utilizzati per attuare il piano d’azione nazionale «Risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura».
Con la Strategia Selezione vegetale 2050 del DEFR sono state comunicate per la prima volta le linee guida per la selezione di nuove varietà vegetali finanziata con fondi pubblici creando trasparenza per quanto riguarda le priorità della Confederazione in questo ambito. Si ritiene che la selezione vegetale abbia un grande potenziale per realizzare un’agricoltura sostenibile e multifunzionale nell’affrontare sfide fondamentali quali la diminuzione delle risorse naturali e il cambiamento climatico. In Svizzera ogni anno vengono investiti circa 10 milioni di franchi nella selezione di piante, il 40 per cento dei quali è erogato dalla Confederazione per programmi di selezione finanziati con fondi pubblici ad Agroscope. Rispetto ai Paesi europei e in base al valore della produzione vegetale in Svizzera (> 4 mrd. fr.), gli investimenti nella selezione vegetale sono, nel complesso, bassi. Per i programmi di selezione (pubblici e privati), per lo più di piccola portata, sarà fondamentale essere in grado di tenere il passo con gli sviluppi tecnologici. In futuro ciò avrà un’influenza ancora maggiore sull’esito della selezione vegetale rispetto ad oggi.
La Strategia Selezione vegetale 2050 ha riconosciuto la necessità di un intervento a livello di promozione strategica della selezione vegetale soprattutto nei settori «Maggiore cooperazione tra gli attori per un più facile accesso a nuovi metodi di selezione e un uso efficiente delle risorse» e «Rafforzamento della ricerca, della formazione e del perfezionamento nel campo della selezione per lo sviluppo delle competenze in materia e la promozione dello scambio di conoscenze», successivamente concretizzata nel quadro di un piano d’azione. Le lacune nei settori menzionati devono essere colmate mediante la creazione di una rete di competenze per la selezione vegetale con il sostegno della Confederazione (cfr. capitolo 3.1.5.4).