Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/92: Modifica della legge federale sui diritti politici (passaggio del voto elettronico dalla fase sperimentale all'esercizio ordinario) · 21 pagine
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3.1.3 Partiti politici
Favorevoli di principio al voto elettronico ma contrari all’avamprogetto
PBD, PPD, PEV, PLR, pvl, PES e PS sono di principio favorevoli al voto elettronico, ma respingono l’avamprogetto posto in consultazione.
PBD, PPD, PEV, pvl e PES sottolineano l’importanza della digitalizzazione, anche delle prestazioni delle autorità. L’introduzione del voto elettronico è un’esigenza sentita dalla popolazione (PPD, PES) e offre grandi vantaggi soprattutto agli Svizzeri all’estero (PPD, PLR, pvl, PES, PS) e alle persone con disabilità (PLR, PS).
PPD, PEV, pvl, PES e PS concordano che per la democrazia è fondamentale che la popolazione abbia fiducia nei canali di voto e nei risultati delle votazioni ed elezioni. Per questa ragione tutti i partiti menzionati sottolineano l’importanza della sicurezza del sistema di voto elettronico. Il voto elettronico deve pertanto sottostare a elevati requisiti di sicurezza che devono essere soddisfatti prima che sia esteso all’intero corpo elettorale. In questo contesto i partiti menzionano in particolare il maggiore rischio di manipolazioni dei sistemi elettronici di voto e di elezione, l’importanza (ma anche la complessità) di preservare il segreto del voto garantendone nel contempo la tracciabilità, nonché l’importanza della trasparenza e della tracciabilità.
In riferimento alla scoperta della falla nel sistema della Posta, PBD, PPD, PEV, PLR, pvl, PES e PS rilevano che allo stato attuale i requisiti di sicurezza richiesti a un sistema di voto elettronico non sono soddisfatti; per questa ragione sono al momento non sostengono l’avamprogetto. Prima che il voto elettronico possa passare all’esercizio ordinario, le falle venute alla luce devono essere colmate e le questioni aperte sulla sicurezza devono essere chiarite (PBD, PPD, PLR). PPD e PES chiedono di sviluppare ulteriormente i sistemi di voto elettronico ponendo la sicurezza del sistema come priorità assoluta. L’attuazione del voto elettronico o il passaggio all’esercizio ordinario dovrebbero essere riconsiderati soltanto una volta fugati i dubbi sulla sicurezza (PBD, pvl, PES).
PBD e PLR propongono di proseguire con l’attuale fase sperimentale fintanto che i dubbi sulla sicurezza saranno risolti. Per la partecipazione degli Svizzeri all’estero alle elezioni federali del 2019, pvl chiede che si faccia capo alle soluzioni già disponibili; mentre PES chiede di trovare una soluzione transitoria. Secondo PLR e pvl i rischi connessi alla prosecuzione della fase sperimentale o a soluzioni per gli Svizzeri all’esterno sono sostenibili, perché soltanto una parte degli aventi diritto di voto è ammessa al voto elettronico.
PES e PS chiedono inoltre che la fornitura di sistemi di voto elettronico sia compito dello Stato e non demandata a terzi privati. Anche PEV ritiene che l’espressione del voto, come atto sovrano, debba essere gestita dallo Stato.
Sostanzialmente contrari
UDC, AL Bern e PPS respingono sia il voto elettronico, sia l’avamprogetto posto in consultazione. Essi ritengono che per il funzionamento della democrazia siano fondamentali la fiducia della popolazione nei canali di voto e l’elaborazione corretta del risultato di votazioni ed elezioni. Secondo UDC, AL Bern e PPS, l’introduzione del voto elettronico incrinerebbe la fiducia e il rischio che ne deriverebbe per la democrazia sarebbe alto. In particolare, essi hanno espresso dubbi sulla sicurezza: le manipolazioni non possono essere escluse e, rispetto alle attuali modalità di voto, il loro impatto potrebbe essere più ampio. Non solo le manipolazioni realmente perpetrate, anche soltanto il sospetto di manipolazioni potrebbe incrinare la fiducia (UDC, AL Bern).
UDC, AL Bern e PPS hanno inoltre rilevato che, vista la complessità del sistema, il voto elettronico risulta incomprensibile alle persone senza dimestichezza con la tecnologia. AL Bern sottolinea inoltre che sotto il profilo tecnico la verificabilità completa è impossibile e pertanto è altrettanto impossibile accertare con assoluta sicurezza se un sistema di voto è stato manipolato.