Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/32: Rapporto esplicativo sulla cooperazione internazionale 2021-2024 · 50 pagine

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Protezione delle persone nei conflitti

In caso di conflitti armati o catastrofi naturali, il numero di persone uccise, ferite o costrette ad abbandonare le proprie abitazioni o il proprio Paese è in aumento (cap. 1.2.1). Oltre al sostegno offerto tramite l’aiuto umanitario, la Svizzera si adopera per proteggere i civili, compreso il personale umanitario, utilizzando mezzi diplomatici. Il DFAE lancia iniziative per promuovere il rispetto e l’attuazione del quadro normativo e per proteggere la popolazione civile, in particolare mettendo a disposizione delle missioni di pace degli agenti di polizia e dei giuristi, che lottano contro la violenza sessuale come tattica di guerra. Limita inoltre l’impatto dei conflitti armati mediante il disarmo o il controllo degli armamenti.

Prevenzione dei conflitti armati

La Svizzera si impegna per prevenire le crisi e i conflitti. Il rispetto dei diritti umani e dello Stato di diritto è un prezioso indicatore di allerta. La CI sostiene così elezioni libere e pacifiche, il ripristino dello Stato di diritto, la partecipazione paritetica delle donne e degli uomini, l’inclusione delle minoranze e dei gruppi emarginati nei processi politici e la prevenzione dell’estremismo violento e delle atrocità.

Pool di esperti per la promozione civile della pace (PEP)

Ogni anno il PEP fornisce a organizzazioni internazionali e regionali come l’ONU, l’OSCE o l’UE circa 200 esperti civili e di polizia. Sostiene l’elaborazione di conoscenze formando esperti svizzeri, ma anche esperti locali provenienti dalle regioni in cui è in corso una crisi. Gli esperti svizzeri monitorano lo svolgimento delle elezioni e il rispetto degli accordi di cessate il fuoco. Gli agenti di polizia e il personale giudiziario inviati sul campo dal PEP aiutano le forze di polizia nazionali a proteggere le vittime di conflitti e le sostengono nel rafforzare lo Stato di diritto. Gli specialisti dei diritti umani e gli esperti in ambito giuridico indagano sulle violazioni del diritto internazionale e contribuiscono all’elaborazione del passato. Le competenze degli esperti svizzeri sono ricercate in tutto il mondo.

3.2 Tre unità di attuazione

I quattro disegni di decreti federali relativi alla CI 2021-2024 vertono sulle attività di tre unità amministrative: la DSC e la DSU (per il DFAE) e la SECO (per il DEFR). Queste attività sono finanziate attraverso i cinque crediti quadro proposti al Parlamento (progetto allegato). Anche altri uffici federali svolgono – attingendo al loro bilancio – attività internazionali contabilizzate come APS secondo i criteri dell’OCSE, tra cui la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), la Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI) e l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) (cap. 4.1.1).

La Direzione dello sviluppo e della cooperazione, DSC (DFAE)

La DSC coordina la cooperazione allo sviluppo e l’aiuto umanitario della Svizzera. È il centro di competenza della Confederazione in materia di cooperazione allo sviluppo, aiuto alla transizione dei Paesi dell’Est e aiuto umanitario. Svolge azioni umanitarie e di cooperazione allo sviluppo secondo logiche geografiche (Paesi e regioni prioritari), tematiche (i cinque programmi globali, cap. 3.1.2) e multilaterali. La DSC gestirà l’84,0 per cento circa degli impegni finanziari relativi ai crediti quadro destinati alla CI 2021-2024.

La Divisione Sicurezza umana della Direzione politica, DSU (DFAE)

La DSU è il centro di competenza per la pace, i diritti umani e la protezione delle persone. Si adopera per prevenire i conflitti armati, risolvere pacificamente i conflitti, rafforzare il quadro normativo internazionale, in particolare i diritti umani, nonché proteggere le vittime di conflitti armati, altre situazioni di violenza o catastrofi. La DSU gestirà il 2,3 per cento circa degli impegni finanziari relativi ai crediti quadro destinati alla CI 2021-2024.

Il campo di prestazioni Cooperazione e sviluppo economici della Segreteria di Stato dell'economia, SECO (DEFR)

La SECO è il centro di competenza per la cooperazione economica allo sviluppo. La SECO concentra le sue attività su tutte le questioni chiave della politica economica e commerciale, ossia la creazione di condizioni quadro per uno sviluppo economico sostenibile e inclusivo e per lo sviluppo del settore privato. La SECO gestirà il 13,7 per cento circa degli impegni finanziari relativi ai crediti quadro destinati alla CI 2021-2024 e parteciperà alla gestione delle istituzioni finanziarie internazionali il cui finanziamento è assicurato mediante il credito quadro «cooperazione allo sviluppo» della DSC.

Complementarità e sinergie tra la DSC, la DSU e la SECO

Il fatto che queste unità siano integrate in due dipartimenti federali distinti presenta vantaggi e svantaggi. I primi sono tuttavia preponderanti. Malgrado una gestione dell’informazione talvolta più complessa e

Rapporto esplicativo concernente la cooperazione internazionale 2021-2024 (02.05.2019)