Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/27: Revisione dell'ordinanza sull'efficienza energetica (OEEne), dell'ordinanza sulla promozione dell'energia (OPEn) e dell'ordinanza sull'energia (OEn) · 15 pagine

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Rapporto sugli esiti della consultazione concernente le revisioni parziali dell'ordinanza sull'efficienza energetica, dell'ordinanza sulla promozione dell'energia e dell'ordinanza sull'energia

Il PES accoglie con favore la revisione dell'OEEne in quanto, eliminando le attuali lacune, ne aumenta la credibilità. Aggiunge che il consumo energetico e le emissioni di CO2 dei veicoli commerciali leggeri dovrebbero essere indicati anche nei punti vendita e alle esposizioni.

pvl ritiene positivo in particolare che siano apportati miglioramenti all'etichettaEnergia e che non venga più preso in considerazione il peso a vuoto per la determinazione della categoria di efficienza energetica dei veicoli. La quota biogena dovrebbe invece essere lasciata al 10 per cento, in quanto essa contribuisce a una riduzione delle emissioni di CO2 solo sulla carta e attualmente è in preparazione il passaggio a un nuovo servizio di clearing. Inoltre l'espressione «quota biogena» dovrebbe essere sostituita con «quota rinnovabile».

Greenpeace, WWF, FSE, ATA, Aqua Viva, Topten, S.A.F.E., Pusch, Pro Natura, FRC e FPC sono essenzialmente favorevoli agli adeguamenti oggetto della revisione dell'OEEne. Essi considerano l'etichettaEnergia un importante elemento nel dialogo tra venditore e acquirente. Approvano in particolare la migliore visibilità nella pubblicità mediante la rappresentazione grafica, la determinazione semplificata dei limiti di categoria in base all'equivalente benzina dell'energia primaria, l'esclusione del peso a vuoto nel determinare la categoria di efficienza energetica, l'introduzione di prescrizioni per i veicoli commerciali leggeri e l'indicazione dell'obiettivo di CO2 invece della media delle emissioni. Ritengono che, data la sua importanza, l'equivalente benzina per l'energia primaria dovrebbe figurare anche nelle banche dati e nei listini. Aggiungono che la quota biogena nella miscela di gas naturale e biogas dovrebbe essere verificata dal DATEC ogni anno e, se necessario, adeguata. La classificazione nelle categorie di efficienza energetica dovrebbe essere maggiormente basata su aspetti tecnici e un annuncio preventivo dei limiti di categoria darebbe un incentivo all'ulteriore sviluppo del mercato dell'automobile sul piano dell'efficienza. I dati relativi al consumo e alle emissioni di CO2 dovrebbero essere resi obbligatori alle esposizioni e nei punti vendita anche per i veicoli commerciali leggeri. A loro avviso, la norma sulle emissioni di sostanze nocive secondo l'attuale regolamento UE dovrebbe essere riportata sull'etichettaEnergia e la rappresentazione grafica resa obbligatoria negli annunci in Internet. Le organizzazioni summenzionate chiedono inoltre requisiti minimi di efficienza energetica per automobili e veicoli commerciali leggeri. Ogni due anni tali requisiti dovrebbero essere resi più severi. Inoltre esse chiedono che la Svizzera faccia propri gli sforzi della Commissione europea e che sia messo a punto un test per la misurazione dell'attrito degli pneumatici delle automobili.

TCS accoglie essenzialmente con favore la rielaborazione dell'EEne ed è d'accordo sulla convenzione relativa alla rappresentazione grafica dell'etichetta, a patto che in tal modo all'acquirente dell'automobile sia offerto un valore aggiunto al momento della scelta del veicolo. Valuta positivamente l'eliminazione di elementi di testo, la riduzione delle informazioni tecniche, l'indicazione in termini assoluti dell'obiettivo di emissioni di CO2 nonché l'inserimento del codice QR (che potrebbe sostituire il pannello informativo) e della croce svizzera. È inoltre d'accordo con l'aumento dal 10 al 20 per cento della quota di biogas e ritiene opportuna una sua verifica annuale. TCS è favorevole all'introduzione di prescrizioni per veicoli commerciali leggeri e non ritiene necessaria l'etichettaEnergia per tali veicoli. Si dovrebbe continuare a tenere conto del peso a vuoto nel calcolo come grandezza di riferimento. Inoltre l'etichetta dovrebbe riportare il carico utile e il numero di posti a sedere. La rappresentazione grafica nella pubblicità dovrebbe limitarsi alla corrispondente categoria di efficienza e non indicare l'intera scala.

ASIG è in linea di massima favorevole alle proposte di adeguamento della revisione dell'OEEne ed è d'accordo con l'aumento al 20 per cento della quota di biogas. Aggiunge che le aziende del gas si sono poste come obiettivo una quota di biogas pari al 30 per cento e oggi sono in grado di immettere le quantità necessarie nella rete. Pertanto la quota di biogas dovrebbe essere fissata al 25 o al 30 per cento. La quota di emissioni di CO2, con incidenza sul clima, dovrebbe figurare come informazione principale al centro dell'etichettaEnergia.

UPSA considera l'etichettaEnergia un noto strumento di informazione. Non la ritiene necessaria per i veicoli commerciali leggeri. È d'accordo con l'aumento della quota biogena dal 10 al 20 per cento e con il calcolo della categoria di efficienza energetica a prescindere dal peso a vuoto. Valuta positivamente