Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/14: Legge federale sulla protezione dei minori nel settore dei film e nel settore dei videogiochi (LPMFV · 68 pagine

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evoluzione. A tale scopo, nel Monitoraggio nazionale delle dipendenze dell’Ufficio federale della sanità pubblica sono state integrate domande concernenti l’utilizzo di Internet.

Il 9 ottobre 2013 il Consiglio federale ha adottato il rapporto Base legale per i media sociali, redatto in adempimento del postulato Amherd 11.3912 del 29 settembre 2011, in cui è giunto alla conclusione che sulla base delle esperienze maturate non si constatano lacune gravi nel diritto svizzero in materia di reti sociali come Twitter, Facebook o i blog. Per le reti sociali valgono le disposizioni formulate in generale nelle leggi in vigore, come ad esempio la legge federale del 19 giugno 19922 sulla protezione dei dati (LPD) o il Codice penale (CP)3. Applicate con giudizio, tali prescrizioni forniscono una risposta appropriata alla maggior parte dei

problemi che le piattaforme sociali pongono o potrebbero porre agli interessati e all’intera collettività. Il Consiglio federale ha tuttavia individuato la necessità di ulteriori chiarimenti per alcuni aspetti del diritto in materia di telecomunicazioni, per le regole che definiscono la

responsabilità civile dei gestori di piattaforme e dei provider di Internet nonché per la protezione dell’infanzia e della gioventù dai rischi dei media e la protezione dei dati. Nel rapporto

complementare Base legale per i media sociali: nuova analisi della situazione del

10 maggio 2017, il Consiglio federale ha illustrato i risultati delle attività di verifica svolte nei settori menzionati. Per quanto concerne la legislazione sulle telecomunicazioni, è emerso che oggigiorno moltissimi fornitori di servizi di telecomunicazione sono basati su Internet e sono pertanto necessarie nuove soluzioni a livello normativo. Con il messaggio del 6 settembre

20174 concernente la revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC) il Consiglio

federale intende introdurre chiare competenze riguardo all’emanazione di disposizioni in

materia di protezione dei minori nel settore delle telecomunicazioni. Su questa base, prevede di obbligare mediante ordinanza i fornitori di servizi di telecomunicazione a offrire ai genitori una consulenza sulle possibili misure di protezione dei minori al momento della vendita di un

abbonamento di telefonia mobile o di un accesso fisso a Internet, come ad esempio la scelta, l’installazione e l’impostazione di filtri. La revisione della LTC è al momento in fase di dibattito parlamentare.

Per quanto concerne la responsabilità civile dei provider5, nel suo rapporto dell’11 dicembre 20156 il Consiglio federale è giunto alla conclusione che una regolamentazione legale della responsabilità civile dei provider avente validità generale per tutti gli ambiti giuridici non è opportuna. Pur approvando la procedura Notice and Takedown7, prevista nelle condizioni generali di media sociali quali Facebook e Twitter, il Governo si è dichiarato contrario alla codificazione di tali misure di autoregolamentazione quali obblighi giuridici.

Le attuali lacune della LPD, sorte a seguito dei rapidi sviluppi tecnologici, saranno colmate con

una sua revisione totale e la modifica di altri atti normativi sulla protezione dei dati. Nel

relativo messaggio8 il Consiglio federale spiega che s’intende tra l’altro permettere alle persone interessate di riottenere il controllo dei loro dati, che, con l’evoluzione della società digitale,

sono oggetto di raccolte massicce (big data) e trattati in modo sempre meno trasparente (p. es. profilazioni basate su algoritmi). Inoltre, nel quadro della strategia «Svizzera digitale»

2 RS 235.1

3 RS 311.0

4 FF 2017 5599

5 Gli hosting provider mettono a disposizione, dietro remunerazione, l’infrastruttura tecnica (spazio per la memorizzazione dei dati, capacità di calcolo, capacità di trasmissione) per l’attivazione automatica di dati. Gli access provider (fornitori di accesso a Internet) mettono a disposizione il collegamento tecnico ai server degli hosting provider (o soltanto una parte di questo collegamento). Questi ultimi sono fornitori di servizi di telecomunicazione ai sensi della LTC.

6 Consiglio federale, La responsabilità civile dei provider, rapporto del Consiglio federale dell’11 dicembre 2015 (disponibile in tedesco e in francese; in italiano sono disponibili i principali risultati del rapporto: https://www.ejpd.admin.ch/dam/data/bj/aktuell/news/2015/2015-12-110/res-ber-br-i.pdf; consultato il 19.02.2019).

7 Se si sospetta che su un sito Internet siano presenti contenuti illeciti, si può effettuare una comunicazione all’hosting provider, il quale può bloccare (completamente o parzialmente) l’accesso al sito in questione finché la situazione non sia stata chiarita da un tribunale o da un’autorità competente.

8 Messaggio del 15 settembre 2017 concernente la legge federale relativa alla revisione totale della legge sulla protezione dei dati e alla modifica di altri atti normativi sulla protezione dei dati; FF 2017 5939.