Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/92: Modifica della legge federale sui diritti politici (passaggio del voto elettronico dalla fase sperimentale all'esercizio ordinario) · 21 pagine

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voto elettronico sia particolarmente utile per evitare le schede nulle. AG rileva che il voto elettronico consente di migliorare i processi di votazione ed elezione, nonché di impedire errori formali, come risposte illeggibili, mancanza di firme, moduli compilati scorrettamente o liste non valide. Secondo AG, BL, BS, FR, GL, GR, NE, SG, SH e UR il passaggio del voto elettronico all’esercizio ordinario sancisce formalmente nella legge un elemento centrale della digitalizzazione dei diritti politici.

Il voto elettronico rientra nelle linee guida comuni di Confederazione, Cantoni e Comuni o nelle strategie cantonali volte a promuovere l’amministrazione digitale per soddisfare un’esigenza della popolazione (CdC, LU, OW, SG, TG, ZG, ZH).

I Cantoni concordano sul fatto che l’esercizio dei diritti politici sia un ambito sensibile e che è fondamentale per garantire la democrazia che sulle modalità con cui si esprime il voto regni la fiducia. CdC e BE, BS, FR, GE, GL, GR, LU, NE, OW, SG, SH, SO, TG, TI, ZG, ZH rilevano pertanto l’importanza della sicurezza nell’impiego del voto elettronico. Occorre preservare il segreto del voto elettronico garantendo nel contempo la tracciabilità completa del voto e impedire, per quanto possibile, le manipolazioni o riuscire perlomeno a rilevarle. CdC e AG, BS, GE, GL, GR, OW, SG, TG, ZG, ZH sottolineano inoltre l’importanza della trasparenza e, tra le altre misure per garantirla, valutano positivamente la pubblicazione del codice sorgente e lo svolgimento di test pubblici d’intrusione.

CdC e SG, TG, ZH considerano i requisiti di sicurezza previsti dal diritto federale sufficientemente rigorosi; secondo BS, FR, GL, GR, SG, SH, TG, UR e ZH essi si sono già dimostrati validi nella fase sperimentale. Inoltre, CdC ritiene che il costante sviluppo del voto elettronico garantisca gli standard di sicurezza più elevati e consenta a gestori di sistemi, Confederazione e Cantoni di acquisire un know-how tecnico in materia di sicurezza. SG, TG e ZH condividono il punto di vista della CdC. Nell’introduzione del voto elettronico si deve continuare a privilegiare la sicurezza senza forzare i tempi (GL, SG, OW).

Molti Cantoni menzionano nei loro pareri i fatti accaduti recentemente, in particolare la scoperta, grazie alla pubblicazione del codice sorgente, di importanti falle nel futuro sistema della Posta e, in un caso, anche in quello attualmente in uso. BS, GL, GR, NE, SG, SH, TI e ZH sono favorevoli al passaggio all’esercizio ordinario nonostante le falle scoperte nel sistema della Posta, rilevando tuttavia che ora è importante adottare misure. Ritengono fondamentale che le falle scoperte siano colmate e i processi di certificazione e di autorizzazione verificati.

Secondo AR, BL, BS, FR, GL, GR, NE, SG, SH, UR e ZH, se non vi fosse un ampio consenso politico a livello federale sul passaggio all’esercizio ordinario, si dovrebbe proseguire con la fase sperimentale alle attuali condizioni. Altrimenti i Cantoni sarebbero intralciati nel loro efficace lavoro, l’attuazione dei mandati cantonali democraticamente legittimati volti a estendere il voto elettronico sarebbe vanificata e gli investimenti già effettuati andrebbero persi. Per le stesse ragioni, anche secondo SO si dovrebbe proseguire con l’attuale fase sperimentale.

BE richiede inoltre la partecipazione della Confederazione ai costi per l’esercizio e l’ulteriore sviluppo del voto elettronico, che oggi sono a carico dei Cantoni.

Favorevoli di principio al voto elettronico ma contrari all’avamprogetto

Pur essendo di principio favorevoli al voto elettronico, come emerge dai loro argomenti presentati in precedenza, GE, SG, SO e VS esprimono tuttavia sull’avamprogetto le riserve qui di seguito illustrate.

SO considera di principio positivo che si voglia elaborare un quadro giuridico chiaro, ma ritiene che il momento non sia propizio per passare all’esercizio ordinario. Prima di proseguire con i lavori, secondo SO è assolutamente indispensabile che la Confederazione faccia il punto della situazione e che, prima di elaborare le basi legali, siano chiarite le incertezze tecniche e le questioni aperte. Gli ulteriori passi da intraprendere devono essere stabiliti senza forzare i tempi e coinvolgendo tutti gli attori, dopodiché dovrebbe essere svolta una nuova consultazione.

Considerato quanto emerso recentemente a seguito della pubblicazione del codice sorgente del sistema della Posta, SG suggerisce che il passaggio all’esercizio ordinario sia differito fintanto che in diversi