Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/14: Legge federale sulla protezione dei minori nel settore dei film e nel settore dei videogiochi (LPMFV · 68 pagine

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Interactive Entertainment Association (SIEA), Associazione svizzera delle

telecomunicazioni (asut), Swiss Internet Industry Association (simsa), Swiss Game

Developers Association (SGDA), Schweizer Radio und Fernsehen; (SRF);

- rappresentanti dei consumatori: GameRights, Swiss Gamers Network, Fédération

romande des consommateurs.

1.2 Giovani e media – Sviluppi e sfide più recenti

Lo sviluppo tecnologico produce un’offerta di media e servizi di comunicazione estremamente variegata e in continuo mutamento, che i bambini e i giovani utilizzano nel loro tempo libero, a scuola e sul posto di formazione. Partecipando attivamente alla società mediale, oltre alla lettura, alla scrittura e al calcolo, imparano anche una tecnica culturale che oggigiorno è

indispensabile per affrontare diverse situazioni della vita quotidiana e professionale. Al

contempo, però, l’utilizzo dei media digitali comporta numerosi rischi che possono avere

ripercussioni negative sulla salute fisica e psichica dei bambini e dei giovani. Di seguito sono illustrati le tendenze di utilizzo e gli sviluppi tecnologici più recenti, nonché i problemi che ne derivano per i bambini e i giovani e le sfide cui deve far fronte la protezione dell’infanzia e della gioventù dai rischi dei media.

1.2.1 Utilizzo dei media e sviluppo tecnologico

Utilizzo dei media

I dati dello studio JAMES 201817 mostrano l’attuale diffusione dell’utilizzo dei media digitali da parte dei giovani in Svizzera. Nel 2018 il 99 per cento dei giovani tra i 12 e i 19 anni

possedeva uno smartphone. Tutti i giovani in possesso di un cellulare lo usavano

regolarmente, ossia ogni giorno o più volte alla settimana. Il 96 per cento dei giovani utilizzava Internet regolarmente. Tra il 2012 e il 2018 la quota dei giovani svizzeri che naviga in rete tramite un dispositivo mobile è salita dal 68 all’89 per cento. Un netto aumento si registra anche per quanto riguarda la quota dei giovani che guardano video su Internet, che dal 2012 al 2018 è passata dal 40 all’82 per cento. I giovani sono attivi online in media circa 2,5 ore al giorno, nel fine settimana o durante le vacanze 4 ore. Essi dedicano la maggior parte di questo tempo alle chat o alla comunicazione sulle reti sociali. Il 94 per cento dei giovani svizzeri è iscritto ad almeno una rete sociale: le preferite sono Instagram (87 %) e Snapchat (86 %), seguite da Google+ (62 %) e Facebook (52 %). Per comunicare i giovani ricorrono anche a servizi di comunicazione per dispositivi mobili quali WhatsApp o Threema. Il 95 per cento di chi possiede un cellulare utilizza tali app più volte alla settimana e l’88 per cento addirittura ogni giorno. Tra il 2012 e il 2018 l’uso delle reti sociali su dispositivi mobili è passato dal 59 al 90 per cento,

mentre la ricezione di video su Internet addirittura dal 40 all’85 per cento.

In Svizzera il 69 per cento dei giovani guarda la televisione regolarmente (ogni giorno o più volte alla settimana). Circa il 29 per cento dei giovani guarda un DVD almeno ogni due

settimane e il 52 per cento va al cinema almeno una volta al mese.

Il 70 per cento dei giovani svizzeri indica di giocare almeno di tanto in tanto a un videogioco, anche se questa è l’attività in cui si registra la differenza più marcata tra i sessi: la quota è del 91 per cento tra i ragazzi e solo del 48 per cento tra le ragazze. Interpellati sui loro

tre videogiochi preferiti, i giovani hanno indicato più frequentemente gli sparatutto in prima e

17 Cfr. Suter et al., JAMES. Giovani, attività, media – rilevamento Svizzera, Zurigo: Università di scienze applicate di Zurigo (ZHAW) 2018.