Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/14: Legge federale sulla protezione dei minori nel settore dei film e nel settore dei videogiochi (LPMFV · 63 pagine

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Approvazione parziale dell’articolo 32 nella formulazione proposta Tre Cantoni (ZH, FR e SO), UCS, PSS, SESF, SIEA, CFIG, FSP, Jubla, zischtig.ch e

un privato (pPuS_M_JIF) approvano soltanto in parte l’articolo 32 nella formulazione proposta e chiedono le modifiche esposte di seguito.

• Richieste e proposte di modifica relative all’articolo 32

PSS, CFIG e zischtig.ch segnalano che nell’enumerazione di cui all’articolo 32 capoverso 1 mancano le violazioni delle disposizioni in materia di protezione dei dati.

FR propone di introdurre un capoverso 3 che punisca anche le omissioni commesse per negligenza, per le quali potrebbe essere prevista una multa fino a 10 000 franchi.

ZH e UCS chiedono, in aggiunta alla multa fino a 40 000 franchi, di esaminare anche la possibilità o di prevedere l’obbligo di seguire dei corsi. A loro avviso, questo tipo di attività preventive ha infatti già dato buoni frutti nei settori dell’alcol e del tabacco.

• Altri suggerimenti e riserve in merito all’articolo 32

pPuS_M_JIF approva di principio le disposizioni penali, ma considera molto elevato l’importo massimo della multa.

La FSP è fondamentalmente d’accordo con le disposizioni penali previste, ma segnala che né esse né l’importo della multa potranno contribuire in misura determinante a una migliore esecuzione da parte delle imprese, che dipenderà invece piuttosto dalla perdita di reputazione legata al mancato rispetto delle disposizioni legali.

Secondo SO, le disposizioni penali dovrebbero essere strutturate in modo più concreto e vincolante, per garantire una prassi sanzionatoria uniforme e vincolante a livello nazionale. Notevoli divari tra i Cantoni comprometterebbero infatti la credibilità di un disciplinamento della protezione dell’infanzia e della gioventù vincolante a livello nazionale. Secondo la SIEA è importante che le sanzioni vengano coordinate tra Confederazione, Cantoni e organizzazioni per la protezione dei minori, in modo da garantire un trattamento omogeneo dei reati in funzione della gravità e da evitare in ogni caso doppie sanzioni. L’associazione chiede pertanto un completamento dell’articolo 32 per quanto riguarda il tipo e l’entità delle sanzioni.

SIEA e SESF ritengono che l’articolo 32 nella versione proposta sia troppo impreciso sotto molteplici aspetti. In particolare, le responsabilità non sono sufficientemente chiare. Nel caso delle fiere di videogiochi, per esempio, sono previste vendite, presentazioni di versioni dimostrative agli stand e anche tornei di e-sport e non si capisce quali siano le responsabilità degli organizzatori delle fiere, degli espositori o degli organizzatori dei tornei. Nel caso dei tornei di e-sport, che spesso comportano un processo di qualificazione online e terminano con una finale offline, si porrebbero interrogativi analoghi. Per garantire la certezza del diritto, SIEA e SESF chiedono che le responsabilità siano precisate a livello di legge.

L’UCS fa presente che l’articolo 105 capoverso 1 CP esclude una responsabilità penale delle imprese per le contravvenzioni e si chiede dunque se la norma penale prevista all’articolo 32 AP-LPMFV costituisca una base legale speciale sufficiente per poter perseguire, in caso di contravvenzione, gli operatori enumerati all’articolo 4 AP-LPMFV (persone fisiche e giuridiche).

Jubla deplora che secondo le disposizioni penali in caso di omissione illecita dell’indicazione dell’età minima o del controllo dell’età sia punibile in primo luogo la persona fisica, ossia nel suo caso un giovane capo responsabile per il controllo dell’ingresso a un evento concreto. Ritiene che simili disposizioni penali si ripercuotano negativamente sulla motivazione ad assumere compiti a titolo volontario e considera l’avamprogetto come un ostacolo burocratico alle attività di volontariato svolte da adolescenti e giovani adulti.