Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/32: Rapporto esplicativo sulla cooperazione internazionale 2021-2024 · 50 pagine

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culture dipartimentali che possono divergere, il principale aspetto positivo è la presenza di prospettive e competenze complementari69. Il DFAE mette a disposizione le sue competenze sulle questioni di politica estera. La sua ampia rete di rappresentanze gli consente di avere una conoscenza diretta dei contesti e delle realtà locali oltre a una solida comprensione delle dinamiche regionali. Il DEFR utilizza le sue competenze in materia di politica economica e commercio. Meccanismi di coordinamento tra queste unità garantiscono strategie coerenti e azioni complementari. Una volta all’anno, un comitato direttivo ristretto, composto dai capi dei due dipartimenti e dai responsabili delle tre unità interessate, si riunirà per fare il bilancio della collaborazione, della ripartizione delle competenze e dello stanziamento dei crediti. Le strategie per Paese o regione sono lo strumento che assicura la coerenza degli interventi della Svizzera (principio whole of government). L’introduzione di ambasciate integrate, che raggruppano il personale diplomatico, consolare e della CI, permette di rafforzare la coerenza della politica estera svizzera. Nei casi in cui più uffici lavorano sulla stessa tematica, si attua un buon coordinamento e si sfruttano le sinergie tra competenze complementari.

Figura 8: Esempio di sinergie e complementarità tra la SECO e la DSC nello sviluppo del settore privato

3.3 Cooperazione con altri attori

Per realizzare cambiamenti sistemici duraturi, la Svizzera collabora con attori che perseguono le stesse riforme. I partner possono essere governi, organizzazioni multilaterali, imprese private, ONG, il mondo accademico o qualsiasi altro attore pertinente.

Governi dei Paesi prioritari

Il Governo di un Paese prioritario è il principale responsabile e attore dello sviluppo del proprio Paese. La Svizzera privilegia la collaborazione diretta con i partner governativi a livello nazionale, regionale o comunale, a seconda del tipo di sostegno, della volontà di riforma e delle possibilità di impatto. Una valutazione dei rischi permette di scegliere le migliori modalità di sostegno per rafforzare i sistemi nazionali ed evitare di appoggiare élite che frenano le riforme. Nell’ambito della collaborazione con il Governo, un dialogo regolare permette di valutare e adattare il partenariato.

Organizzazioni multilaterali

La Svizzera collabora con le organizzazioni multilaterali secondo due modalità: 1) versando contributi generali attraverso il budget multilaterale allo scopo di sostenere il mandato specifico dell’organizzazione e impegnandosi nei suoi organi dirigenti (cap. 3.1.2) e 2) cofinanziando, attraverso il budget bilaterale, programmi specifici attuati dalle organizzazioni stesse. Questi cofinanziamenti permettono di potenziare i programmi con mezzi finanziari adeguati e di mobilitare competenze internazionali.

69 La complementarità dei programmi, delle competenze e dei Paesi prioritari della DSC e della SECO è stata elogi ata anche in occasione dell’esame della cooperazione internazionale, condotto dall’OCSE nel 2013. Questa valutazione positiva è stata confermata anche dai membri delle sottocommissioni delle commissioni della gestione delle due Camere in occasione di una visita alla DSC il 30 agosto 2016. Rapporto esplicativo concernente la cooperazione internazionale 2021-2024 (02.05.2019)