Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/14: Legge federale sulla protezione dei minori nel settore dei film e nel settore dei videogiochi (LPMFV · 68 pagine

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1 Punti essenziali del progetto

1.1 Situazione iniziale

Oggigiorno non si può più immaginare la vita quotidiana senza i media digitali. I bambini e i giovani li utilizzano nel loro tempo libero, a scuola e nel luogo di formazione. Negli ultimi anni si sono registrati rapidi sviluppi tecnologici con ripercussioni sulle modalità dell’utilizzo dei media da parte dei bambini e dei giovani e sulle opportunità e sui rischi a esso connesso. Nello stesso periodo, questi sviluppi e i conseguenti rischi sono stati oggetto di numerosi interventi

parlamentari. In adempimento di alcuni di essi relativi a singoli aspetti specifici – rapporto tra nuovi media e violenza, ciberbullismo, uso eccessivo di Internet o media sociali –, il Consiglio federale ha già pubblicato diversi rapporti. Inoltre, su suo incarico, l’Ufficio federale delle

assicurazioni sociali (UFAS) ha attuato dal 2011 al 2015 il programma nazionale Giovani e media. Sulla base di queste attività, nel maggio del 2015 il Consiglio federale ha adottato un ampio rapporto sulla situazione attuale della protezione dell’infanzia e della gioventù dai rischi dei media in Svizzera, corredata di un’analisi della necessità d’intervento, e ha conferito al Dipartimento federale dell’interno (DFI) un mandato di verifica per l’elaborazione di una

regolamentazione di diritto federale in materia di film e videogiochi. Di seguito sono

brevemente esposti i principali interventi parlamentari e lavori in quest’ambito.

1.1.1 Rapporti del Consiglio federale pubblicati e progetti legislativi in corso

Il 20 maggio 2009 il Consiglio federale ha adottato il rapporto di base I giovani e la violenza

– per una prevenzione efficace nella famiglia, nella scuola, nello spazio sociale e nei

media, redatto in adempimento dei postulati Leuthard 03.3298 «Violenza giovanile» del

17 giugno 2003, Amherd 06.3646 «Violenza giovanile. Più efficienza e maggiore efficacia nella prevenzione» del 6 dicembre 2006 e Galladé 07.3665 «Protezione dei bambini e degli

adolescenti dalla violenza nei media d’intrattenimento» del 4 ottobre 2007. All’epoca il

Consiglio federale ha respinto l’introduzione di una legislazione nazionale a tutela dell’infanzia e della gioventù contro la violenza nei media, richiesta nel postulato Galladé, annunciando però al contempo l’intenzione di adottare i necessari provvedimenti di regolamentazione a livello federale, nel caso in cui i Cantoni e le associazioni di categoria non svolgessero in modo soddisfacente il loro compito o se le misure prese da essi si rivelassero inefficaci.

Il Consiglio federale ha elaborato rapporti anche su diversi aspetti specifici della protezione dell’infanzia e della gioventù dai rischi dei media. Il 26 maggio 2010, ad esempio, ha adottato il rapporto Protezione dal ciberbullismo, redatto in adempimento del postulato Schmid-

Federer 08.3050 «Protezione dal bullismo elettronico» dell’11 marzo 2008. Pur constatando che la legislazione svizzera non contempla alcuna fattispecie che punisce espressamente il ciberbullismo, il Consiglio federale è giunto alla conclusione che gli strumenti penali esistenti permettono di perseguire con efficacia le azioni diffamatorie, moleste e minatorie all’origine di questo fenomeno e di punirlo in modo appropriato, cosicché non vi sono elementi che indichino la necessità di un intervento legislativo.

Il 30 marzo 2012 il Consiglio federale ha inoltre adottato il rapporto Pericolosità di Internet e dei giochi in rete, redatto in adempimento dei postulati Forster-Vannini 09.3521 del 9 giugno 2009 e Schmid-Federer 09.3579 del 10 giugno 2009, da cui è emerso che all’epoca in Svizzera si riscontrava un uso eccessivo, e quindi problematico, di Internet da parte di circa il 2,3 per cento degli adolescenti e dei giovani. Il Governo ha pertanto stabilito che la promozione

dell’individuazione e dell’intervento precoci va intensificata1. Inoltre, occorre migliorare le basi scientifiche relative all’entità del fenomeno dell’abuso di Internet e documentare la sua ulteriore

1 Nel quadro del prolungamento del terzo pacchetto di misure della Confederazione volte a ridurre i problemi legati alle droghe (MaPaDro III, 2012–2016) e, dal 2017, nel quadro della Strategia nazionale dipendenze 2017–2024.