Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/13: Pachetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2020 · 42 pagine

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Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2020 Rapporto sui risultati ORRPChim

termine del divieto di esportazione, il quale contribuisce alla progressiva eliminazione di pesticidi alquanto pericolosi. I Cantoni GR e NE sono del parere che l’ORRPChim non sia lo strumento ottimale per disciplinare l’esportazione di determinati pesticidi e propongono in alternativa l’OPICChim. Quattro Cantoni (BE, BL, LU e VD) respingono le modifiche proposte o ne danno una valutazione critica. Per proteggere l’uomo e l’ambiente da determinati pesticidi pericolosi auspicano misure più severe. I Cantoni BE e BL chiedono di vietare l’esportazione di pesticidi molto pericolosi o vietati in Svizzera. Il divieto di esportazione è motivato con la disponibilità di usufruire di sostanze sostitutive meno problematiche. BL propone inoltre di esaminare se l’obbligo di autorizzazione per l’esportazione dal punto di vista puramente formale non sia da disciplinare piuttosto nel diritto in materia di prodotti fitosanitari. Nel caso di adozione della revisione, il Cantone VD propone che si prendano misure volte a impedire l’importazione di prodotti agricoli provenienti da regioni in cui sono utilizzati i prodotti fitosanitari vietati. I Paesi importatori devono essere informati nel quadro della richiesta di assenso esplicito di questa restrizione in materia di importazione di prodotti agricoli. Il Cantone SZ respinge le modifiche proposte, poiché le considera sproporzionate e inutili. Il Canton BS non esprime alcun parere sulle modifiche proposte. Tre Cantoni (SH, SO e ZG) e chemsuisse rinunciano a esprimersi.

Il PLR respinge le modifiche argomentando che la mozione Mazzone 17.4094 non è ancora stata trattata dalla Camera. Inoltre la proposta di introdurre l’obbligo di autorizzare l’esportazione comporterebbero ostacoli per l’industria di esportazione svizzera che andrebbero ben oltre le regole vigenti nell’UE e negli altri Stati. I Verdi, il PS e l’UFS respingono la proposta di modifica, poiché considerano che la necessità di avere l’assenso dei Paesi importatori per importare pesticidi particolarmente pericolosi sia insufficiente per garantire la protezione dell’ambiente e della salute. Per tale motivo, chiedono di vietare l’esportazione di tutti i prodotti fitosanitari vietati in Svizzera per motivi inerenti alla protezione della salute e dell’ambiente. Il PS chiede inoltre che il divieto di esportazione sia disciplinato nell’OPICChim.

INOBAT, ECO SWISS, Kompostforum e Ökostrom Schweiz approvano il progetto di modifica dell’allegato 2.5 ORRPChim. ECO SWISS è del parere, che il livello degli oneri a carico delle aziende coinvolte sia accettabile, dato che secondo prime stime si parla di circa dieci domande di autorizzazione. 15 organizzazioni non governative (BirdLife, Greenpeace, Pusch, Pro Natura, PublicEye, SWISSAID, Vision Landwirtschaft, WWF Appenzello, WWF Friburgo, WWF Giura, WWF Neuchâtel, WWF Sciaffusa, WWF Svizzera, WWF Turgovia, WWF Valllese), 3 organizzazioni settoriali (Bio Suisse, SVGW e VSA) e l’USS respingono la modifica, dato che considerano insufficiente, ai fini della riduzione dei rischi per la salute e l’ambiente, l’introduzione di una procedura di richiesta di esplicito assenso preliminare del Paese importatore per esportare dalla Svizzera queste sostanze particolarmente pericolose. Bio Suisse e organizzazioni non governative menzionano rapporti del relatore speciale delle Nazioni Unite per i diritti dell’uomo, in cui si critica l’esportazione di prodotti fitosanitari molto pericolosi e vietati da Paesi sviluppati verso Paesi con standard insufficienti in materia di protezione della salute e dell’ambiente e la produzione di prodotti agricoli a scapito della salute umana è considerata una violazione dei diritti dell’uomo. Le organizzazioni hanno inoltre menzionato l’esempio della Francia, dove il divieto di produrre, immagazzinare e trasportare detti prodotti fitosanitari è già stato emanato. Per proteggere l’ambiente e la salute chiedono di vietare l’esportazione di tutti i prodotti fitosanitari vietati in Svizzera. La maggioranza delle organizzazioni non governative chiede inoltre che il divieto di esportazione venga disciplinato nell’OPICChim. L’SVGW respinge la modifica dell’ordinanza ai sensi di una protezione duratura dell’acqua potabile e sostiene la mozione Mazzone. VSA chiede di vietare l’esportazione di sostanze tossiche per l’acqua vietate. Sette organizzazioni (CCI, economiesuisse, HKBB, sgv-usam, SVC, scienceindustries und SwissHoldings) e dieci ditte (BASF Agro, BASF colors & effects, BASF Schweiz, Chemetall, DOW, DSM, Lonza, Rahn, Solenis und Syngenta) respingono le modifiche dell’allegato 2.5 dell’ORRPChim. Le ditte e la maggioranza delle organizzazioni menzionate condividono la presa di posizione di scienceindustries. L’organizzazione mantello dell’industria chimica, farmaceutica e delle life

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