Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/62: Iv.pa. 17.412 «Eque opportunità per la prima infanzia» · 24 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 17Fedlex · Rapporto sui risultati
4.6 Impostazione dei programmi cantonali in base a una strategia nazionale
Diversi partecipanti fanno notare la necessità di elaborare una strategia nazionale per garantire misure uniformi a livello nazionale nonché migliorare il coordinamento e la messa in rete.
Sette Cantoni (GE, GL, LU, NE, SO, TI e UR), PSS, UCS, SIC, USS, CDOS, CDI, COFF, Commissione svizzera per l’UNESCO e diversi soggetti privati (a:primo, AAI – VeBe, CURAVIVA, DOJ/AFAJ, Formazione dei genitori CH, IdéeSport, Lapurla, Netzwerk Bildung und Familie, NKS, PJ, pro enfance, Pro Familia Svizzera, Psicomotricità Svizzera, FSAG, SF MVB, SGB-FSS, SSLV, Città di Zurigo nonché cinque interlocutori e servizi specializzati per gli animatori di gruppi di gioco e sei tra gruppi di gioco e associazioni di
gruppi di gioco) approvano esplicitamente l’elaborazione di una strategia nazionale nel quadro del postulato CSEC-N 19.3417 «Strategia per rafforzare il sostegno alla prima infanzia».
L’UCS e diversi soggetti privati (AAI – VeBe, Formazione dei genitori CH, Lapurla, Pro Familia Svizzera, PJ, Psicomotricità Svizzera, IdéeSport nonché cinque interlocutori e servizi specializzati per gli animatori di gruppi di gioco e sei tra gruppi di gioco e
associazioni di gruppi di gioco) chiedono che il documento programmatico dell’UNESCO «Per una politica della prima infanzia» sia dichiarato un quadro vincolante per i Cantoni nell’elaborazione dei pacchetti di misure, fintantoché non vi sarà una strategia nazionale.
Le delegate per l’infanzia e la gioventù del Cantone FR e Protezione dell’infanzia Svizzera
suggeriscono di impostare l’obiettivo del programma d’incentivazione in modo da integrare il settore della prima infanzia in una politica globale dell’infanzia e della gioventù.
Kibesuisse raccomanda di affinare la formulazione «per i programmi». A suo avviso, infatti, l’accento va posto sull’elaborazione concreta di una strategia cantonale della prima infanzia, coordinata con la Confederazione e i Comuni, per la quale la Confederazione dovrà fornire sostegno (specialistico) ai Cantoni.
4.7 Aiuti finanziari e misure supplementari
Diversi partecipanti propongono misure supplementari per attuare l’iniziativa parlamentare:
- sostegno di organizzazioni che operano a livello nazionale nel settore, in analogia con gli
aiuti finanziari per la gestione delle strutture e per attività regolari di cui all’articolo 7 LPAG
(TG, PSS, NKS, AAI – VeBe, cinque interlocutori e servizi specializzati per gli animatori di gruppi di gioco, Pro Familia Svizzera, Pro Familia Vaud, PJ, Psicomotricità Svizzera, SF MVB, sei gruppi di gioco e IdéeSport);
- soppressione del limite di età nell’articolo 4 LPAG, con un conseguente aumento dei crediti
per la promozione (VD, UCS, COFF e Pro Familia Vaud);
- promozione e sostegno di misure per la collaborazione verticale e orizzontale e per lo
sviluppo delle competenze secondo gli articoli 18–21 LPAG nella politica dell’infanzia e della gioventù nel suo complesso (PSS, Pro Familia Vaud, Lapurla, pro enfance, CSS e SF MVB), con un conseguente aumento dei mezzi finanziari disponibili a tal fine (PSS, Pro
Familia Vaud e Lapurla);
- istituzione di un organo di coordinamento per garantire una politica nazionale della prima
infanzia uniforme, con il coinvolgimento degli ambiti degli affari sociali, dell’educazione e della
salute (PSS, UCS, NKS, Netzwerk Bildung und Familie, USS, COFF e Psicomotricità
Svizzera); coordinamento della messa in rete sistematica degli attori operanti nel settore della prima infanzia a livello federale (Protezione dell’infanzia Svizzera); assunzione di un ruolo direttivo da parte della Confederazione, in particolare per quanto concerne la rilevazione dei dati, l’informazione e il trasferimento delle conoscenze nonché per il