Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/13: Pachetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2020 · 12 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 12Fedlex · Rapporto esplicativo
Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2020 Rapporto esplicativo Consultazione Ordinanza contro l’inquinamento atmosferico
6.3 Ripercussioni per l’ambiente
La copertura di un deposito di colaticcio aperto riduce dell’80 per cento le emissioni di ammoniaca del deposito e localmente può contribuire a un sensibile miglioramento dello stato delle immissioni. A livello svizzero, la copertura dei depositi aperti porta a una riduzione esigua delle emissioni (ca. 2 %) rispetto alle stime per il 2020, poiché le emissioni dei depositi di colaticcio rappresentano solo l’11 per cento delle emissioni complessive di ammoniaca dell’agricoltura e considerato che già l’85 per cento dei depositi di colaticcio è coperto.
Le tecniche di spandimento a basse emissioni erano utilizzate nel 2015 per circa il 40 per cento del colaticcio. Entro il 2020 tale valore dovrebbe aumentare a più del 45 per cento a seguito dei contributi per l’efficienza delle risorse. Partendo dal presupposto che tale tecnica è utilizzata ovunque la topografia lo permetta, la quota può aumentare fino al 70 per cento, corrispondente a una riduzione supplementare delle emissioni di ammoniaca pari a circa il 4 per cento rispetto alle stime per il 2020. La deposizione di azoto diminuisce riducendo quindi gli effetti negativi sugli ecosistemi sensibili, sui suoli, sulla biodiversità e sulle acque.
L’utilizzo di misure di riduzione delle emissioni consente di minimizzare anche gli odori molesti, riducendo i potenziali di conflitto con le aree urbane vicine.
Una pressione di vapore più elevata per la benzina miscelata con bioetanolo fa sì che nel semestre estivo, in particolare durante l’operazione di rifornimento degli autoveicoli, le emissioni mediante evaporazione aumentino. I composti organici volatili, di cui fa parte anche la benzina, sono importanti precursori della formazione di ozono. Con l’irraggiamento solare e con il concorso degli ossidi di azoto e dei COV si forma l’ozono troposferico (smog estivo). Emissioni supplementari di benzina contribuiscono quindi alla formazione di ozono. Durante il periodo estivo, in diversi luoghi della Svizzera i valori limite delle immissioni per l’ozono vengono regolarmente superati. Alla luce di ciò, dal punto di vista della protezione dell’aria, dell’ambiente e della salute in futuro la deroga alla pressione di vapore dovrà essere abrogata.
12/12 054.11-00038/00006/00002/S054-1065