Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/92: Modifica della legge federale sui diritti politici (passaggio del voto elettronico dalla fase sperimentale all'esercizio ordinario) · 21 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 10Fedlex · Rapporto sui risultati

OSE sostiene chiaramente il voto elettronico e il passaggio all’esercizio ordinario. A suo parere questo canale di voto è essenziale, perché per la democrazia svizzera è importante che tutti gli aventi diritto di voto possano partecipare al processo di decisione politica, indipendentemente dal Paese in cui risiedono. OSE fa notare che spesso gli Svizzeri all’estero non possono esercitare i loro diritti politici perché ricevono troppo tardi il materiale di voto. Valuta positivamente la lunga e proficua fase sperimentale del voto elettronico e sostiene il passaggio all’esercizio ordinario. Tuttavia, nonostante tutti i vantaggi del voto elettronico, si deve privilegiare la sicurezza senza forzare i tempi. Secondo OSE con la procedura di autorizzazione e, per esempio, con l’obbligo di effettuare un test pubblico d’intrusione si terrà conto a sufficienza di questo aspetto.

Anche Arcantel SA, Centre Patronal, eGov Innovation Center, FER, Posta e SFTI sono favorevoli all’introduzione del voto elettronico in Svizzera e, in linea di principio, anche all’avamprogetto. Il voto elettronico risponde alle esigenze e ai bisogni di gran parte della popolazione (Centre Patronal, eGov Innovation Center, FER, Posta, SFTI) e offre diverse opportunità e vantaggi, che dovrebbero essere sfruttati non solo nel settore privato, ma anche nell’amministrazione pubblica (FER, Posta, SFTI). Inoltre la democrazia può trarre giovamento dalla semplificazione delle procedure di voto e di elezione (eGov Innovation Center, FER, SFTI). Tuttavia, oltre a vantaggi, il voto elettronico comporta anche rischi e le manipolazioni non sono escluse (Centre Patronal, FER, SFTI). Centre Patronal e FER fanno notare che, sebbene nessun canale di voto possa offrire una sicurezza assoluta, le manipolazioni di un canale di voto elettronico possono avere un impatto ben più ampio. La sicurezza deve pertanto avere priorità assoluta e devono essere adottate misure adeguate (Centre Patronal, eGov Innovation Center, FER, Posta, SFTI). In linea di massima, sono apprezzati i requisiti previsti nei settori della sicurezza, della trasparenza, della tracciabilità e della certificazione dei sistemi (in particolare Centre Patronal, FER, Posta).

FSPG ha presentato un parere con informazioni contestuali sul voto elettronico ma, in qualità di federazione politicamente neutrale, non ha espresso un parere ufficiale sul testo in consultazione. FSPG constata che il voto elettronico risponde alle esigenze dei giovani adulti e che la sua introduzione garantirà la loro partecipazione politica a lungo termine. Durante l’attuazione, tuttavia, occorre prestare particolare attenzione agli aspetti relativi alla sicurezza, in modo da mantenere la fiducia nella procedura di voto. FSPG vede con occhio critico la dematerializzazione del materiale di voto.

Favorevoli di principio al voto elettronico ma contrari all’avamprogetto

Anche economiesuisse respinge per ora l’avamprogetto e rileva che è importante introdurre in modo coerente il governo elettronico in Svizzera a tutti i livelli statali cosicché si possa raggiungere una maggiore efficienza in vari settori. Non sono però per il momento riunite le condizioni per il passaggio del voto elettronico all’esercizio ordinario. I rischi e i costi non sono proporzionati al valore aggiunto del voto elettronico. Prima d’introdurre in modo generalizzato il voto elettronico, economiesuisse ritiene che ci debba essere una discussione di fondo che vada oltre l’attuale dibattito sulla sicurezza; in particolare, per quanto riguarda l’esercizio dei diritti popolari in un contesto digitalizzato.

Anche ICTswitzerland e Swico sono favorevoli a un voto elettronico sicuro, per cui a causa degli attuali problemi di sicurezza considerano critico passare all’esercizio ordinario in questo momento e respingono l’avamprogetto. Considerata l’importanza sociale delle elezioni e delle votazioni, il voto elettronico deve soddisfare i requisiti più rigorosi possibile. Le manipolazioni sono possibili con qualsiasi canale di voto, ma possono essere ancora maggiori con un sistema elettronico (ICTswitzerland, Swico). Secondo questi ultimi gli attuali sistemi di voto elettronico non soddisfano i necessari requisiti di sicurezza. Swico si è inoltre espressa in modo critico riguardo alla posizione di monopolio della Posta che in futuro sarà presumibilmente l’unico fornitore di sistema. Per il sistema politico è fondamentale la fiducia della popolazione nei canali di voto, motivo per cui va assolutamente rispettato il principio «privilegiare la sicurezza, senza forzare i tempi» (ICTswitzerland, Swico). ICTswitzerland e Swico sono convinte che, per il momento, ci si debba concentrare sull’ulteriore sviluppo del voto elettronico e che nel contempo l’esercizio sperimentale debba essere portato avanti a un ritmo moderato entro limiti chiaramente definiti.