Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/14: Legge federale sulla protezione dei minori nel settore dei film e nel settore dei videogiochi (LPMFV · 63 pagine
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Approvazione parziale dell’articolo 9 nella formulazione proposta
Tra tutti i partecipanti, 15 Cantoni (ZH, UR, OW, NW, SO, BS, BL, SH, SG, AG, TI, VS, NE, GE e JU) approvano soltanto in parte l’articolo 9 nella formulazione proposta e chiedono le modifiche esposte di seguito.
• Richieste e proposte di modifica relative all’articolo 9 I summenzionati 15 Cantoni, DOJ, Experts Romandie, JIF, CDDGP, CPEJ, FSAG,
CDOS e 6 privati (pBeH_M_JIF, pHeC_M_JIF, pHoP_M_JIF, pPuS_M_JIF, pScT_M_JIF e pTaB_M_JIF) fanno presente che, per garantire una protezione dei minori efficace, non bisogna attribuire la responsabilità e la competenza esclusive al settore, il quale inevitabilmente attribuisce molto peso anche ad aspetti economici. Questi partecipanti suggeriscono o esigono dunque che nelle organizzazioni per la protezione dei minori siano imperativamente coinvolti terzi indipendenti dai settori o esperti (operanti in ambiti quali le scienze dell’educazione, la pedagogia, la psicologia, il lavoro sociale o la salute), un fattore che ritengono importante soprattutto per l’impostazione materiale della protezione dei minori nella pratica e per lo sviluppo delle regolamentazioni in materia. A loro avviso, infatti, soltanto così si può garantire che siano rispettati gli interessi di tutti i partecipanti – e dunque in particolare quelli dei bambini, dei giovani e dei responsabili della loro educazione – e che le considerazioni economiche, legittime dal punto di vista del settore, non prevalgano.
Secondo SO è giusto che questi esperti vengano indennizzati per la loro collaborazione, ma dallo Stato e non dalle stesse organizzazioni per la protezione dei minori. AG ritiene importante integrare nel processo, soprattutto nella fase iniziale, le conoscenze delle organizzazioni per la protezione dei minori esistenti. UR, NW e pTaB_M_JIF suggeriscono di coinvolgere in particolare la JIF. UR sottolinea inoltre l’importanza di un consenso tecnico dei settori e degli esperti circa il tipo di contenuti da classificare come rischiosi.
SO considera necessario coinvolgere i giovani nell’elaborazione e nello sviluppo delle regolamentazioni in materia di protezione dei minori. D’altro canto, aiutare i bambini e i giovani a divenire persone capaci di assumersi le proprie responsabilità a livello personale e sociale nonché promuovere la loro integrazione a livello sociale, culturale e politico è l’indirizzo generale della legge del 30 settembre 2011 sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche (LPAG; RS 446.1). Di conseguenza, per il Cantone sarebbe logico che gli stessi fossero coinvolti nell’elaborazione di misure nell’ambito della protezione dai rischi dei media. Anche per BS, GE, DOJ e FSAG andrebbe valutato come poter far partecipare i genitori oppure organizzazioni di genitori o giovani. DOJ e FSAG chiedono inoltre il coinvolgimento degli operatori del settore delle attività giovanili e PJ quello delle organizzazioni giovanili. Per il GREA è imperativo coinvolgere gli attori operanti nel campo dell’aiuto in caso di dipendenza e nel settore sanitario.
• Altri suggerimenti e riserve in merito all’articolo 9
Il CP considera fondamentale la questione della rappresentatività e fa notare che gli interessi dell’industria e degli sviluppatori di giochi indipendenti sono nettamente diversi ed è difficile coordinarli. Per la SESF è importante che il settore degli e-sport non sia penalizzato nel diritto di essere consultato in un’organizzazione per la protezione dei minori a causa delle risorse finanziarie ancora chiaramente limitate. Occorre garantire che tutti gli attori, a prescindere dalle loro risorse, possano partecipare e fornire il proprio contributo alla protezione dei minori.
La Cdf sottolinea l’importanza di tenere conto delle esigenze e delle condizioni specifiche dei festival, in particolare nel caso dei cortometraggi e dei film che non hanno distributori in Svizzera.