Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/91: Sostituzione della carta di soggiorno cartacea con quella in formato carta di credito · 16 pagine
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Numeri di riferimento/incarto: COO.2180.101.7.666728
2.3 Nuovo formato (attuale art. 71b cpv. 3)
AG, AR, BL, BS, FR, GE, GR, JU, LU, NE, NW, SH, SG, SO, VD, VS, TI, UR, ZG, PLR, PS, ASM, Associazione dei Comuni svizzeri ACS, Associazione dei servizi della circolazione ASA, Associazione svizzera dei servizi agli abitanti ASSA, Associazione svizzera degli uffici dello stato civile ASUSC, Asylex, Centre patronal CP, Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali CCPCS, Conferenza delle autorità di vigilanza sullo stato civile CSC, Conferenza delle casse cantonali di compensazione AVS/AI, UCS, Unione svizzera delle arti e mestieri USAM, Unione sindacale svizzera USS, FER
appoggiano il progetto di nuova carta di soggiorno, che soddisfa le esigenze odierne in materia di sicurezza. AR, UR non formulano osservazioni sulle ordinanze. PS, USS sono soddisfatti che si sia rinunciato a un titolo biometrico dotato di un microchip. USS sottolinea l’importanza della protezione dei dati anche per il documento sprovvisto di un microchip.
UCS trova che gli argomenti contrari a un titolo biometrico sono validi. In caso di furto o perdita del documento sarà possibile effettuare una pertinente segnalazione in RIPOL.
AG, BL, BS, GE, VD, VS, ASM, FER plaudono al fatto che non sia emessa una nuova carta di soggiorno in caso di cambiamento di indirizzo o di datore di lavoro.
TI ritiene che il fatto di non più indicare l’indirizzo sul titolo di soggiorno indurrà numerosi stranieri a non più annunciare il loro cambiamento di domicilio. S’impone dunque una riflessione sulla questione e anche sull’obbligo di notificare ogni cambiamento d’indirizzo (disclaimer). TI ritiene che questo obbligo (cambiamento di datore di lavoro) vada segnalato chiaramente ai titolari del permesso G. TI sottolinea che l’articolo 120 LStrI prevede pertinenti sanzioni.
AG, GE, VD, VS, ASM, FER non approvano la deroga prevista per i permessi G per quanto riguarda il datore di lavoro e chiedono che si rinunci a queste indicazioni sulla carta di soggiorno. In caso di problemi o domande aperte si può consultare il SIMIC. In questo contesto il fatto di poter localizzare la persona ai fini della trattenuta salariale non è rilevante (interessi di terzi). Un nuovo rilascio a ogni cambiamento di datore di lavoro genera oneri amministrativi e finanziari senza produrre, in contropartita, nessun valore aggiunto. Lasciando ai Cantoni la libertà di decidere in merito a queste indicazioni non è garantita l’uniformità a livello svizzero.
Viceversa, SO, TI, ZG, ASA considerano assolutamente necessario indicare sul permesso G il datore di lavoro e il suo indirizzo. Ritengono altresì necessario il rilascio di un nuovo permesso G dopo ogni cambiamento di datore di lavoro. L’ASA può prendere atto di questo indirizzo unicamente se figura sul permesso.
AR plaude al progetto ma sottolinea che la nozione di «carta di soggiorno non biometrica contenente dati biometrici integrati» presta a confusione. SH, ASM ritengono che la denominazione «carta di soggiorno (non) biometrica» non sia ottimale e che sarebbe più opportuno parlare di carta di soggiorno con o senza microchip. SO chiede una pertinente verifica terminologica in diverse ordinanze.
ASM chiede che in tutte le carte di soggiorno sia inserita una menzione specifica legata al soggiorno autorizzato. Nei permessi N, per esempio, dovrebbe essere indicato che la validità della carta di soggiorno può decadere ove la domanda d’asilo sia rigettata.
BE approva il progetto e prende atto del fatto che le carte di soggiorno F e N saranno coperte finanziariamente grazie agli importi forfettari della Confederazione per il settore dell’asilo.