Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/13: Pachetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2020 · 42 pagine

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Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2020 Rapporto sui risultati OIAt

Il Cantone TG commenta invece il proprio rifiuto affermando che l’attuazione dei provvedimenti deve essere sostenuta mediante la promozione finanziaria per tutte le aziende, indipendentemente dai pagamenti diretti. Ribadisce inoltre la propria opposizione a un abbinamento dei contributi con il computo di una determinata quantità di azoto nell’ambito del metodo «Suisse-Bilanz». A giudizio del Cantone UR, i provvedimenti sarebbero sproporzionati e la loro esecuzione non potrebbe essere delegata agli uffici dell’agricoltura in virtù dell’OPD, ma dovrebbe essere disciplinata dai servizi competenti per l’ambiente. Le associazioni a orientamento agricolo giustificano il proprio rifiuto obiettando che il collegamento con la PER causerebbe una complicazione o un eccesso di regolamentazione in contrasto con l’obiettivo di semplificazione dei processi amministrativi nell’agricoltura. Quanto al collegamento con l’OPD, esse lo ritengono inutile, affermando che condurrebbe a incertezze in materia di competenze e a una discriminazione dell’agricoltura. Infine rimandano alle discussioni in corso sulla PA22+, che renderebbero inammissibile una modifica in questo momento.

Proposte

Il Cantone AG ritiene che il controllo sull’osservanza dell’OIAt dovrebbe avvenire al di fuori della PER. Il Cantone TG chiede che l’adozione di tecniche per la riduzione delle emissioni sia sostenuta mediante incentivi finanziari che dovranno essere accessibili anche alle aziende che non ricevono pagamenti diretti e propone, a tal fine, un sistema di contributi articolato su più livelli. Il Cantone ZH suggerisce di inserire l’obbligo di limitazione delle emissioni in un nuovo articolo, per es. come nuovo articolo 13a OPD per la «Limitazione delle perdite di sostanze nutritive». Il Cantone NE, nel formulare il proprio parere contrario, propone di menzionare l’OIAt alla cifra 2.11 dell’allegato 8 OPD e non in un articolo dell’OPD. Il Cantone GR suggerisce di eliminare l’espressione «in particolare» dalla formulazione prevista e sottolinea la necessità di indicare in maniera definitiva le competenze attribuite alla PER. Negli altri pareri contrari si propone di eliminare l’articolo 13 capoverso 2bis OPD e di mantenere il testo esistente dell’OIAt.

5.3.2.2 Articolo 1 capoverso 2 lettera e OCoC: controlli previsti dall’OIAt Riepilogo delle prese di posizione

35 pareri sono favorevoli all’inserimento dell’OIAt come nuova lettera e nell’articolo 1 capoverso 2 OCoC (AG, AR, BL, BS, GE, GL, JU, LU, NW, OW, SG, SH, SO, TI, ZH, Cercl’Air, CFIA, Bio Suisse, BirdLife, Pro Natura, PUSCH, USS, PS, UFS, ATA, Vision Landwirtschaft, WWF, WWF Appenzell, WWF BE, WWF FR, WWF JU, WWF NE, WWF SH, WWF TG, WWF VS). Due Cantoni sono parzialmente favorevoli alla modifica (FR, ZG). La modifica dell’OCoC viene respinta in 31 pareri (AI, BE, GR, NE, TG, UR, AG Berggebiet, AgriJura, BVAR, BV NW, BV OW, BV UR, BVBB, bvsz, JULA ZCH, KKO, LBV, FL, Prométerre, SAB, sgv-usam, SGBV, ASMA, PSL, SOBV, Suisseporcs, aseta, Swiss Beef, USPV, ZBB, ZBV). La svu|asep, pur non formulando alcun commento specifico sull’articolo 1 OCoC, si dice favorevole ai provvedimenti previsti nell’OIAt. Cinque pareri che non contengono commenti specifici riguardo all’OCoC sono fondamentalmente contrari alle previste prescrizioni dell’OIAt (SZ, Kompost Forum, Ökostrom Schweiz, USDCR, UDC). Il Cantone VS esprime un parere generalmente critico nei confronti delle modifiche previste, mentre il Cantone VD non presenta un parere unanime.

Motivazioni

I Cantoni BL, BS, OW, SO e Cercl'Air giustificano il proprio parere favorevole adducendo che un controllo da parte dei servizi di igiene dell’aria sarebbe difficilmente realizzabile, oltre a essere in contraddizione con l’obiettivo della politica agraria di semplificare e coordinare i controlli. Il Cantone GE apprezza il fatto che con la proposta si crei coerenza tra la legislazione ambientale e agraria. Le associazioni ambientaliste sottolineano la necessità di verificare il rispetto dei provvedimenti di riduzione nell’ambito dei controlli PER e di rafforzare l’esecuzione. La CFIA fa notare che le raccomandazioni dell’UFAM e dell’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) devono essere formulate in maniera tale da consentire un facile controllo dell’attuazione dello spandimento a basse emissioni.

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