Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/62: Iv.pa. 17.412 «Eque opportunità per la prima infanzia» · 24 pagine

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3.2 Partiti politici

Hanno inoltrato un parere sette partiti politici, di cui quattro sono di principio favorevoli al progetto e tre contrari.

Tabella 4 – Panoramica dei pareri dei partiti politici

Nessun

Favorevoli al Contrari al Totale pareri

Destinatari parere progetto progetto espressi espresso PBD, PPD, pvl, PSS4

UDF, PLR, UDC3

CSP-ow, CSPO, PEV, PES, Lega,

7

MCG, PdL

Totale 7 4 37

PBD, PPD, pvl e PSS accolgono di principio favorevolmente il progetto. Per il PSS, quest’ultimo va nella direzione giusta, ma le misure proposte sono insufficienti. Per contro, UDC, UDF e PLR respingono il progetto.

Il PBD appoggia esplicitamente l’impostazione analoga al finanziamento iniziale di durata limitata previsto per aiutare i Cantoni a fondare e sviluppare la politica dell’infanzia e della gioventù (art. 26 LPAG). Ritiene inoltre che offerte di sostegno alla prima infanzia destinate in particolare ai bambini di famiglie socialmente svantaggiate siano notevolmente meno costose di misure di sostegno e promozione da adottare in una fase successiva.

L’UDF concorda con la minoranza della Commissione, ritenendo che in molti luoghi siano già disponibili offerte di sostegno alla prima infanzia adeguate ai bisogni. Per contro, si oppone al fatto che lo Stato eserciti sempre più influenza in materia di custodia ed educazione dei bambini.

Il PLR considera favorevolmente il sostegno alla prima infanzia nell’ambito familiare e in attività specifiche a livello regionale, ma respinge un sostegno a livello federale. A suo avviso, non vi è alcun motivo per il quale la Confederazione debba intaccare la competenza dei Cantoni in materia di sostegno alla prima infanzia e parte dall’idea che questi ultimi possano coprire autonomamente la quota del credito spettante loro.

Il pvl accoglie favorevolmente la maggiore integrazione del sostegno alla prima infanzia nella politica svizzera al fine di concorrere ad assicurare le pari opportunità all’inizio della scuola dell’obbligo e approva anche l’impostazione analoga al finanziamento iniziale secondo l’articolo 26 LPAG.

Il PSS appoggia l’ispirazione all’articolo 26 LPAG, che a suo avviso favorisce l’armonizzazione delle offerte di sostegno alla prima infanzia a lungo termine, ma chiede che il credito venga raddoppiato. Propone inoltre di far beneficiare degli aiuti finanziari anche le città e i consorzi di Comuni e si chiede se non sia il caso di sostenere anche le organizzazioni non governative attive a livello nazionale.

L’UDC fa presente che le offerte richieste con il rapporto esplicativo esistono già e parte dal presupposto che l’obiettivo del progetto sia in primo luogo colmare le lacune dei figli di stranieri poco integrati, ragion per cui respinge l’adozione di ulteriori misure di promozione ed educazione a carico del ceto medio. Secondo il partito, inoltre, spetta alla famiglia organizzarsi autonomamente; le famiglie interessate possono ricorrere già oggi alla custodia da parte di terzi e ad altre offerte, che non rappresentano un compito statale.