Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/32: Rapporto esplicativo sulla cooperazione internazionale 2021-2024 · 50 pagine

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Secondo le proiezioni della Banca Mondiale, entro il 2030 il 90 per cento delle persone che vivono in condizioni di estrema povertà si troverà nell’Africa subsahariana. Questa percentuale si spiega anche con la forte crescita demografica della regione. Seppur in rapida diminuzione, il tasso di natalità resta superiore a 2,1 figli per donna, una media diffusa nei Paesi poveri, dove l’accesso delle donne a servizi di base di qualità (formazione36, salute) continua ad essere insufficiente37. L’Africa subsahariana ha tuttavia compiuto progressi significativi: il numero dei decessi dovuti alla malaria si è dimezzato negli ultimi 15 anni38 e dal 2000 il numero delle democrazie è raddoppiato39. Quattro delle dieci economie più dinamiche nel 2017 si trovavano nell’Africa subsahariana40.

Se le differenze di reddito tra i vari Stati si sono ridotte, le disuguaglianze socioeconomiche all’interno di numerosi Paesi in via di sviluppo restano una sfida importante41. A lungo termine un tasso di disuguaglianza elevato – includendo anche la disparità di genere – può avere conseguenze negative sulla crescita economica42. L’esclusione, l’assenza di prospettive, soprattutto per i giovani, e la discriminazione pregiudicano la stabilità e aggravano le manifestazioni di violenza. Inoltre, coloro che superano a malapena la soglia di povertà estrema restano vulnerabili e rischiano di ricadere al di sotto di tale soglia a seguito di crisi o catastrofi.

Lo scarso rendimento e la scarsa qualità dei servizi di base rappresentano una sfida importante, soprattutto in un contesto di crescita demografica sostenuta. Inoltre, una cattiva gestione degli affari pubblici, soprattutto la corruzione e il sovraindebitamento, nonché un possibile aumento dei tassi d’interesse rischiano d’innescare una crisi del debito in taluni Paesi, soprattutto in Africa, ma anche una perdita di fiducia nei governi. L’urbanizzazione incontrollata e la mancanza di finanziamenti per le infrastrutture pubbliche possono esacerbare le disuguaglianze economiche e sociali esistenti e frenare la crescita economica sostenibile dei centri urbani.

L’innovazione tecnologica, la digitalizzazione e l’automazione offrono opportunità senza precedenti, ma presentano anche rischi significativi se mancano le condizioni adeguate: forme di controllo in contrasto con i diritti civili e politici, manipolazione dell’opinione pubblica, attacchi cibernetici, dipendenza da monopoli tecnologici stranieri, deindustrializzazione, disoccupazione, aumento delle disuguaglianze43.

Tra le sfide future continuano a occupare un posto di grande rilievo i conflitti armati. La moltiplicazione degli attori coinvolti in questi conflitti, per esempio in Siria, Mali o Yemen, li rende più complessi da risolvere e ne allunga la durata. Di conseguenza aumentano le vittime, in gran parte civili44, e un numero crescente di persone è costretto a fuggire e migrare.

In un’economia globalizzata, le sfide economiche in una parte del mondo possono ripercuotersi rapidamente su altre regioni. Analogamente, le conseguenze dei cambiamenti climatici o il degrado delle risorse naturali si percepiscono anche oltre le frontiere. Tutte queste sfide impongono un’azione collettiva.

1.3 Bilancio del messaggio concernente la cooperazione internazionale 2017-202045

1.3.1 Valutazioni indipendenti

I programmi e i progetti della CI sono valutati da esperti esterni e indipendenti, sulla base di obiettivi misurabili predefiniti. Il Consiglio federale informa regolarmente il Parlamento sull’efficacia delle misure, per esempio a metà percorso e al termine del periodo di riferimento del messaggio.

36 Per «formazione» s’intende qui l’istruzione di base, che comprende l’istruzione primaria e secondaria nonché le attività educative alternative, pubbliche e private, che rispondono ai bisogni educativi di base di persone di ogni età. Il termine include anche la formazione professionale e, a livello terziario, l’aiuto destinato a iniziative accademiche e di ricerca.

37 UN DESA Population Division, 2019, population.un.org/wpp/Graphs > Demographic Profiles > Sub-Saharan Africa

38 OMS, 2018, www.who.int/gho/malaria/epidemic/deaths/en/

39 Center for Systemic Peace, 2013, banca dati, «Polity IV», disponibile su: www.systemicpeace.org > Analysis > Polity Project > Country Reports

40 Banca Mondiale, 2018, data.worldbank.org/ > GDP growth (annual %)

41 www.weforum.org > Search > The Inclusive Development Index 2018 Summary and Data Highlights

42 www.imf.org > Search > IMF and the Group of Twenty > G-20 Leader’s Summit, July 7-8, 2017; > Reports > The Global Gender GAP Report 2018

43 www.weforum.org > Reports > The Global Risk Report 2019

44 www.admin.ch > Documentazione > Comunicati stampa > 30.01.2019 Il Consiglio federale approva il rapporto sull’evoluzione demografica e sulla formazione

45 FF 2016 2005 Rapporto esplicativo concernente la cooperazione internazionale 2021-2024 (02.05.2019)