Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/62: Iv.pa. 17.412 «Eque opportunità per la prima infanzia» · 24 pagine

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3.5.3 Soggetti attivi nei settori infanzia, gioventù, famiglie e società

In linea di massima il progetto è sostenuto da numerosi soggetti attivi o coinvolti nella politica dell’infanzia e della gioventù e nella politica familiare: AAI – VeBe, CURAVIVA, DOJ/AFAJ, Formazione dei genitori CH, HfH, Protezione dell’infanzia Svizzera, Komitee privater Kitas für Qualität, Lapurla, Netzwerk Bildung und Familie, NKS, pro enfance, Pro Familia Svizzera, Pro Familia Vaud, PJ, Psicomotricità Svizzera, FSAG, SF MVB, SGB-FSS, CSS, CRS, IdéeSport, SSECR, kibesuisse e a:primo, SSLV, cinque interlocutori e servizi specializzati per gli animatori di gruppi di gioco (FKS BE, FKS BL-Fricktal, FKS SG/AI/AR, FKS SO e FKS ZAHD) nonché sette tra gruppi di gioco e associazioni di gruppi di gioco (Aargau, Bützberg-Thunstetten, Chalet Bernau, Jupizolla, Minouche, Musigdösli Brügg e Pinguin).

Anche questi soggetti condividono prevalentemente la valutazione della CSEC-N secondo cui a livello nazionale esistono notevoli differenze nel panorama delle offerte concernenti la politica della prima infanzia e le misure a livello comunale sono molto frammentate. Inoltre concordano con l’utilità della FEAPI secondo il rapporto esplicativo e con la necessità d’intervento constatata dalla CSEC-N affinché in futuro la Confederazione sostenga la prima infanzia e ne promuova lo sviluppo in Svizzera. Per la stragrande maggioranza di questi soggetti, infine, il progetto è di portata troppo limitata.

4 Risultati in dettaglio

Con lo scopo di colmare le lacune nel panorama delle offerte nel settore della prima infanzia, la CSEC-N ha deciso di sostenere la promozione di programmi nel settore mediante un finanziamento iniziale a favore dei Cantoni. La LPAG prevede già uno strumento di promozione equivalente per i programmi volti a fondare e sviluppare la politica dell’infanzia e della gioventù (art. 26 LPAG), che giungerà però a conclusione alla fine del 2022. Il progetto preliminare per l’attuazione dell’iniziativa parlamentare 17.412 «Eque opportunità per la prima infanzia» si ispira all’articolo 26 LPAG, con un nuovo articolo dal tenore seguente.

Art. 11a Aiuti finanziari per programmi cantonali di sviluppo della politica della prima infanzia

1In deroga alla definizione dei gruppi destinatari di cui all’articolo 4, la Confederazione può concedere al massimo a quattro Cantoni all’anno aiuti finanziari una tantum della durata di tre anni per i programmi concernenti la politica della prima infanzia. Gli aiuti finanziari sono finalizzati a sviluppare la politica cantonale della prima infanzia e a colmare eventuali lacune.

2L’UFAS conclude accordi contrattuali con i Cantoni. Tali accordi contemplano

segnatamente gli obiettivi fissati di comune accordo dalla Confederazione e dal Cantone,

nonché la partecipazione finanziaria della Confederazione.

Numerosi partecipanti (AG, AI, AR, BE, BL, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NE, SH, SO, TI, UR, VD, ZH, PBD, PPD, pvl, PSS, UCS, ACS, GastroSuisse, DOJ/AFAJ, Protezione dell’infanzia Svizzera, CDOS, NKS, FSAG, Commissione svizzera per l’UNESCO, Formazione dei genitori CH, Lapurla, Pro Familia Vaud, SF MVB, CRS e SSECR) approvano esplicitamente il contenuto del previsto articolo di legge, ovvero l’impostazione del finanziamento iniziale in analogia con l’articolo 26 LPAG.

I partecipanti dichiaratisi di principio favorevoli al progetto si sono espressi in particolare sull’importo del finanziamento iniziale per Cantone, sulla durata limitata degli aiuti finanziari e sulla conclusione di al massimo quattro contratti all’anno, sulla destinazione del sostegno finanziario limitata ai programmi cantonali, sulla prevista cerchia dei destinatari degli aiuti finanziari nonché sul contenuto e sull’impostazione dei programmi cantonali possibili.