Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/27: Revisione dell'ordinanza sull'efficienza energetica (OEEne), dell'ordinanza sulla promozione dell'energia (OPEn) e dell'ordinanza sull'energia (OEn) · 15 pagine
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Rapporto sugli esiti della consultazione concernente le revisioni parziali dell'ordinanza sull'efficienza energetica, dell'ordinanza sulla promozione dell'energia e dell'ordinanza sull'energia
le semplificazioni proposte per la pubblicità, mentre ritiene eccessiva la rappresentazione grafica. UPSA chiede un valore di confronto fondato sulla stessa base di calcolo. Secondo il suo parere, l'obiettivo di 95 g/km basato sul NEDC comporta una svalutazione in blocco del parco delle nuove automobili dopo il passaggio alla WLTP. Aggiunge che l'introduzione del codice QR rende superflua la presenza di un pannello informativo nei locali di vendita e propone l'abolizione del relativo obbligo. Attualmente apprezza molto la variante semplificata dell'etichettaEnergia e chiede quindi che venga mantenuta.
La camera di commercio dei Cantoni di Basilea Città e di Basilea Campagna è essenzialmente d'accordo con la revisione dell'OEEne. L'etichettaEnergia permette di colmare le lacune a livello informativo e promuoverà la trasparenza. Per ragioni di concorrenza e per evitare complicazioni burocratiche, occorre valutare un'armonizzazione con l'UE.
USAM può approvare la revisione dell'OEEne soltanto se la quota biogena riconosciuta è fissata al 30 per cento e viene abolito l'obiettivo di 95 g/km. La quota di emissioni di CO2, con incidenza sul clima, dovrebbe inoltre figurare come informazione principale al centro dell'etichettaEnergia.
Data l'introduzione di obiettivi di CO2 per le nuove automobili, auto-schweiz e UP ritengono superflua l'etichettaEnergia, che dovrebbe essere abolita, in quanto fuorviante, poiché per la classificazione nelle categorie di efficienza energetica viene utilizzata un'altra grandezza di riferimento rispetto alle prescrizioni in materia di emissioni di CO2. Sull'etichettaEnergia non dovrebbe figurare l'obiettivo di 95 g/km basato sul NEDC, bensì un obiettivo della WLTP, per il quale tuttavia non sono disponibili i dati necessari. auto-schweiz e UP sottolineano che i dati WLTP nell'approvazione del tipo UE sono poco adatti a un'informazione per i consumatori, per la quale dovrebbero invece essere indicati valori specifici per i veicoli. Grazie a ciò si potrebbero conoscere anche gli effetti di loro componenti sul consumo e sull'emissione di CO2. In particolare nel caso di media dinamici come i configuratori online, auto-schweiz e UP ritengono che debba essere stabilito con chiarezza se sono necessari dati specifici sui veicoli. Anche economiesuisse dubita dell'utilità dell'etichettaEnergia e si associa ad auto-schweiz e a UP con la richiesta di modifiche e integrazioni, pur accogliendo favorevolmente l'ulteriore sviluppo dell'etichettaEnergia nel senso di una migliore attrattiva per la clientela.
Considerata l'introduzione di prescrizioni sulle emissioni di CO2, VFAS ritiene esigua l'utilità dell'etichettaEnergia. Precisa che la definizione di automobili nuove (max. 2000 km) dovrebbe essere adattata a un massimo di 1000 km. Ritiene necessario abolire l'obbligo relativo a un pannello informativo, in quanto le indicazioni in esso contenute già figurano sull'etichettaEnergia. Aggiunge che dovrebbe essere abolita anche la condizione relativa alla presenza di liste e al codice QR, in quanto comportano un onere sproporzionato. Chiede il mantenimento della versione semplificata dell'etichettaEnergia. Sull'etichettaEnergia non dovrebbe figurare l'obiettivo di 95 g/km basato sul NEDC, bensì un obiettivo della WLTP, per il quale tuttavia ancora non sono disponibili i dati necessari. Non è d'accordo con la rappresentazione grafica della categoria di efficienza energetica nella pubblicità. Le prescrizioni in materia di pubblicità, annunci di vendita, listini prezzi e configuratori online dovrebbero essere limitate al consumo. VFAS chiede l'esenzione dall'obbligo di etichettatura per i veicoli sprovvisti di approvazione del tipo o aventi una quota di mercato inferiore all'uno per cento. Ritiene inoltre che il sanzionamento delle infrazioni all'obbligo di etichettatura dovrebbe essere mitigato.
Il Cantone TI si pronuncia solamente sulla quota di biogas e fa notare la necessità di definire chiaramente a livello federale le modalità di ripartizione tra settori, in modo da evitare doppi conteggi.
4.3. Ordinanza sulla promozione dell’energia (OPEn)
Contributi d'investimento alla forza idrica
L'aumento dei contributi d'investimento massimi di cinque punti percentuali, ovvero dal 35 al 40 per cento dei costi d'investimento, per i grandi impianti idroelettrici aventi una capacità di stoccaggio supplementare di energia di almeno 10 GWh (art. 48 cpv. 3 lett. c) è accolto favorevolmente dai Cantoni AI, AR, BL, BS, FR, LU, NE, NW, SH, SO, SZ, TI, UR, VD, VS e ZH. Anche AG Berggebiet, FER, SAB, Swissmem, Travail.Suisse, economiesuisse e USIC sono d'accordo con l'aumento. Il Cantone SG, il