Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/14: Legge federale sulla protezione dei minori nel settore dei film e nel settore dei videogiochi (LPMFV · 68 pagine

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psichico, morale o sociale e quindi per la loro salute. Nel quadro dell’AIR è stata svolta anche un’indagine presso rappresentanti cantonali, associazioni di categoria e imprese riguardo all’efficacia della normativa proposta. Gli attori interpellati sono tendenzialmente del parere che la coregolamentazione prevista permetterebbe di colmare alcune delle attuali lacune della protezione dell’infanzia e della gioventù nel settore dei film e in quello dei videogiochi, in

particolare risolvendo il problema della mancanza o dell’eterogeneità della regolamentazione, che per di più non è vincolante per tutti. Introducendo una classificazione in base all’età e un’indicazione dell’età minima uniformi, inoltre, si potrebbe aumentare la trasparenza nei confronti dei consumatori, permettendo così a bambini, giovani, genitori e altre persone con compiti educativi di valutare meglio se la fruizione di un determinato film o videogioco sia adeguata per una determinata fascia d’età. È invece emerso un certo scetticismo riguardo all’effettivo miglioramento della protezione dei minori grazie alla regolamentazione prevista.

Questa posizione è motivata in particolare con il fatto che i canali utilizzati sempre più spesso dai due gruppi in questione (p. es. servizi di piattaforma) hanno sede all’estero e, di

conseguenza, nella maggior parte dei casi la legislazione svizzera non è applicabile.

Secondo Meier et al. (2018), è dunque importante valutare bene le diverse possibilità per garantire l’uguaglianza giuridica tra i destinatari delle normative svizzeri e gli attori operanti all’estero. A loro avviso, inoltre, per una protezione dei minori efficace occorrono ulteriori sforzi, quali il coinvolgimento di attori esteri, la collaborazione a misure europee e internazionali su questioni relative alla protezione dell’infanzia e della gioventù dai rischi dei media e il

miglioramento delle competenze mediali di genitori, bambini e giovani.

3.5 Sintesi dei costi e dei benefici

Rispetto al diritto vigente, la normativa proposta comporterebbe un maggior onere per gli operatori del settore dei film e di quello dei videogiochi (classificazioni in base all’età, più controlli di accesso ecc.) e per le autorità (vigilanza, controlli, sanzioni ecc.).

Una stima attendibile dell’efficacia della nuova normativa sulla base dell’AIR è molto difficile: se da un lato la prevista coregolamentazione potrebbe colmare le lacune della regolamentazione vigente e introdurre sanzioni e disposizioni in materia di protezione dei minori uniformi e

vincolanti per tutti gli operatori per il settore dei film e per quello dei videogiochi in Svizzera,

dall’altro i canali di vendita con sede all’estero – quali i portali torrent, i fornitori di servizi

streaming, le piattaforme di condivisione di file, ma anche servizi di piattaforma e servizi a richiesta particolarmente apprezzati da bambini e giovani quali YouTube o Netflix – non

rientrerebbero direttamente nel campo d’applicazione della coregolamentazione svizzera86. Va comunque tenuto presente che per i servizi audiovisivi a richiesta e di piattaforma aventi sede o filiali in uno Stato dell’UE (come Netflix e YouTube) valgono requisiti analoghi a quelli previsti in Svizzera. Per contro non è chiaro in che misura i bambini e i giovani potranno ripiegare su piattaforme alternative, meno regolamentate o non regolamentate affatto, per accedere a contenuti inappropriati.

86 Ibid., pag. 52.