Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/13: Pachetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2020 · 12 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 4Fedlex · Rapporto esplicativo

Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2020 Rapporto esplicativo Consultazione Ordinanza contro l’inquinamento atmosferico

2 Punti essenziali del progetto

2.1 Gestione del colaticcio e dei prodotti di fermentazione liquidi nell’agricoltura

Nella strategia di lotta contro l’inquinamento atmosferico del 2009 il Consiglio federale ha stabilito al 40 per cento rispetto al 2005 l’obiettivo di riduzione delle emissioni di ammoniaca. Dato che oltre il 90 per cento delle emissioni di ammoniaca della Svizzera provengono dall’agricoltura, riduzioni in questo settore sono imprescindibili. Nonostante sia stato possibile ridurle del 18 per cento circa tra il 1990 e il 2015, in primo luogo a seguito della diminuzione dell’effettivo di bestiame tra il 1990 e il 2000, sussiste tuttora una lacuna che occorre colmare attuando importanti misure di riduzione concrete a livello tecnico.

Le emissioni di ammoniaca e di odore derivanti dallo spandimento di colaticcio su superfici utilizzate a scopi agricoli possono essere ridotte in misura significativa utilizzando tecniche di spandimento a basse emissioni. Tali tecniche corrispondono allo stato della tecnica e dal 2008 sono sostenute finanziariamente attraverso progetti sulle risorse nel quadro della legge sull’agricoltura (LAgr; RS 910.1) in numerosi Cantoni e dal 2014 attraverso contributi per l’efficienza delle risorse nel quadro dell’ordinanza sui pagamenti diretti (OPD; RS 910.13). La promozione attuale si concluderà a fine 2019. Le misure finanziate attraverso contributi per l’efficienza delle risorse dovranno essere portate avanti anche dopo il periodo di promozione (art. 76 cpv. 3 lett. b). Tale aspetto sarà garantito con l’integrazione delle tecniche di spandimento a basse emissioni nell’OIAt e nell’OPD.

Una copertura efficace dei depositi di colaticcio impediscono anche la fuoriuscita di sostanze volatili quali ammoniaca od odori. Nell’ambito della prevenzione secondo l’articolo 4 OIAt, la copertura solida dei nuovi depositi di colaticcio è già oggi una condizione vincolante per la licenza di costruzione nella maggior parte dei Cantoni. Questa esigenza corrisponde alle indicazioni dell’aiuto all’esecuzione «Costruzioni rurali e protezione dell’ambiente»2 pubblicato da UFAM e Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) nel 2012, che illustrano lo stato attuale della tecnica. Partendo da questa base, descritta anche nella scheda «Abdeckung bestehender offener Güllelager» pubblicato dall’UFAG e dalla Conferenza svizzera delle sezioni dell’agricoltura cantonale (COSAC) nel 2012, in numerosi Cantoni sono state finanziate coperture efficaci o manti sospesi per depositi di colaticcio aperte nel quadro di progetti sulle risorse realizzati su base volontaria. Questa misura sarà ora descritta anche nell’OIAt.

Sia la copertura efficace e permanente dei depositi di colaticcio sia lo spandimento esente da emissioni di colaticcio sono utilizzate con successo e corrispondono allo stato della tecnica. Deroghe dovute a limitazioni tecniche o aziendali, per esempio la topografia, devono essere precisate da UFAM e UFAG in raccomandazioni specifiche previa consultazione delle cerchie interessate.

2.2 Deroga alla pressione di vapore

Se la benzina per motori è miscelata con bioetanolo, la pressione di vapore della miscela aumenta. Di conseguenza, il valore massimo di cui all’OIAt per la pressione di vapore in vigore dal 1º maggio al 30 settembre (semestre estivo), pari a 60 kPa, viene superato. Si può evitare che il valore soglia sia superato se per la fabbricazione di tali miscele anziché normale benzina per motori viene utilizzata una benzina di base che presenta una pressione di vapore inferiore (la cosiddetta Reformulated Blendstock for Oxygenate Blending, RBOB).

Nel quadro della revisione dell’OIAt del 18 giugno 20103, il Consiglio federale ha deciso di concedere una deroga, limitata a cinque anni, alla pressione di vapore massima applicabile nel semestre estivo alle miscele di benzina e bioetanolo fino a una quota del 10 per cento

2 Costruzioni rurali e protezione dell’ambiente, UFAM e UFAG, 2012.

3 RU 2010 2965 4/12 054.11-00038/00006/00002/S054-1065