Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/14: Legge federale sulla protezione dei minori nel settore dei film e nel settore dei videogiochi (LPMFV · 68 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 11Fedlex · Rapporto esplicativo
approvata dal Consiglio federale nell’aprile del 2016, è stata analizzata la situazione giuridica in Svizzera, nell’Unione europea e in determinati Paesi di riferimento per quanto concerne il riutilizzo di dati personali, dati fattuali e dati anonimizzati, ed è stata individuata l’eventuale necessità di regolamentazione da sottoporre all’attenzione del Consiglio federale. I risultati confluiranno nella revisione della LPD.
Infine, in adempimento della mozione Bischofberger 10.3466 «Protezione dei giovani dai rischi dei media e lotta alla cibercriminalità. Maggiore efficacia ed efficienza», il 13 maggio 2015 il
Consiglio federale ha adottato il rapporto Giovani e media. Futura impostazione della protezione dell’infanzia e della gioventù dai rischi dei media in Svizzera, in cui ha preso
atto delle analisi svolte in materia. Nel rapporto, il Governo ha individuato i problemi da
affrontare in via prioritaria e proposto diverse misure, tra cui l’esame di una regolamentazione di diritto federale come quella proposta con l’AP-LPMFV, volta a proteggere i minori da
contenuti inappropriati di film e videogiochi.
1.1.2 Programma nazionale di promozione delle competenze mediali
Nel suo rapporto del 2009 sulla violenza giovanile, il Consiglio federale ha sottolineato
l’importanza delle offerte in materia di promozione delle competenze mediali e della
prevenzione della violenza. A tal proposito, con decisione dell’11 giugno 2010, ha incaricato l’UFAS di assumere la direzione della gestione strategica e dell’attuazione operativa di un programma nazionale quinquennale per la protezione dell’infanzia e della gioventù dai rischi dei media e per la promozione delle competenze mediali. Il programma, intitolato «Giovani e media», è stato attuato in collaborazione con i Cantoni, i settori e gli organi federali interessati dal 2011 al 20159. Esso si prefiggeva principalmente di promuovere un utilizzo dei media digitali sicuro, responsabile e consono all’età da parte di bambini e giovani e di fornire a
genitori, insegnanti ed esperti sostegno, consigli e informazioni mirate su come seguirli. Oltre a garantire la direzione del programma, la Confederazione ha assunto compiti di coordinamento e promosso la collaborazione e i contatti tra i vari attori operanti in quest’ambito. A conclusione del programma, nel 2015, il Consiglio federale ha incaricato l’UFAS di proseguire le misure della Confederazione inerenti alla protezione dell’infanzia e della gioventù dai rischi dei media (sostegno e coordinamento) e di presentargli ogni cinque anni un rapporto sullo stato
dell’attuazione delle misure adottate e dei relativi risultati.
1.1.3 Interventi parlamentari e iniziative cantonali
Negli ultimi anni sono stati trasmessi al Consiglio federale numerosi interventi parlamentari sul tema della protezione dell’infanzia e della gioventù dai rischi dei media e sono state presentate anche diverse iniziative cantonali. I principali interventi e iniziative cantonali sulla protezione normativa dell’infanzia e della gioventù dai rischi dei media sono sintetizzati di seguito.
Divieto dei videogiochi violenti: mozioni Hochreutener 07.3870 e Allemann 09.3422 nonché iniziative cantonali di sei Cantoni
La mozione Hochreutener 07.3870 «Divieto dei videogiochi violenti» del 21 dicembre 2007 incarica il Consiglio federale di elaborare un progetto di legge che vieti o impedisca la vendita a bambini e giovani di videogiochi violenti (i cosiddetti ego shooter, che rientrano nelle categorie 16+/18+ secondo il sistema di classificazione Pan European Game Information, PEGI10).
Sottolineando l’importanza di proteggere soprattutto i minori dalle rappresentazioni mediali violente, l’autore della mozione constata la necessità di chiarire l’opportunità di introdurre un divieto generale applicabile alla vendita di videogiochi violenti a bambini o giovani o di ampliare ulteriormente la protezione dei minori. Al riguardo fa riferimento al «codice di condotta»
9 Cfr. UFAS, Programma nazionale per la protezione dell’infanzia e della gioventù dai rischi dei media e la promozione delle competenze mediali, Berna: UFAS 2015.
10 Cfr. https://pegi.info/ (consultato il 19.02.2019).