Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/14: Legge federale sulla protezione dei minori nel settore dei film e nel settore dei videogiochi (LPMFV · 68 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 62Fedlex · Rapporto esplicativo

una regolamentazione in materia di protezione dei minori, la vigilanza sul rispetto di questa regolamentazione, l’applicazione delle misure previste nei confronti dei propri membri in caso di violazione, l’istituzione e la gestione di uno sportello e la presentazione di rapporti. Per ciascuna delle due organizzazioni per la protezione dei minori, l’AIR stima spese iniziali per circa 150 000 franchi (ascrivibili principalmente all’istituzione dell’organizzazione in sé e all’elaborazione della regolamentazione in materia di protezione dei minori). Le spese amministrative ricorrenti ammonterebbero a circa 135 000 franchi all’anno per organizzazione.

Distributori di film e di videogiochi

Secondo l’AP-LPMFV, i principali obblighi d’intervento dei distributori di film e di videogiochi sono la classificazione in base all’età dei film e dei videogiochi secondo il sistema fissato nella regolamentazione in materia di protezione dei minori e l’indicazione dell’età minima per film e videogiochi. Gli operatori di questo ambito di attività interpellati nel quadro dell’AIR ritengono che le future regolamentazioni in materia di protezione dei minori si baseranno sui sistemi di classificazione esistenti della FSK e PEGI.

Gli operatori del settore dei film interpellati hanno stimato i costi d’investimento unici per

introdurre i necessari processi per la classificazione in base all’età a 10 000 franchi per

impresa, vale a dire un importo complessivo di 500 000 franchi per l’intero settore. Le spese ricorrenti per la classificazione in base all’età sono stimate a un totale di 156 000 franchi per la classificazione di film non classificati dalla FSK. Se le future regolamentazioni in materia di protezione dei minori non prevedessero più la necessità di visionare i film (cfr. n. 1.4.1),

potrebbero risultare risparmi per 54 000 franchi all’anno, cosicché le spese ammonterebbero a 102 000 franchi. Se nel settore dei film questa regolamentazione non si basasse sulle

raccomandazioni della FSK, ma stabilisse un proprio sistema specifico per la Svizzera,

secondo le imprese interpellate le spese potrebbero essere talmente consistenti da

compromettere gravemente l’attività economica.

Per il settore dei videogiochi, si presume che la stragrande maggioranza dei distributori di videogiochi non dovrà sostenere oneri amministrativi supplementari di rilievo, poiché gran parte dei videogiochi venduti in Svizzera dispone già di una classificazione in base all’età secondo il sistema PEGI.

Gestori di sale cinematografiche e organizzatori di eventi pubblici nel settore dei videogiochi

Secondo i gestori di sale cinematografiche interpellati non si registreranno oneri supplementari, indipendentemente dalle dimensioni, dal numero delle sale cinematografiche e dal luogo in questione, poiché sono già previsti controlli dell’età e poiché conformemente all’AP-LPMFV questi non sono obbligatori, se i minorenni sono accompagnati da un adulto.

Nel settore dei videogiochi, ha partecipato all’AIR solo un organizzatore di eventi pubblici, che non è stato in grado di quantificare le presumibili spese supplementari. Dal punto di vista

dell’impresa interpellata, che organizza fiere di videogiochi, un controllo di accesso generale, per tutte le fasce d’età, cagionerebbe un onere amministrativo elevatissimo e quindi spese notevoli. L’attuazione presupporrebbe inoltre l’allestimento di un settore protetto per ogni

videogioco con controlli all’entrata, il che attualmente vale solo per i videogiochi con una

classificazione in base all’età 18+. Considerate le nuove circostanze, nella prassi non sarebbe più possibile svolgere eventi dedicati ai videogiochi. Le ripercussioni per l’intero ramo

economico sono dunque ritenute molto pesanti.

Dettaglianti di film e videogiochi

Secondo l’AP-LPMFV, i dettaglianti che vendono film e videogiochi dovranno garantire che tutti i film e i videogiochi siano provvisti di un’indicazione dell’età minima ben visibile e svolgere controlli al momento della vendita. La maggioranza delle grandi imprese interpellate nel quadro dell’AIR presume che non vi saranno costi d’investimento, mentre secondo un’impresa

l’adeguamento dei sistemi di cassa al fine di garantire i controlli dell’età potrebbe generare