Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/13: Pachetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2020 · 12 pagine
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Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2020 Rapporto esplicativo Consultazione Ordinanza contro l’inquinamento atmosferico
(E10). Allora era opinione diffusa che la RBOB a disposizione non sarebbe stata sufficiente e che perciò la deroga di cui sopra fosse necessaria, anche se questo parere non era condiviso ad esempio dal settore petrolifero. All’allegato 5 cifra 5 capoverso 1bisOIAt è stata introdotta una norma derogatoria che stabilisce deroghe alla pressione di vapore definite in funzione del tenore in bioetanolo. Tale norma mirava ad agevolare la diffusione del bioetanolo. Poiché si partiva dal presupposto che il mercato della RBOB si sarebbe evoluto e in futuro vi sarebbe stata maggiore disponibilità, la deroga alla pressione di vapore è stata limitata nel tempo. Stando alle spiegazioni relativi alla revisione dell’OIAt, una proroga del termine poteva essere richiesta se al momento della scadenza della deroga la RBOB «non fosse disponibile in diversi depositi della Svizzera in quantità sufficienti e a un prezzo adeguato».
Nel dicembre del 2014 Biofuels Svizzera ha chiesto al Consiglio federale di prorogare la deroga alla pressione di vapore di almeno altri cinque anni. La motivazione addotta era che abrogare la deroga avrebbe impedito di miscelare bioetanolo alla benzina, poiché in tal modo la situazione del bioetanolo sarebbe peggiorata. Di fatto, ciò avrebbe reso impossibile rispettare l’obbligo di compensazione del CO2. La RBOB avrebbe continuato a essere disponibile in quantità insufficiente, senza poter costituire un’alternativa. Inoltre la RBOB, che non miscelata non soddisfa la norma EN 228 per la benzina, non è riconosciuta come bene di scorta. Anche l’unione petrolifera, alla luce della compensazione del CO2 auspicata nel settore dei carburanti, riteneva giustificabile una proroga limitata nel tempo (4–5 anni).
La deroga alla pressione di vapore è stata in seguito prorogata di cinque anni in occasione della revisione dell’OIAt del 14 ottobre 20154. Stando alle spiegazioni, il Consiglio federale partiva dal presupposto che ciò avrebbe dovuto «garantire abbastanza tempo per i necessari adeguamenti nel settore dei carburanti, in modo tale che dopo il 2020 non sia necessaria un’ulteriore proroga della deroga alla pressione di vapore nell’OIAt».
Nel novembre del 2017 Biofuels Svizzera ha chiesto al Consiglio federale un’ulteriore proroga, almeno fino al 2025, motivata dal fatto che la miscela di biocarburanti è lo strumento più importante per raggiungere gli obiettivi di riduzione di cui alla legge sul CO2 nel settore dei trasporti. In diversi depositi, la RBOB non era ancora disponibile in quantità sufficienti e a un prezzo adeguato. Anche se questo fosse stato il caso, in assenza di infrastrutture di deposito l’importazione non entrava in linea di conto.
Per quanto riguarda le scorte obbligatorie, dal mese di marzo 2018 anche le componenti biologiche possono rientrare tra le quantità depositate. Dato che un deposito a lungo termine di miscele di benzina e bioetanolo non è concepibile a causa di un’insufficiente stabilità del prodotto, generalmente la RBOB e il bioetanolo devono essere depositati separatamente. Poiché entrambe le componenti singolarmente non soddisfano le specifiche di qualità per la benzina (OIAt e norma EN 228 per la benzina), vale il cosiddetto principio del minimo sforzo. Può essere conteggiata tanta RBOB quanto bioetanolo è presente, in modo da produrre una miscela conforme alle norme. Al momento, tuttavia, per la scorta obbligatoria di bioetanolo sono utilizzati soltanto pochi serbatoi, di piccole dimensioni.
Per quanto concerne le condizioni quadro relative ai progetti di compensazione del CO2 nel settore dei carburanti, sono attualmente in corso alcuni cambiamenti. Va in particolare citata la scadenza, nel 2020, dell’esenzione dall’imposta sugli oli minerali per i biocarburanti. Inoltre, nel quadro della revisione totale della legge sul CO2 per il periodo dopo il 2020 (fino al 2030) è in discussione un’estensione dell’obbligo di compensazione per gli importatori di carburante o altre alternative.
Alla luce della situazione attuale in quanto al deposito di bioetanolo e del dibattito politico sulle condizioni quadro per la compensazione del CO2, prorogare la deroga alla pressione di vapore di cui all’OIAt fino al 2025 appare giustificabile. La deroga introdotta nell’OIAt nel 2010 dovrebbe poter essere definitivamente abrogata nel 2025 per evitare inutili emissioni di
4 RU 2015 4171 5/12 054.11-00038/00006/00002/S054-1065