Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/13: Pachetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2020 · 42 pagine
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Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2020 Rapporto sui risultati OIAt
5.3.1.1 Provvedimenti per la riduzione delle emissioni di ammoniaca
Le modifiche concernenti i provvedimenti per la riduzione delle emissioni di ammoniaca dell’agricoltura incontrano il consenso della maggior parte dei Cantoni, mentre sono perlopiù respinte dalle associazioni agricole e da quelle vicine all’agricoltura1 (di seguito denominate «associazioni a orientamento agricolo»). I provvedimenti sono sostenuti anche dalle associazioni ambientaliste mentre, sul fronte dei partiti politici, PS e UFS sono favorevoli e l’UDC contraria.
Cantoni, autorità e organizzazioni analoghe
Tra i Cantoni, autorità e organizzazioni analoghe, sono 15 quelli che hanno espresso un parere favorevole (AR, BE, BL, BS, GE, GL, JU, NW, SG, SH, SO, ZG, ZH, Cercl'Air, CFIA). Essi rilevano che le emissioni di ammoniaca hanno effetti negativi sull’ambiente e che vi è un’urgente necessità di intervenire dovuta al mancato raggiungimento degli obiettivi per la riduzione di tali emissioni. I Cantoni AR, BE, BL, BS, SO, ZH e Cercl’Air osservano inoltre che la realizzabilità dei provvedimenti nell’ambito dei progetti sulle risorse è ampiamente dimostrata e che l’obiettivo è sempre stato non solo quello di promuovere l’adozione di provvedimenti, come si è fatto per molti anni, ma soprattutto di esigerla. È dunque ora giunto il momento di adottare prescrizioni ai fini di un’applicazione capillare dello stato della tecnica, data l’inadeguatezza dei meri programmi di incentivazione di provvedimenti volontari. Anche i Cantoni OW e TI rilevano come sia ampiamente dimostrata l’idoneità all’impiego di tecniche di spandimento a basse emissioni nell’ambito dei progetti sulle risorse.
Sette Cantoni si dicono prevalentemente favorevoli (AG, FR, GR, LU, NE, OW, TI). Tra questi, alcuni non approvano la modifica dell’ordinanza sui pagamenti diretti (OPD; RS 910.13) (AG, NE) e altri la approvano solo in parte (GR, LU, TI). Vengono menzionate difficoltà a livello di attuazione e di controlli e viene posto l’accento sulle restrizioni e sui costi più elevati legati allo spandimento di colaticcio, come anche sul fatto che debba essere concesso più tempo per attuare la conversione. Si rileva inoltre che i provvedimenti non saranno sufficienti per raggiungere l’obiettivo ambientale e si ribadisce esplicitamente l’importanza di aiuti all’esecuzione inequivocabili e della considerazione delle differenze regionali.
I due Cantoni TG e UR respingono la maggior parte delle modifiche. Per il Cantone TG è incontestabile che si debbano compiere ulteriori passi per la riduzione delle emissioni di ammoniaca, ma non si devono trascurare i problemi pratici legati all’attuazione dei provvedimenti previsti e i relativi costi aggiuntivi. A suo parere, la quota del 40 per cento del colaticcio attualmente spanto con le barre di distribuzione a tubi flessibili sarebbe molto esigua e, in mancanza di strumenti di promozione adeguati, non sussisterebbero ancora i presupposti per approvare a maggioranza una norma obbligatoria. Il Cantone UR giudica sproporzionate le modifiche previste e le respinge sulla base di considerazioni di natura agricola ed economico-politica. Entrambi i Cantoni chiedono che i provvedimenti per la riduzione delle emissioni continuino a essere sostenuti finanziariamente dalla Confederazione.
I due Cantoni AI e SZ si dicono contrari alle modifiche. Essi ritengono inutile e sproporzionato imporre una norma obbligatoria per tali provvedimenti. Il Cantone AI osserva inoltre che non è ammissibile promuovere tecniche di spandimento a basse emissioni tramite l’OIAt fintantoché non saranno concluse le discussioni sulla Politica agricola a partire dal 2022 (PA22+).
Il Cantone VS, a sua volta, si esprime in termini critici nei confronti dell’avamprogetto, sottolineando le difficoltà legate all’attuazione dei provvedimenti, soprattutto nelle regioni di montagna. Esso propone un aggiornamento degli aiuti all’esecuzione in ambito agricolo, specificando che i costi aggiuntivi derivanti dai provvedimenti previsti dovrebbero essere coperti mediante un sostegno finanziario da parte della Confederazione.
1 Con «organizzazioni vicine all’agricoltura» si intendono le seguenti associazioni: AG Berggebiet, Kompost Forum, ÖLN-KIP, PIOCH, SAB, ASMA, aseta. 23/42 153-00006/00001/01137/00015/S505-0009